mercoledì 8 agosto 2018

6 ore per le vie di Curinga: un sogno.. stancante ma non troppo




Ristoro personalizzato 

Difficile la vita dell'ultramaratoneta, se non ti alleni tutto cambia e l'andatura ne paga le conseguenze! 
Ma, c'è sempre un ma ed un motivo per vedere il bicchiere mezzo pieno: se ho corso La sei ore per le vie di Curinga in modalità easy, se mi allenassi potrei divertirmi di più senza troppi problemi, di questo sono sicuro e quindi mi porto a casa la mia 47^ lunga distanza e per il momento tanto basta!
Curinga, perché Curinga? Mah, perché è una di quelle che più mi ha incuriosito il sentirne parlare di chi l'ha fatta, primo su tutti l'amico Giuseppe, che guardacaso ha fatto da padrone di casa anche in questa edizione; ama questa gara, questa location, questa gente e questa cittadina e dopo averla fatta posso solo condividerne le ragioni! 
È unica nel suo genere, così come lo sono altre gare che ho corso, prima fra tutte quella che più le somiglia per tipologia di percorso e durata, la 8 ore di Castiglione Fiorentino. Qui a Curinga come a Castiglione (che ho nel cuore e ho tutte le intenzioni di rifare a fine agosto), si respira un'aria piacevolissima ed una vicinanza della popolazione importante: tanti i ragazzi lungo il percorso a fare da organizzazione, tanta la gente che ti incita ad ogni passaggio in zona start, tante le signore contente di vederti passare, gioia vera, genuina, qualcosa che fa bene al cuore, cose belle della vita!
Stavolta correre era una scusa, per portarmi e portare mia moglie in Calabria, dove abbiam vissuto cinque giorni da favola! Visitare Tropea, Pizzo, Accaria é stato speciale, assaggiare e mangiare tante prelibatezze locali, qualcosa di indimenticabile!
Detto questo il risultato podistico assume altro valore, quindi la mia 55^ posizione su 64 totali non mi infastidisce nemmeno troppo, altro discorso lo faccio per l'ultima posizione nella classifica di categoria MM40!!! Questo un po' di fastidio me lo da e vorrei scrollarmelo di dosso presto, vediamo se riesco a riabilitarmi al LUT di fine agosto, sarà dura perché conosco le qualità dei partecipanti e so già che non mi allenerò con metodo e costanza in queste 2 settimane che mancano, ma proverò a fare del mio meglio e forse confido che questa 6 ore mi possa dare qualcosa in più, mah... Vedremo!

Per la cronaca, chiudo le 6 ore con 44420 metri, di più era possibile?!? Forse, ma quando manca la resilienza è veramente complicato!!!

giovedì 12 luglio 2018

Jennesina 2018.. e chi se la scorda questa! (la media di sempre ne risente di altri 2'')

Venivo da 10 gg di duro lavoro, che è andato incrementando fino a venerdì notte inoltrata, mai fatta in vita mia una settimana di infinite ore di lavoro come quelle della scorsa settimana!

Avevo da tempo deciso che questa Jennesina si doveva fare, e seppur venissi da notti fatte di pochissime ore si sonno, al sabato mi svegliavo un po' tardi e subito dopo pranzo me ne andavo all'appuntamento al Monastero sopra Subiaco. 

Non contento di esser comunque presente all'appuntamento, come ormai faccio da qualche edizione, portavo la macchina all'arrivo su a Jenne e mi facevo 9 km di riscaldamento in discesa.

Il buon giorno si vede dal mattino: già lungo quei facili km sentivo che qualcosa fosse sbagliato, andavo pianissimo ed allo stesso tempo ero fin sa subito in sofferenza!!! Continuavo a scendere ed ingannavo l'attesa di quella che sarebbe stata la disfatta finale, facendo foto a iosa, è la prima volta che mi metto a scattare foto sul luogo di una gara, lungo il percorso, seppur durante il riscaldamento, segno di quelle che erano le intenzioni: suicidarsi lentamente con 10km di salita e tornanti, seppur la locandina della gara reciti:
"IL FALSOPIANO IN SALITA PIÙ BELLO DEL MONDO", e così è ma se non stai come stavo io sabato scorso!!!
Finito i 9 km di riscaldamento mi rifocillavo con la fontana del monastero, mi sentivo stranissimo, senza forze e senza voglia! L'obiettivo ora era solo quello di riandare a prendere la macchina all'arrivo!!!

Parte la gara e mi vedo sorpassare lentamente da tutti, o quasi..
A 4 km dall'arrivo mi riprendevano anche gli walkers che facevano camminata sportiva, una vera debacle!!! Non avevo energie ed i muscoli erano in sciopero!!!

Chiuderò la mia 5^ partecipazione nel peggiore dei modi, questi i miei risultati e la media da sempre delle mie gare:
2011, 52'45'', 2521 km@5'06''
2014, 58'56'', 3156 km@5'14'
2015, 56'01'', 3690 km@5'16''
2016, 1:01:08, 4247 km@5'19''
2018, 1:30:40, 4683 km@5'25''

E questo quanto scaturisce dopo la tragedia di sabato scorso:
4793 km@5'27''

Si può notare come da quando corro le 100 km (2014) i ritmi stiano subendo un drastico calo!!! Enorme!!!

In altri tempi sarei corso ai ripari, ma ora il tempo è veramente latitante e quindi cerco comunque di vivere la corsa con nuove aspettative, ma sabato è stata veramente un'epopea!!!

Non pensavo che la settimana lavorativa e le pochissime ore di sonno avrebbero inciso in questo modo, ma invece la corsa merita rispetto ed io non l'ho fatto, ed il prezzo che ho pagato è stato veramente salato stavolta!!!





sabato 30 giugno 2018

MMM - #SulleTracceDelLupo.. Che bella favola

Un'esperienza senza precedenti, uno sforzo ed una resilienza che solo alcuni PASSATORE  dei cinque corsi finora, hanno potuto avvicinarsi a quanto provato, comunque differente per sforzo, intensità, attenzione e concentrazione profusi!!!

Scenari e spettacoli della natura, che solo l'immane sforzo di ieri poteva venirne premiato!


Le Murelle

                   







Un percorso che ha visto concentrate tutte le possibili varianti trail, lungo un viaggio durato al sottoscritto 10:42'
Passaggi nel sottobosco, in discesa, in salita, sulle rocce e sul fogliame tanto fitto da perdersi il piede, attraversamento di torrenti, cascate, km su pietre, anche qui in discesa, in salita, in piano e poi ancora arrampicate vere e proprie sulla roccia, risalita lungo un ruscello che veniva giù dalle rocce, passaggi aiutati da corde-sostegno, non finirei mai di raccontare ovunque è capitato di correre lungo quei 44.500 km finali (tanto misurava il garmin)!!

Ieri come non mai ho capito che se voglio riuscire discretamente su questo tipo di tracciati, devo assolutamente imparare a correre in discesa, altrimenti sarò sempre rilegato nelle ultime posizioni. 
Ma voglio?!? Ecco la domanda è questa:
si perché con la vita che faccio, pretendere forse di riuscire bene in queste locations occasionali é veramente improbabile, ed allora va bene anche ottenere risultati rispettosi come riuscire ad essere comunque FINISHER

Sveglia alle ore 4, appuntamenro alle 4:40 con un ragazzo conosciuto il giorno prima al briefing pregara, all'arrivo a Piana delle Mele facevamo una veloce colazione e ci rilassavamo nel rifugio-Ristorante La Baita del Poeta, dove la sera prima cenavo con mia moglie Ania.


Iniziava ad esserci il fermento pregara e l'adrenalina iniziava a pompare nelle vene.

Partivo con la massima umiltà, conscio di quanto stavo azzardando. Partenza alle ore 6 puntuali ed il viaggio iniziava!
Nemmeno 500 metri fatti ed assieme al serpentone di 145 runners ci si rendeva conto che si era sbagliata strada!!! 🤤 non eravamo neanche partiti che avevamo già allungato di un km la distanza totale prima di imboccare la giusta via! Vabbè mi dico: facciamo finta di aver fatto riscaldamento 🙄

Nella prima parte di gara cercavo di non aver fretta, salivo lentamente e scendevo ancora più piano, la discesa mi immobilizza le gambe! Lungo i primi 20 km mi scambiavo di posizione con un ragazzo ed una ragazza; lei aveva già fatto l'anno scorso questa gara e l'aveva chiusa in 9:30, col senno di poi dico che è stata bravissima!
Fino al km 19 pensavo di poterle star dietro ma al punto più alto della gara (2180m) un grosso gruppo di trekking non mi faceva accorgere che bisognava girare a sinistra lungo una discesa inserita tra i cespugli, dopo 3/400 m quando la seconda persona del gruppo di trekking mi diceva di aver sbagliato strada mi fermavo e facevo dietro front😠 ritornano al bivio e dicevo all'organizzazione preposta che mi avevano mancato in tutta quella bolgia di persone, allorché un po' increduli si scusavano dell'accaduto, ed io accettavo di buoncuore. Ok si riparte mi dico!

Errore in prossimità del ristoro

Ero stanchissimo e solissimo, ormai "correvo" da solo lungo quei sentieri in discesa ed un po' di stanchezza mentale iniziava a farsi spazio! É allora che ho ripensato a Simone quando diceva "ritirarsi non è un opzione contemplabile", ed io invece per la prima volta da quando corro l'ho contemplata!!! Ragionavo che era veramente troppo dura, ancora mancava una vita ed io ero già cotto, non riuscivo a correre, non era su quel percorso che riuscivo a sentirmi al sicuro e le gambe erano bloccate!
Lungo quella discesa e quel sentiero finalmente ritrovo il ragazzo con cui avevo alternato i primi km, un vero piacere per entrambi ritrovarsi 😆 da lì in poi fino all'ennesima  entrata nel bosco correremo uno di fronte all'altro ma poi dopo un po' sul fogliame in discesa mi faceva passare, avevo ritrovato un po' di serenità ed i pensieri di poco prima erano spariti, ora l'obiettivo era uscire da quella discesa nel bosco, dove i quadricipiti venivano sollecitati come non mai!


Finialmente la discesa spaccagambe era finita, adesso c'erano 4km di pietrame, assurdo pensare di correre su un percorso del genere ed invece dopo quei primi 25km non mi sembrava vero di poter finalmente correre in sicurezza!
Al ristoro picnic del  25 avevo tutta la voglia e l'intenzione di rientrare nel cancello orario del 29° ed iniziai correre su quel pietrame come se fosse prato inglese, l'obiettivo era sbrigarmi e finalmente correvo senza le paure della discesa !!!
Bellissimo quel tratto di km, almeno per me che ero tornato a correre, stupendi i passaggi in gallerie nella roccia e finalmente ero al 29°, ripenso ai miei angeli e li ringraziavo di avermi dato la forza di arrivare entro le 7 ore del cancello orario, ci avevo messo 6:40 circa e tanto mi bastava!!!
Km sul pietrame e nelle gallerie 
Al ristoro del 29° scambiavo un po' di chiacchiere e mi rifocillavo, conscio che la gara iniziava ora e 15 km durissimi ci attendevano! Ormai avevo vinto la mia gara, ero rientrato nel cancello orario e nulla mi poteva impedire di finire la mia prima MMM!
Senza fretta ma senza più paure!

la “pinna” di Pennapiedimente,
in località BALZOLO
al km 29° di gara
 


Dal km 31 al 35 inizia la parte più dura e lenta del percorso, si sale di quasi 760m in 4 km
Ambiente incontaminato ed a tratti selvaggio, non ricordo bene dove sono passato ma le mie gambe ed il mio cuore non possono dimenticare quel viaggio assoluto ed unico!


Mancavano "ormai soli" 6km, in uno stato di euforia per la consapevolezza di essere riuscito a compiere un'impresa, l'odore della fine si sentiva ma è stato meno facile di quanto si possa pensare:
ancora un'oretta di gara tra arrampicate, funi e salti... ma ormai era fatta!!!
Sono sul sentiero finale, cerco il traguardo, cerco il mio Wolf, ululo a non finire... l'accoglienza calorosa dell'organizzazione fa da cornice al meritatissimo abbraccio per mia moglie che ha aspettato infinite ore in zona arrivo, la bacio e mi mettono la meritata medaglia di FINISHER


Questo il racconto del percorso dell'organizzazione, il mio è quello fatto col cuore: un grazie a tutti gli organizzatori, senza di voi non avrei vissuto quest'ennesima MAGIA
Da Piana delleh Mele alla baita degli Alpini. Si parte dall’ampio village park si corre lungo il viale alberato che passando dinanzi all’area attrezzata del parco naturale Majella, si immette in un’ampia carrareccia che conduce alla Baita degli Alpini. Circa 2 km di salita fluida caratterizza da un susseguirsi di tornanti immersi nel magnifico sottobosco di faggi della Valle delle Monache.
Dalla baita degli Alpini al Campanaro. Inizia la salita caratterizzata da importanti pendenze che la rendono particolarmente impegnativa. Poco più di 1,5 km che conducono attraverso scorci di natura strabilianti prima al Tolos e poi, con vista mozzafiato sulla Val Vesola, ai piedi dell’imponente massiccio roccioso: Signori ecco a Voi il Campanaro!”
Dal Campanaro a Fonte Carlese Non è finita! Si sale ancora verso il punto più alto della gara i 1.750 mt circa di Fonte Carlese. Accolti per un attimo di ristoro e dopo uno sguardo verso la cima Pomilio è ora di riprendere la corsa in un tripudio si sensazioni che il panorama mozzafiato sull’ampia Valle del Vesola sa regalare.
Dal Fonte Carlese alla Rocchetta Uno sguardo verso il mare farà dimenticare in un attimo tutta la fatica, libererà la mente dalla stanchezza per affrontare al meglio il tratto molto panoramico ma insidioso per la pendenza trasversale fino ad arrivare a toccare con lo sguardo cima Murelle ed il suo magnifico anfiteatro. Con le vette alle spalle si scende verso la Rocchetta, in modo veramente impegnativo dove occorre prestare la massima attenzione ed affrontare la discesa ricca di grandi pendenze ed il fondo a tratti sdrucciolevole con la missina concentrazione.
Verso le Cascate di San Giovanni Dopo un bel sorso d’acqua fresca si riparte su un mordino ma allo stesso tempo incerto manto di foglie, in un lungo tratto ricco di grandi canali che guidano i trailer prima verso valle e poi verso le Cascate di San Giovanni, dove difficilmente si potrà resistere alla tentazione di sfiorare, toccare o per i più coraggiosi immergersi, nelle fresche acqua del torrente Vesola per una rinfrescante sensazione di benessere!
L’Arrampicata Appena il tempo di rigenerare i muscoli nelle fredde acque montane che subito la gara entra in una nuova ed emozionante fase che in un ambiente incontaminato ed a tratti selvaggio, fra arrampicate, funi e salti conduce all’Eremo di San Giovanni.
Verso il traguardo Il traguardo è ormai nell’aria, dopo un passaggio nel bosco caratterizzato da un piacevolissimo saliscendi non troppo impegnativo, si arriva alla Baita degli Alpini, qui un ultima fontana permetterà di rinfrescarsi per bene prima di intraprendere il sentiero finale verso un meritato e caloroso abbraccio al traguardo.

venerdì 1 giugno 2018

Le statistiche confermano: gran bel Passatore e buona strategia


È da domenica notte che guardo e riguardo le statistiche dei miei 5 Passatore, ed alla fine scopro che nonostante gli 85' in più rispetto al 2016 (12:34:23 vs 11:09:35) di questa edizione, il numero di sorpassi finali a mio favore risultano identici 😲😲😲

Quando si sente di aver fatto il massimo, i 273 sorpassi nelle due differenti performance non sono un caso, ma credo siano il giusto premio per l'esito della mia gara!!!

Come l'ho fatto il calcolo? Beh, semplice:
per ogni edizione fatta ho tempi, andature e posizione, totale e parziale, di ogni punto rilevamento, quindi Borgo San Lorenzo, Colla di Casaglia, Marradi, San Cassiano, Brisighella e Faenza.
È bastato fare la somma scaturente dalla posizione rilevata al punto di rilevamento successivo meno il numero di posizione al punto precedente, così fino a Faenza, partendo da Borgo S.L.
Ne scaturisce un prospetto molto significativo a mio avviso (la colonna in rosso vede il PB):


Andare tranquilli nella prima metà di gara si è rivelata una mossa vincente, d'altronde sapevo di non avere margine quest'anno per tentare il PB ed alla fine l'umiltà mi ha permesso di godermi quasi piu degli altri, il mio Passatore 2018

lunedì 28 maggio 2018

5 VOLTE IO C'ERO: candeline umane, umiltà, Magia, 'mico e resilienza

Sapevo di non aver margine quest'anno, dopo i mesi complicati che hanno accompagnato la prima parte del 2018.
D'altronde i risultati delle ULTRA fin qui corse, lasciavano poco spazio ai miracoli.
E allora? Come ci arrivo a Faenza? Con tanta umiltà, senza fretta e ricordando le passate edizioni.

La partenza da Piazza del Duomo quest'anno ha fatto sì che sembrasse tutto differente rispetto ai quattro precedenti, e col senno di poi posso dire che forse questa organizzazione sembra migliore, è tutto concentrato nello stesso posto ed a vista d'occhio, un bravi all'organizzazione.

Con Marco ('mico) appena arrivati in zona start vediamo Filippo già entrato in gabbia. Per l'amico quest'anno la sua 100 terminerà molto prima: in una giornata no è difficile correre per tanto tempo ed ha sicuramente preso la decisione più saggia anziché patire le pene dell'inferno per infinite ore.
Mancavano pochi minuti ed eccoci tra gli oltre 3000 iscritti, io, Marco e Filippo appunto, trovarci vicini a 2/300m dalla startline, pronti a partire ognuno col suo viaggio, ognuno diverso (cit.).

Faceva caldissimo e c'era tantissima gente, con 'mico ci apprestavamo a correre la nostra 100 con l'intenzione di divertirci e di fregarcene del tempo finale ed alla fine così è stato.
Correvamo i primi km uno davanti all'altro ma prima del 5° mi fermavo per una sosta pipì e lui andava avanti, da lì correvamo in solitudine fino ad uno dei tornanti che porta a Fiesole, dove mi sento chiamare dall'alto, era lui che mi spronava ed io rispondevo : "ti ripiglio, ti ripiglio" 😊
Da lì in poi correvamo ognuno da solo la sua gara, sapevo starmi davanti nell'inconfondibile canottiera arancione ASG, ma di maglie arancioni ce n'erano tante tante e non era mai la sua.

Ero prossimo a Borgo San Lorenzo, quando vedo di fronte a me Filippo che stava alternando un po' di tratti al passo ed il suo tenere le mani alla vita mi induceva a pensare che ci fosse qualche problema, speravo di sbagliarmi ed invece.. Hai preso la decisone piu giusta Filippo, non è mai semplice fare una scelta contro la propria volontà.

Eccoci a Borgo San Lorenzo , prossima tappa Colla di Casaglia, lungo l'interminabile salita.

Cercavo la maglia arancione ed an un certo la vedo, si era la sua, era quella di 'mico 🤗
Ormai era mio: come capita da qualche tempo, nell'avvicinarlo la mia mano richiamava la sua attenzione con un palpeggiamento della natica 😊 da subito cominciamo a ridere, sarà stato il 35/36° km ed avevamo ancora l'infinito di fronte.
Quell'incontro ci permetterà di ingannare la lunga ascesa fino alla Colla. Corriamo affiancati per poco poi mi lascia andare al mio passo ed io gli dico che tanto ci saremmo rivisti tante volte. Da lì a poco infatti durante un mio tratto al passo lo vedo riagganciarmi e correre agevolmente 😲
Un'iniezione di fiducia gli era arrivata direttamente da Simone, si perché poco dopo un mio sorpasso lo affiancava un tizio in bicicletta che leggeva Associazione Simone Grassi sulla sua canottiera, allorché si lasciava andare ad un racconto di quando nel 2010 aveva incontrato e conosciuto Simone proprio al Passatore! Tanto è bastato per dargli una scarica adrenalinica che solo io e lui possiamo capire ed eccolo che mi riacchiappava. Da lì correremo vicini fino a poco prima della Colla per poi ritrovarci al 48° a distanza di 1' uno dall'altro.
Su alla Colla due cugini di Marco ci attendevano, non ci fermeremo nemmeno al ristoro seppur fosse d'obbligo, ci sbrigammo al cambio vestiario e riconsegnate le bosrse ripartivamo subito alla ricerca delle dolcissime Emma e Ciara, le figlie di Marco, che se ne stavano nel camper dei cugini assieme ai nonni, 3km dopo il Passo della Colla. È stata una variante ai miei Passatore che ha permesso di correre senza ansie da prestazione, tanto sapevo di non poter pretendere PB o altro ed allora ho voluto vivere questi 100km in un contesto di amicizia e affetti, che alla fine mi ha dato ragione per intensità di emozioni vissute! Grazie 'mico per aver permesso che questo accadesse e un grazie a tutti i tuoi cari!
Dopo esserci ristorati ed aver bevuto uno squisito caffè caldo, ripartivamo lentamente lungo la discesa che avrebbe portato a Marradi.
Poco dopo le mie gambe iniziavano a chiedere un po' di autonomia e 'mico mi dava il benestare a lasciarle dettare l'andatura, lui avrebbe corso al suo ritmo.
Sarà stato il km 54/55 e lentamente iniziava il mio Passatore.
Una vera e propria progressione mi portava a Marradi prima e San Cassiano poi, non mi sembrava vero. Mi ero calato nel tunnel immaginario che dal lontano 2014 mi vede correre lungo la Faentina.
Perché ero lì? Perché stavo correndo ancora una volta? Ah, dovevo regalare questi 100km a mia madre che festeggiava gli anni proprio in questa giornata, allorché ho iniziato a fantasticare e nella notte le luci, le segnalazioni luminose che si muovevano con le gambe dei miei compagni di avventura, hanno iniziato a far nascere in me l'idea che si trattassero di candeline della torta immaginaria che stavo servendo a mamma mia. Acceleravo per sbrigarmi a spegnerle, e le gambe rispondevano alla grande a quel gioco neppur tanto surreale, ed è allora che come già provato in passato, ho pensato fosse Simone che stesse correndo al posto mio, sul serio, e la cosa mi piaceva assai.
Altra fonte di resilienza è il pensiero rivolto a mio fratello Marco, solo questo  ha potuto donarmi tanta forza, altrimenti non si spiegherebbe quel cambio di atteggiamento.
In quei km fino all'80° un sacco di sorpassi, ma tanti tanti e la strada non era più tanto semplice con la sua altimetria.
Passerò dalla posizione 683 della Colla alla 715 di Marradi (comprensiva di sosta caffè e camper), per poi iniziare la progressione che dicevo: 615 a San Cassiano, 597 a Brisighella (questo tratto vedeva la crisi avuta dopo l'81°, durata fino all'85°, in cui diversi tratti al passo saranno protagonisti) e 540 a Faenza.
Nell'ultimo tratto da Brisighella ho ripensato a quanto Simone scriveva nel libro, ed ho detto ma si proviamoci.
Fatto sta che gli ultimi 12 li correrò ad un ritmo tale da vedermi 222°, a testimonianza che me li sono proprio goduti e sofferti!
Ed ecco l'ultimo km, una miriade di emozioni mi pervadevano, tant'è che sarà il km più veloce di tutti i 101( tanto misurava il GPS alla fine) 🤔
Arrivo in piazza dei Martiri della Libertà e taglio il traguardo, e subito dopo abbraccio e bacio mia moglie Ania, che ancora una volta ha vissuto e condiviso con me la Magia di Simone.
Un saluto ai carissimi Monica ed Edi ai lati dell'arrivo, assieme ai quali aspetteremo l'arrivo dell'altro socio ASG, che chiuderà sotto le 14 ore, migliorando di 1:30 il suo PB.

Potrei scrivere ancora molto del lungo weekend romagnolo, mi limiterò a dire grazie alla famiglia Bartolini per la loro ospitalità ed amicizia, senza di voi i miei 5 Passatore non sarebbero stati lo stesso.
Ah dimenticavo, finalmente ho preso il piatto 5 volte Io C'ero

Piatto 5 volte Io C'ero sullo sfondo del cartello della piccola Ciara al km 51

..Ma un'idea mi frulla già per la testa 😁😁😁 stay tuned

UN ABBRACCIO ALLA FAMIGLIA GRASSI, AI SOCI ASG ANDREA E CLAUDIO E RISPETTIVE MOGLI, A PINO E LORRAINE ALL'ADORABILE BRONA ED AL MIO GRANDE 'MICO MARCO, AL CARO RICCARDO ED TUTTI I PROTAGONISTI DI QUESTO MAGICO WEEKEND

#Onceagain
GO Simone GO
#IMIEIANGELICONME #road2Passatore2018
#tuttoperunpiatto
   26/05/2018 - 27/05/2018 - 100 Km del Passatore- 100 km del Passator
Total time
12:34:23.90
hoursminseccs
Real time

12:31:31.15
hoursminseccs
Absolute position
539 of 2426
Ranking
Category position
109 of 329
Ranking SM40
Performance detail
Absolute pos. 539 of 2426 Category pos. 109 of 32
Partenza

Time 2:01:18 Dist. 16.6 km 
Average 7'18" min/km Pos. 915 

Vetta le Croci
Time 2:01:18 Dist. 16.6 km 
Average 7'18" min/km Pos. 915 
Cat. pos. 170 |

Time 1:36:05 Dist. 15 km 
Average 6'24" min/km Pos. 719 

Borgo San Lorenzo
Time 3:37:22 Dist. 31.6 km 
Average 6'52" min/km Pos. 812 
Cat. pos. 152 |

Time 2:30:00 Dist. 16.4 km 
Average 9'08" min/km Pos. 580 

Colla di Casaglia
Time 6:07:22 Dist. 48 km 
Average 7'39" min/km Pos. 683 
Cat. pos. 132 |

Time 2:10:48 Dist. 16.7 km 
Average 7'49" min/km Pos. 867 

Marradi
Time 8:18:10 Dist. 64.7 km 
Average 7'41" min/km Pos. 715 
Cat. pos. 141 |

Time 1:18:37 Dist. 11.3 km 
Average 6'57" min/km Pos. 370 

San Cassiano
Time 9:36:47 Dist. 76 km 
Average 7'35" min/km Pos. 635 
Cat. pos. 129 |

Time 1:37:55 Dist. 12.1 km 
Average 8'05" min/km Pos. 525 

Brisighella
Time 11:14:41 Dist. 88.1 km 
Average 7'39" min/km Pos. 597 
Cat. pos. 120 |

Time 1:16:51 Dist. 11.9 km 
Average 6'27" min/km Pos. 222 

Faenza
Time 12:31:32 Dist. 100 km 
Average 7'30" min/km |