domenica 28 maggio 2017

Il Passatore: cronistoria di una consolante certezza

Continua dalla fine
Ed anche questo post del Passatore è stato scritto, è stata dura quasi come sulla faentina. 
Un'attenta ricostruzione di quello che è stato mi da molte indicazioni però e mi dice che il quinto s'ha da fare!!!
Quest'anno sono arrivato a Faenza con il solo correre ma se voglio migliorare dovrò curare anche la forza, allora sì che potrò dire la mia!

#imieiangeliconme stavolta non sono serviti per il PB ma per darmi la forza ed il coraggio affinché riuscissi a chiudere il mio quarto Passatore comunque sotto le 12, sono loro la mia consolante certezza!
Se sei curioso ed hai 10' ti racconto la mia quarta 100 km del Passatore, mettiti comodo.

PREGARA
Come due attori in camerino, le ore antecedenti la gara vedevano me e Giuseppe appropinquarci in totale relax alla fase vestizione e preperativi di rito, dopo il pranzo con Ania, in quel della mensa a ridosso del deposito borse, al riparo dal caldo che già dalle prime ore del mattino si faceva minaccioso, fino alle 14:40 quando finalmente si andava in scena.

Il pettorale 109 mi permetteva di entrare in prima griglia (cose che succedono quando hai amici nell'organizzazione e ti vogliono bene 😊 è Lorenzo?!?), e d'accordo con Giuseppe mi appaiavo nelle ultime righe a ridosso della seconda; dopo un pó scorgevo Filippo che invece era in prima fila della griglia dopo, tutto era pronto: a 10' dallo start mi raggiungeva Ania al lato della zona partenza e sarà quanto mancava perché fosse tutto perfetto per il mio quarto Passatore!

..5 4 3 2 1 PARTITI
Faceva caldo, tanto caldo e già durante il ritiro del pettorale, sotto il sole, mi ero accorto che sarebbe stata dura, ma lo stare al fresco con Giuseppe mi aveva tranquillizzato un pó e ridato buone sensazioni. Si era partiti e fin da subito ho cercato di correre semplice, pronto a vedere i tempi dei punti di passaggio e confrontarli con quanto avevo previsto, con umiltà ma con tutta l'intenzione di provarci per tentare l'under 11.

Ancora non eravamo alla salita che porta a Fiesole che mi sentivo chiamare da Roberto, conosciuto durante diverse ultra e maratone sparse qua e la per l'Italia, lo saluto e mi apprestavo a tenerlo d'occhio, conosco il suo correre e non perderlo di vista mi dava indicazioni sul nostro stato di forma e modo di interpretare la gara, ed il suo tagliare i tornanti fin da subito, a dispetto di una maggiore pendenza rispetto alla lunghezza più corta, mi faceva preferire il non seguirne le gesta, era ancora troppo presto, mancavano infiniti km e sotto quel sole meglio risparmiare le energie!
Nello stesso frangente vedo Tiziana Bini, brava brava, incontrata più volte in maratone o lunghe distanze a Rieti ed il suo incedere mi faceva subito capire che sapeva il fatto suo e l'avrebbe dimostrato, la gara era lunga e chissà, l'avrei potuta reincontrare!

Sempre lungo quei primi km di salita, farò altri due incontri: mi affiancava un runner e riconosceva la maglia ASG, mi chiedeva di Simone e diceva di aver acquistato e letto il suo libro, chiedendomi se l'aveva veramente scritto lui, allorché con estremo piacere gli comunicavo "si, tutto di suo pugno"! Sempre bello ricevere certi apprezzamenti, a testimonianza che il lavoro ASG non è vano!

I km scorrevano lentamente, decidevo di alternare un pó di passo già nelle prime salite, il caldo mi stava sfiancando più dell'anno scorso e preferivo essere cauto, la prima tappa era a 31,5 km ed avevo previsto 3:20, i primi 15 li avevo corsi in 1:40, dovevo riuscire a fare lo stesso fino a Borgo San Lorenzo e la strada era più facile, ero fiducioso e stavo bene.
In quel mio correre verso Borgo mi sento chiamare, "ciao Mauro"  e chi era?!?
Onestamente non mi ricordavo di lui ma fortunatamente lui si di me  era Fabrizio, incontrato e superato al km 58 della scorsa Connemarathon, quando scambiando due parole mi raccontava che stava preparando il Passatore appunto! Stava bene, correva meglio di me in quella fase e saliva più agevolmente in quelle salite, decidevo si lasciarlo andare e speravo di rincontrarlo!
Un altro riferimento lungo quei km era un ragazzo che pensavo di conoscere ma che invece confondevo con un altro. Lo vedevo rallentare in discesa ma in salita viaggiava spedito anche quando andava al passo, impossibile per me! La canottiera diceva Andrea Gigante e spariva tra quei tornanti.

Ecco Borgo San Lorenzo, 3:20:14 ✌ perfetto penso!!! Fin lì una media di 6'21''
Da li a breve però un indurimento della coscia destra mi costringeva allo stop per crampi! Nel 2015 mi era successo lo stesso ma al km 38, sapevo che potevo continuare al passo e così feci subito, in quel frangente mi affiancava Giuseppe, l'amico con cui abbiamo condiviso il pregara. Stava splendidamente, come ogni anno d'altronde, decide di mettersi al passo con me, poi insieme riprendiamo a correre ma poco dopo gli dico di andare, la gamba ancora non aveva smesso di rompere!!!Quest'anno il ragazzo non poteva sbagliare, era troppo intenzionato a non fare gli sbagli degli anni precedenti ed ero convinto che l'avrei rivisto a Faenza, ne ero strasicuro, giuro.

Prossima fermata Colla di Casaglia, previsione 5:30:
l'indurimento della coscia mi aveva un pó allarmato ma dopo qualche km in cui avevo alternato un bel pó di passo, procedevo lentamente verso la Colla, aspettando il passaggio prettamente mentale del km 42. Mi accorgevo di essere molto lento e la previsione del passaggio al km 48, un miracolo, ma poco mi importava, ero totalmente intenzionato a dar fuoco alle polveri nella discesa e per cercare di recuperare minuti preziosi stavo considerando di non fermarmi per il cambio di vestiario quest'anno e così farò! Il caldo andava diminuendo ed il clima era perfetto per correre, non come l'anno scorso ma quasi uguale.

La Colla
Sempre emozionante l'arrivo in cima, al passaggio per il rilevamento del chip c'era Alina a salutare i passanti, un vero piacere scambiare un cinque e volare al ristoro subito dopo. Quest'anno mi sembra ci fosse meno casino di auto, ancora presenti ma poca roba, forse il tanto parlare sta portando i suoi frutti!

"La gara inizia adesso" mi dico, emulando le precedenti edizioni ed ero del tutto intenzionato a fare il possibile per recuperare il tempo perduto: avevo previsto 2:10 da Borgo ed invece erano 2:28, ben 18' da recuperare, motivo per cui optai per la mancata sosta per il cambio di abito, che unito al mio correre più veloce fin dallo scollinamento mi doveva far recuperare un bel pó di tempo perso.
Bello, veramente bello quel correre, i km scorrevano velocemente e ne ero felice, continuavo a recuperare il tempo perso e per guadagnare secondi preziosi, decidevo che i seguenti ristori dovevano essere velocissimi, dovevo prendere da bere e ripartire camminando immediatamente e velocemente riprendere a correre. Ci stavo riuscendo bene, mai stato così motivato!

Quei 17 km avevo pianificato di farli in 1:49 per tentare l'under 11 ed invece li facevo in 1:42:21, quasi 7'/18 li avevo recuperati a 6'01'' di media, considerando anche 3 ristori, non male
Quei 17 km in fretta, quell'ansia di recuperare forse, hanno però provocato un fastidio/dolore al petto, dalla parte del cuore e mi sono spaventato  le gambe erano ok e pure tutto il resto ma quella sensazione era costante e decidevo quindi di rallentare quel mio incedere.
Sapevo di aver fatto un buon lavoro dalla Colla e quindi dovevo continuare a correre ma cercando di non far danni. Mentalmente però ero un pó provato, non vedevo l'ora di raggiungere i ristori per concedermi piccoli stop e ripartire; il km 70 arrivava ma meno brillante di Marradi e le cose non cambiavano fino a San Cassiano.

Intorno al km 73/74 mi sentivo chiamare mentre superavo un runner al passo, era Giuseppe gli faccio "e tu che caxxo ci fai qua?!?" Giuseppe, l'amico del pregara che ero sicuro stesse andando alla grande, che rabbia, che stupore!!!
Non ci potevo credere, avrei voluto dargli una mano ma in quel frangente ero alle prese con una battaglia mentale e lottavo per vincerla, ed ero molto poco lucido davvero!
Per capire, osservando le nostre due performance: a Borgo San Lorenzo (31,50) ero io avanti di quasi 4',  a Marradi(65) mi dava lui 9', a San Cassiano(76) gliene davo 4 io; a Brisighella(88) il mio vantaggio era salito a 19'...  Negli ultimi 12 ha impiegato quasi 3' di meno lui!!! Insomma abbiamo avuto il nostro da fare per arrivare a Faenza con le nostre gambe ma soprattutto con la nostra testa
 
QUESTIONE DI TESTA
Il mio pianificare a tavolino l'under 11 diceva che gli 11 km da Marradi a San Cassiano avrei dovuto correrli in 70' ed invece erano 72'51'' 
Tutto il recupero fatto fin la non era servito, ero tornato ad aggiungere minuti preziosi; ripartivo dal ristoro ma i ragionamenti non erano dei migliori e la mente rattristata emanava energia negativa ai muscoli, tanto negativa che al km 78 mi rimetteva al passo! Quei 18' di svantaggio erano un bel macigno!


Farò quasi 2,5 km al passo e poi riprendevo a correre ma che fatica... La testa continuava ad essere pessimista ed il mio correre ne era specchio!
Ripensavo alle precedenti edizioni, alle motivazioni che da 4 anni mi muovono, quel pensare mi ha dato benzina fino al km 90, quando un'altra crisi s'impadroniva di me: non ero in grado di continuare nemmeno al passo, tantomeno di star fermo piegato, allorché decidevo di sdraiarmi a terra! 
Chiunque passava, runners, auto al seguito, si sincerava delle mie condizioni e chiedeva se mi serviva aiuto! Ad un certo punto si ferma una ragazza in bici, assieme ad altre 2 amiche sempre in bici! Preoccupata del mio stare, quell'angelo continuava a chiedermi come poteva aiutarmi ed io reagivo per tranquillizzarla e terminare quella poco onorevole parentesi! Mi sforzai per alzarmi e ripresi a camminare, mi lamentavo del freddo che stavo avvertendo e la ragazza insistette nel volermi dare il kway!  alla fine optai per il suo essere gentile dopo svariati rifiuti, preoccupato perché così facendo avrebbe preso freddo lei, ma era veramente troppo gentile e mi dava anche una boccetta d'acqua! Le salutai dicendo di farsi trovare a Faenza, finalmente mi ero rimesso in moto e ripreso a correre: volevo finire quel calvario e se stringevo i denti l'under 12 era ancora alla portata e diamine, avrei fatto di tutto per provare a vincere il premio consolazione  Poco dopo mi sfilavo il kway, correndo il freddo era svanito!

Era il km 95 quando sorpassavo uno dei tanti zombie come me, alle prese coi suoi mali, per poi rendermi conto che era il grande Filippo, mi riconosceva lui fortunatamente  fermavo il mio correre e dopo esserci scambiati un abbraccio, gli dicevo: "Fili', almeno possiam dire che c'abbiamo provato" ed iniziavamo un veloce scambio di perché e per come, lo invitavo poi a rimetterci a correre e piano piano ci ritroviamo affiancati, appena qualche minuto ma poco dopo lui si rimette a camminare!!! Lo capivo e non insistevo, continuavo a correre perché dovevo vincere il premio consolazione ed avrei voluto fosse riuscito a fare lo stesso ma invece no, impossibile da biasimare! Filippo, che alla partenza vedevo di molto come il favorito, era stato sballottato da Mr. Pelloni, come molti di noi d'altronde, in un modo o in un altro! Il dettaglio delle nostre performance dice: a Borgo era avanti di 22', alla Colla il distacco era sceso di un paio di minuti; a Marradi fin dove ero riuscito a dare il meglio di me, lui aveva dato il suo peggio ed il nostro distacco era ormai poco più di due minuti!  a San Cassiano ero io avanti di 14' per arrivare fino a 17' di vantaggio a Brisighella, poi la crisi del km 90 azzerava tutto per farci incontrare al km 95 appunto!

Ultimi km
6'24'', 6'26'', 6'39'', 6'28'' + una manciata di metri e finalmente si concludeva il mio viaggio #onceagain
Arrivo in piazza e alzo le braccia come a dire: 11:55, questo è quanto ho potuto, senza risparmiarmi!
Abbraccio e bacio mia moglie che mi immortalava aldilà del traguardo. 

Al lato dell'arrivo saluto i cari Giuseppe e Monica, le mie fatiche erano finite ed ora toccava a Filippo ed Edi  Okan arrivare. Ah, Edi! Con lui solo il fortuito incontro al ritiro del pettorale in Firenze poi niente più, a Faenza notizie aggiornate lo davano in costante movimento, regolarissimo nel suo interpretare la gara!!! Bravo Edi! Vecchia volpe!
Avrei voluto assistere al suo arrivo ma il non essermi fermato alla Colla aveva causato il mancato ritrovamento in Faenza di vestiario asciutto e abbandonavo l'idea raccolto nell'auto di Cristina dove la piccola Veronica riposava! Un centista appena arrivato soffrendo, non ha ritegno!!!

Tiziana Bini 10:39
Mauro Battello 11:55
Filippo Sechi 12:11
Giuseppe Lusetti 12:12
Roberto Boiano 12:17
Andrea Gigante  12:18
Edi Okan 13:07
Fabrizio Villa 13:22








giovedì 4 maggio 2017

Passatore 2017, -10: Previsioni, (mie) statistiche e curiosità

Tanta consapevolezza e tanti dubbi mi accompagnano a Firenze: consapevolezza di cosa mi aspetta e dubbi riguardanti il differente stato di forma e di testa soprattutto!

Ma comunque c'è la voglia di rifare il salto nel buio in quel Nirvana di km, dove scoprire un nuovo me e cercare le risposte!

Confronto i miei precedenti e azzardo previsioni: riuscirci sarà un miracolo ma l'under 11 ore è reale! Ci proverò e se non sarà, pazienza, altrimenti sarà una gran goduria!

PREVISIONE
FRAZIONE km Tot -> Tempo Fraz. -> Tempo Tot. (Orario) media
Borgo San Lorenzo 31,50 -> 3:20 (18:20) 6'21''
Colla di Casaglia 48,00 -> 2:10 -> 5:30 (20:30) 7'53''
Marradi 65,00 -> 1:49 -> 7:19 (22:19)  6'25''
San Cassiano 76,00 -> 1:10 -> 8:29 (23:29) 6'22''
Brisighella 88,00 -> 1:15 -> 9:44 (00:44) 6'15''
Faenza 100,00 -> 1:15 -> 10:59 (01:59) 6'15''

Tempo finale -> 10:59 - 6'35''

CURIOSITÀ DELLE 3 PRECEDENTI EDIZIONI
La frazione piu lenta: i 16,5 km che da Borgo San Lorenzo portano alla Colla nel 2014, 8'48''/km

La frazione più veloce: i 31,5 km che portano a Borgo San Lorenzo da Firenze nel 2015, 5'43''/km

La posizione migliore in una frazione: nei 12 km che vanno da San Cassiano a Brisighella, 85^ posizione, corsi ad una media di 6'12''/km

La prestazione migliore: 2016 ( RT 11:08:48, UT 11:09:35:85)

PRECEDENTI
2014 11:24:39:60
2015 11:15:56:05
2016 11:09:35:85

7014, la posizione nel ranking DUV all times e tre le posizioni che occupo a pagina 8 (1000 per pagina) su 30000 runners

mercoledì 3 maggio 2017

-23... pettorale numero 109

Raccontiamo un pó di storia di questo numero di pettorale:
era gennaio, ero appena rientrato con Ania dalla Befana in Polonia quando scrivevo a Lorenzo dell'organizzazione e gli chiedevo il 1009 per commemorare la data del fresco matrimonio, ma era già tardi, era già stato assegnato!
Lorenzo però si è adoperato per trovarne uno che mi facesse contento ed il 109 era ancora disponibile 😮😮😮 quale miglior regalo potevo avere!?!

Un grazie pubblico all'amico Lorenzo che mi permette di commemorare il giorno più bello della mia vita, nella speranza che possa regalarmi quell'energia che lungo la faentina fa la differenza: ancora una volta i miei angeli saranno con me!!!

mercoledì 26 aprile 2017

Magia e statistica




MAGIA
Quando per sei anni continui a ripetere un rito, significa che quell'evento ha significato tanto per la tua vita e che non basterà mai la riconoscenza che gli dimostri per rendergli il giusto merito.

STATISTICA
La mia sesta Connemara, la mia terza ultra finita dopo il fattaccio dell'anno scorso, dice 5:58:15, 41/193, che confrontato alla 36/164 posizione del 2015 con il 5:52:19, sembrerebbe un PB mancato (e ad onor del vero lo è), ma andando a fare calcoli più approfonditi succede che la statistica ti premia e ti accorgi che quest'anno su 100  partecipanti occupi la posizione numero 21.2435233161 a dispetto della numero 21.9512195122 ❤ e tanto basta a farmi considerare comunque un successo il mio correre! (strani gli ultramarathoners eh?!?)

MAGIA
Una tastiera, un pianista, una camera con poltrone, una trentina di ospiti, sei lettori, un libro, un presentatore: il pianista inizia la sua musica, per occasioni come queste pensata, ed il presentatore recita

"... turning back to ocean water 
I will again 

Be one with your same drop.

There will be no need to hold hands. 

I know now

When the times come 

I'll close my eyes 

Without any more fear."

La lettura della versione inglese del libro di Simone aveva luogo per la prima volta in un contesto di stima e rispetto per quanto la sua persona continua ad insegnare a tutti noi; una manciata di capitoli inframezzati da musica suonata direttamente col cuore e per mezzo delle mani di Christian, creavano un'atmosfera che solo chi vive ed ha vissuto la Magia di Connemara può realmente percepire.

STATISTICA 
Tante (troppe) le Guinness bevute, che quest'anno sono state oggetto del tentativo di sabotaggio di Marco 😂 che per cercare di guadagnare una posizione nella classifica finale degli ultramarathoners, ha cercato di giocarsi la carta "er Moro ubriaco" e che veramente per poco non ci è riuscito! Ancora grazie Mico, tu e l'ospitalità di Brona sono qualcosa di raro! Il viaggio a Galway, con il passaggio in macchina della dolcissima Rachel, mi vedeva vomitare su un lato dell'autostrada il mix alcolico della serata di benvenuto al Lanigans pub in Dublin, dove una serata di festa in stile ASG ha preso forma!

MAGIA
Mia moglie,  Ania, alla sua terza partecipazione alla mezzamaratona, come me porta a casa un piccolo successo: finire la sua Connemara senza praticamente essersi mai allenata, complice una vita italiana con pochi momenti liberi. Incontrarla a 5km dalla fine, con Renato e Nerio che per qualche km sono stati suoi compagni di viaggio, mi ha dato l'energia che serviva per concludere in accelerazione le mie fatiche. TI AMO MISIA, proud of you ❤❤❤



Ecco, questa è stata la mia sesta storia consecutiva nel Connemara, queste le persone, ma tante altre (Valeria, Jenny...) che ne fanno parte da tanti anni, con le stesse motivazioni: far tornare a vivere Simone nella sua Connemara, che tanto ha amato e gli ha regalato emozioni uniche!

Quella strada, quella brughiera, quel cielo, le pecore lungo il percorso, il lago, tutto quanto è pregno di ricordi, di momenti, di gioie, di difficoltà.. d'amore per una persona che troppo presto ci è stata portata via, ma che dal 2012 portiamo nei nostri cuori ovunque per poi fargli vivere tutti assieme la sua Connemara, e continuare quanto aveva iniziato, la raccolta fondi per Cancer care West, quest'anno location per la lettura del libro, dove Sharon dava il benvenuto a tutta la ASG.

A distanza di 5 anni, stessa scena: stavolta mi voltavo per salutare Renato Grassi 

#onceagain #GOSimoneGO #imieiangeliconme 


Un grande abbraccio a  Sławek e Trevor, per la loro ospitalità in Dublino al ritorno dalle emozioni nel Connemara, un piacere ritrovarvi a distanza di 8 mesi.

martedì 18 aprile 2017

Post progresso: piana reatina, tanto piana quanto bellina (licenza poetica)

Metti 2:39' corsi in un contesto da favola, lontano da smog, confusione, con le montagne circostanti la piana reatina a far da spettatori e dove il giudice Terminillo assisteva alle fatiche di una manciata di runners alle prese con una pasquetta diversa; aggiungi un lunedì di oltre 31 km corsi a 5' 01'' con un finale in crescendo e senza troppe sofferenze, più una giornata spettacolare trascorsa con le persone care a Colle Aluffi, dove un servizio buffet di prelibatezze ha saputo reintegrare più del dovuto quanto perso e bruciato col gesto atletico e così la cornice va a racchiudere una giornata ben riuscita di sport, famiglia e relax!

Della gara che dire: bella e ben organizzata.
So di andare controcorrente per chi vuole e si aspetta ristori rifornitissimi, segnalazioni del percorso con indicazioni fluorescenti e gente che applaude a più non posso, ma per quanto mi riguarda c'era l'essenziale, quanto bastava a farti godere un piccolo viaggio nella natura e dentro se stessi ovviamente!
Partenza a ridosso dell'azienda agricola Valle Santa, vedeva il suo tracciato avere qualche km su sterrato, per poi continuare su quelli che a mio avviso sono una meraviglia per chi pratica running, km di pista ciclabile spalmati in un contesto da favola, dove il silenzio della natura era la musica perfetta per la colonna sonora dell'evento.

3 giri, il primo di km 10,4 e poi due da 10,6 vedevano svariati runners incontrarsi allo start per poi scemare lungo il percorso, considerando che le distanze da coprire erano molteplici.
Partivo guardingo, riconoscevo alcune facce ma non volevo lasciar dettare i ritmi a chi preferisce partire subito ad un andatura stabilita, nessun riscaldamento fatto mi faceva preferire procedere con prudenza, oltre 31 km, seppur in piano, non sono una distanza a cui mancare di rispetto, soprattutto in una giornata di sole, sole e sole 😊
Lungo il percorso pensavo a correre semplice, senza strafare e lasciando che fossero il corpo e l'atmosfera a trovare il ritmo dei 5'/km senza troppo patire, d'altra parte domenica prossima me ne aspettano oltre 63 nel Connemara, totalmente opposti per altimetria, location e meteo,  quindi meglio non strafare e volare bassi!

Non è stata la prima volta che correvo nella piana, ma sicuramente è stata quella dove ho saputo meglio correre e godermela, se fossero stati 42 anziché 31,8 (GPS) non credo sarei riuscito a rimanere costante coi ritmi, ma col senno di poi inutile ragionare, quindi mi porto a casa un gran bell'allenamento e tanto mi basta in vista delle prossime fatiche!

giovedì 13 aprile 2017

-43, ogni volta una nuova Magia

È impressionante quanto il Blog ed i post che hanno accompagnato il mio correre, dal primo Passatore ad oggi, mi diano la serenità in vista della quarta fatica consecutiva lungo la faentina.
I tempi parziali delle frazioni e l'andatura tenuta, i tempi totali, le crisi avute ed il modo per superarle, insomma sembra tutto già affrontato e risolto, ma nonostante questo il VIAGGIO è sempre tanta emozione e mistero!
Mistero perché l'imprevisto può essere qualsiasi, così come la nostra reazione in una determinata circostanza; ci scopriamo continuamente lungo quei 100Km ed ogni volta è una nuova magia!
Il metodo lo sto affinando e le prossime fatiche nel Connemara daranno un ottimo feedback circa lo stato di forma e quanto finora fatto.
Un grosso aiuto a non preoccuparmi su come allenarmi me lo sta dando l'amico Giuseppe, mi limito a cercare di rispettare la sua tabella calandola nel quotidiano, vedremo se questo approccio darà i suoi frutti, se così non sarà, potrò dire ci ho provato e questo è importante, consapevole di non appartenere alla categoria dei Top Runner ma degli ottimi AMATORI

Stay tuned

lunedì 10 aprile 2017

Maratona rivelatrice

Scendere sotto le 3:30 è un obiettivo costante ma il riuscirci è sempre molto variabile 😊

Torno da Russi assolutamente non dispiaciuto, tantomeno disperato: i conti si fanno a Faenza, i 100 sono altro discorso per chi come me si accontenterebbe solamente di arrivare per il quarto anno consecutivo, se poi è PB ancora meglio e se dovesse accadere il miracolo under 11, beh, sarei estasiato!

Torniamo al Lamone:
Dopo l'irreprensibile ospitalità di casa Bartolini, la visita di Laura&Family, la scappata al cimitero da Simone, l'affettuoso saluto a Rina e Renato, domenica mattina alle 5:30 aprivo gli occhi e mi appropinquavo a raggiungere Russi; sarò il primo, almeno tra gli arrivati pregara 😂 ed in tutta tranquillità svolgevo le pratiche di rito. Bello ritrovarsi in una piazza al mattino coperta di nebbia e vedere la gente arrivare e gli organizzatori far nascere la 41^ edizione.

Incontro Lorenzo presso lo Stand della 100KM DEL PASSATORE e scambieremo due chiacchiere, nessuna fretta, avevo la macchina pressoché allo start e mi stavo godendo il pregara; da li a breve iniziavo la vestizione e quando mancavano neanche 30' mi avviavo ad un warm up veramente easy ed a 5' dallo start mi appaiavo tra le prime righe ma con l'accortezza di non farmi trascinare via da chi era endorfinicamente troppo carico.

SBANG PARTITI

5'02'', 4'57'', 4'56'', 4'54'', 4'55'', 5', 4'53'', 4'50'', 4'57'', 4'52''

Attorno al km 3 mi affiancava l'amico Marco, ci si vede poco col ragazzo, e sempre di corsa 😁 ma sarebbe bello coltivare meglio la nostra amicizia.
Era lì volenteroso di provare a scendere sotto le 3:30 ed era gasatissimo, sapevo essere ad una media perfetta e vederlo accelerare ancora mi faceva desistere subito dal seguire la sua eccitazione allorché gli dico "vai, vai oggi è la tua giornata", speranzoso sapesse il fatto suo!

Di fronte a me durante i primi 10 km, a 100 metri stavano i palloncini delle 3:30 ed assieme a loro anche Roberto, pacer delle 3:45 conosciuto nel corso degli ultimi anni durante le tante trasferte e ultra, stavolta si adoperava come pacer ma il vederlo perennemente assieme al gruppo delle 3:30 mi infastidiva!Se vuoi fare da lepre è assurdo che al km 10 sei con quelli del gruppo prima di te, un inesperto ci lascia le penne a seguirti: essere un palloncino significa calarsi nei panni di guida e non dev'essere una scusa per migliorare il proprio time, per me è così!!!
Lungi da me l'idea di seguire quei ragazzi, l'andatura sarebbe stata regolata da me e dalla giornata.
Al km 10 li affiancavo e superavo, infastidito dalla loro andatura un pó troppo allegra fino a quel momento, da lì in poi continuavo a correre sempre con attorno un ragazzo, avevamo lo stesso passo ma ai ristori non mi sono mai fermato e lo superavo per poi farmi riagguantare e superare, stava correndo troppo e non avevo nessuna intenzione di intraprendere una battaglia, era ancora presto, troppo presto. Lo lascio andare ma al ristoro del km 20 lo superavo e non riuscirà più a riprendermi, penso che alla fine sia giunto o poco prima o poco dopo, non so, ma è stato un piacere quel correre vicini per una decina di km.

4'59'', 5'01'', 5'02'', 4'58'', 4'56'', 4'59'', 4'56'', 4'54'', 4'55'', 4'56''

I km scorrevano semplicemente e la respirazione quasi sempre leggera iniziava a richiedere un pó più di supporto d'ossigeno, quando me ne accorgevo tentavo di rallentare ma poi erano le gambe a dettare l'andatura.

La nebbia della partenza era ormai svanita ed una giornata di sole si apprestava a fare da scenario, tutavia non ho mai sofferto troppo il caldo, stavo perfettamente.

4'59'', 4'52'', 4'53'', 4'54'', 5'01'', 5'05'', 4'57'',
4'52'', 5'06'', 5'05''

Col senno di poi posso dire che già in questa decina si intravedeva irregolarità nell'andatura, segno che iniziavo a correre con meno facilità e da lì a breve i nodi vennero al pettine!

Attorno al km 30 scorgevo la sagoma del Marco spavaldo della partenza 😆, lo affiancavo consapevole che ero cotto ma lui era in condizioni peggiori ed anziché darsi una mano a vicenda nell'ultima dozzina di km, mi dice che al ristoro si sarebbe fermato per bere, vabbè mi dico, daje Maure' te tocca fa da solo! 😬
5'04'', 5'12'', 5'10'', 5'23'', 5'32'', 5'46'', 6'11'',
5'56'', 6'17'', 6'35'', 6' 24'", 5'20'', e gli ultimi 2'42''.

Da li a breve si sarebbe corso su sterrato e puntuale arrivava il decadimento dietro l'angolo!

Al km 41 avevo attorno a me un runner accerchiato da accompagnatori in bicicletta intenti a spronarlo, fu allora che ebbi una reazione nervosa ed iniziai a strillare il nome di quel ragazzo, spronandolo a correre quell'ultimo km, e quella rabbia mi aiutò ad intraprendere un'accelerazione disperata che per poco non scatena crampi, fino alla fine!

La mia gara n.200 dice 3:40:11 ma lascia comunque buone sensazioni, non ho mai camminato, nemmeno ai ristori e se forse fossi stato più accorto lungo i primi 30, chissà, forse avrei potuto limare qualche minuto ma giammai sarei sceso sotto i 210'.

Incontrato Filippo fresco come una rosa alla fine e già cambiato... tRop Runner 😉
Talmente eravamo freschi che nemmeno una foto ricordo 😂

Per il Passatore ho anche trovato la chiave di lettura di questo risultato:

nel 2015 ci misi 3:31:1 ed al Passatore 11:15
nel 2016 3:37:48 ed a Faenza 11:09...
Quest'anno 3:40, a buon intenditor 😉 tutto fa morale 😂😂😂

Con questa maratona abbasso di 1'' la media di sempre e tanto mi basta per vederla un successo, comunque!

Fin'ora è come se avessi corso 15gg 7h 29' 6'' coprendo 4154,049 km ad una media di 5'18'' 😉 tutto fa morale!

venerdì 31 marzo 2017

Una pausa può solo far bene

In questi 3 mesi ho macinato quasi 900 km, in un contesto di vita da pendolare e lavoro. Questi ultimi 20 giorni sono stati più intensi al lavoro e mi hanno costretto a saltare delle sedute, dura la vita dell'amatore Ultramarathoner 😊
Tant'e che l'altra sera dopo tantissimo tempo, mi son trovato a sospendere un 6x3000 rec 1000 alla 4^ frazione.
La testa ha totalmente ceduto e non ho potuto far altro che arrendermi all'evidenza: non era serata e il coniugare allenamenti notturni a giornate di lavoro più stressanti del solito, ha fatto propendere per alzare bandiera bianca!
Da quella sera ancora non ho ricorso ed ho deciso di prendermi una pausa affinché le motivazioni facciano il loro lavoro e mi diano la spinta giusta!
Senza fretta, la parola d'ordine dev'essere NO STRESS, altrimenti la corsa perde la sua essenza!

Guardare il kilometraggio degli ultimi 4 anni da gennaio ad ora, mi tranquillizza e la prossima settimana c'è la Maratona del Lamone, un pó di scarico totale va più che bene!

Dalla prossima settimana si rinizia a fare sul serio!

#road2Passatore2017

domenica 26 marzo 2017

58km in 23 ore più lenti della Strasimeno 😕

Ebbene sì, ero convinto di non avere chissà quante difficoltà nel compiere questo trittico di 15 + 13 di montagne russe Monterotondesi a distanza di 10 ore, per poi dormirne scarse 5 con la complicità dell'ora legale, e quindi portare a casa un trentino di km lungo la pista ciclabile di saxa rubra. Ed invece già alla sera di ieri nel letto avevo accenno di crampi alle gambe, responsabilità dei 28 km di collinare ravvicinati, e stamattina dopo aver forzato il mio corpo a scendere dal letto, prendevo un caffè e mi dirigevo sul luogo del misfatto, fottendomene delle sensazioni del mio corpo e pensando solo di portare a casa un lunghissimo a ritmo gara!
Una volta iniziato a correre mi accorgevo fin da subito quanto mi rimaneva difficile essere prossimo ai 5'/km, ma pensavo "è quello che ho voluto": mettermi in condizione di essere stanco ed affrontare questo "viaggio" in San Pietro!

Superato Ponte Milvio, dove la sosta alla fontanella era d'obbligo dopo 10km, riprendevo il gesto atletico volenteroso di sbrigarmi ad effettuare il giro di boa!

Una volta arrivato a San Pietro il dietro front aveva luogo e con lui i nodi venivano al pettine! 

Le gambe non ne volevano sapere di fare quegli altri km e nel giro di mezz'ora convincevano anche la testa che sarebbe stata dura tornare alla base, e così è stato!
Ho alternato piccoli tratti al passo, ero scoppiato mentalmente! 
Per correre 30 km impiegherò 2:51 😯

Potrei essere dispiaciuto di oggi ed invece credo di aver forgiato il mio fisico e la mia testa, come meglio non avrei potuto fare!

Per la cronaca: la Strasimeno la correvo in accelerazione ed impiegavo quasi 2' meno di oggi e ieri messi insieme! 

#road2passatore2017

lunedì 6 marzo 2017

Strasimeno 2017: Ultra PB in amicizia

La strategia diceva: umiltà + esperienza + azzardo e sono riuscito con l'aiuto dei parziali dei tempi delle precedenti edizioni, a puntare l'obiettivo senza ansie!

A tutto questo si aggiungeva il suggerimento di Simone, che nel capitolo relativo alla Strasimeno scrive:

"Pianificare una sfida, prepararla, partire con dei dubbi, ma lasciare emergere la forza interiore che ti dice di fidarti di te stesso, è una bella sensazione"

..e dal km 30 mi sono calato nella parte ed ho lasciato emergere la mia di forza.. ed è stata una bella sensazione!
Fino al km 25 è stato uno spasso, i primi 10 assieme a Francesco e Max sono volati e fino al 25 solo con Massimo è stata la giusta distrazione che mi ha permesso di essere accorto a non errare la strategia di gara decisa al sabato: passare alla mezza non prima delle 2 ore ed alla distanza della maratona poco sotto le 4, per poi dare fuoco alle polveri e chiudere in 5:20 che avrebbe significato 4' meno del PB del 2016.

Al km 29 passavo in 3:40 e m'appropinquavo a fare previsioni finali, scoprendo che ero perfettamente in linea per i 320' ipotizzati; allorché ho detto "azzardo" ma con cautela e dal km 42 si tenta il colpaccio.

FILIPPO
Non l'avevo incontrato durante il sabato, tantomeno la mattina della gara, sapevo correva i 58 ed ero convinto mi stesse avanti ma non sapevo come riconoscerlo ed anzi speravo se ne accorgesse lui, se e nel momento in cui l'avrei agguantato: ero convinto l'avrei fatto ed ero in accelerazione!
Fu così che intorno al km 44 quel runner, che più di una volta avevo visto ma che l'essere calato nel mio nirvana non mi aveva dato la lucidità di riconoscerlo, affiancatomisi in quel mio accelerare mi fa "mi vuoi torcere il collo è?!?" E finalmente capivo: era lui, era Filippo!

Da quel momento in poi correremo affiancati, scambieremo poche parole, le necessarie e ci avviavamo a correre un'altra oretta abbondante assieme!
Appena iniziavamo il nostro correre affiancati gli faccio "Fili', se vuoi possiamo anche farcela passeggiando fino alla fine 😊", la stanchezza era lì dietro l'angolo pronta a minacciare il proseguimento della gara ma invece l'avere lui costantemente appiccicato dietro o a fianco, ha fatto sì che non cedessi alla tentazione di mollare!

A testimonianza di quanto suddetto, questi i tempi delle ultime 5 frazioni da 5km, dal km 30:
25.50
25.51
25.38
25.26 l'accelerazione terminava qui, raschiavo il fondo con la consapevolezza di quanto fatto
27.27
..e poi gli ultimi 3 km.

Confronto tra i miei tempi e quelli di Filippo: si evincono le due strategie!

Con grande soddisfazione chiuderemo il nostro viaggio con un Ufficial Time di 5:16 che il destino ha voluto fosse la posizione 100 tra gli arrivati, che sia di buon auspicio per il Passatore?

Tempo migliorato di 9' che significa 8'' al km più veloce e tempo finale meglio di ogni più rosea previsione!

Che dimentico? Ah sì, ha piovuto per 35 km ma gli ultimi 10 ha visto un sole fare capolino ed asciugare le nostre fatiche.

Ci regaleremo una ciliegina sulla torta che ci dicesse bravi ed andavamo a cena a Monticchiello di Pienza presso Osteria La Porta con le persone a noi care e che sicuramente hanno permesso che raggiungessimo questo risultato!

Nota di merito alla sempre splendida ospitalità di Casa Giuditta, 4 anni e continuare a venire da voi significherà qualcosa?!? Credo proprio di si!


















martedì 28 febbraio 2017

Strasimeno 2017: umiltà + esperienza (+ azzardo)

A 6gg dalla gara l'adrenalina mi invade!
Confronto lo stato di forma col percorso di allenamento/gare del 2016 ed i dubbi circa l'esito di questo viaggio prendono forma ma con la consapevolezza di poter dire la mia!
Per domenica il meteo sembra promettere tanta pioggia, di sicuro nei precedenti il sole non ha fatto da protagonista ma su un viaggio di 58km la variabilità è protagonista!
Curioso dell'esito dell'allenamento di stasera, un 4x3000 rec 1000 ritmo gara mi darà le indicazioni del caso!
Stay tuned!
L'edizione scorsa e la foto con la grande Paola

domenica 29 gennaio 2017

er Moro 5.0 ..UltraTrailer

7:21 di passione... 7 ore in cui ero concentrato a non farmi male!
Ancora adesso mi chiedo come posso aver corso su di un terreno ed altimetria come quella di ieri!
Durante il viaggio i momenti di stanchezza sono stati numerosi ma è bastato pensare a quanto Simone, mia madre ed Enzo hanno sofferto, unito a quello che hanno vissuto e stanno vivendo i terremotati e le vittime della valanga, per non sentire la stanchezza, tanta credetemi. 
Umiltà ed un fisico trasformato negli ultimi anni mi hanno permesso di finire in accelerazione che dopo 45 km è sempre una gran bella sensazione.
Amo Castiglione Fiorentino, in due volte che son stato li ho corso una 8 ore su di un circuito cittadino di 1,650 km di saliscendi su lastricato rinascimentale e la 45 km di oggi... tanto è bastato per farmi innamorare di quei luoghi  e quella gente.
Un plauso agli organizzatori tutti ed il personale lungo il tracciato, bella anche l'iniziativa sposata con gioia di donare il chip!
Grandi tutti, forza Porta Romana e Castiglione!
Spero di rivederci presto!
Clap clap clap standing ovation