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martedì 27 maggio 2014

er Moro 4.0 has been released: IL CENTISTA

 Foto più bella e significativa del mio Passatore non poteva esserci:
consegna del Trofeo al Miglior Esordiente intestato a 
Simone. Dmitry Pavlov (4°, in 7:13:08)

QUALCOSA DI INDESCRIVIBILE, UN'ESPERIENZA SENZA EGUALI 

Raccontare quest'avventura nn è cosa semplice, considerando quanto m'ha spinto a farlo e quanto m'è costato in termini di sacrifici di tempo, di organizzazione etc etc.. Ma ormai è cosa fatta e quanto segue vuole riassumere qualcosa di irriassumibile, che quando lo leggerò più in la nel tempo, dovrà farmi ricordare quanto vissuto! 

Da troppo tempo mi ripetevo 
"Devi fare in modo di arrivare alla Colla ed essere disposto a dire <<la gara inizia adesso>> senza battere ciglio" 

e cavolo: L'HO DETTO!!! 
Seppur dopo aver avuto due crisi, la prima intorno al 27°, prettamente mentale, scatenatasi forse perchè sceso piuttosto "allegro" da Vetta le Croci. Tanti sorpassi lungo quei km e forse mi ero un pò deconcentrato dopo i primi 12km di salita e nel sentirmi fare 

"Ehi ma sei tu il Moro?" 

Ed io 

"Si, e tu chi dovresti essere :)" 

rivolgendomi al ragazzo affiancatomisi in bici, che scoprirò essere informatissimo perché già follower e lettore del Blog! Fu un piacere scambiare quelle chiacchiere ed aver avuto la giusta distrazione, anche se m'aveva un pò distolto dal gesto atletico fin lì curato in maniera scrupolosa, mi farò dare anche un qualcosa da bere perchè lo scendere veloce ed il parlare m'aveva seccato la bocca, grazie ancora Marco, davvero! 

Con Claudio, il mio personal biker, ci si era lasciati attorno al 24°dandoci appuntamento alla Colla, dopo essersi fatto trovare circa al 15° nei pressi della trattoria  La casa del Prosciutto AHAHAHA tutto quel pedalare gli ha messo una fame poverino IHIHIHI saprò dopo che si è fatto tutti i ristori, reintegrando alla grande! 
A metà strada tra Razzuolo (43,7) ed il 48° arrivava un'altra crisi, la seconda, più fisica e preoccupante! Dopo Borgo San Lorenzo (31,5) ero riuscito a farmi 13 km di salita di buon passo, stavo bene e felice di aver saputo gestire il primo momento difficile; Claudio lo ritrovavo al 40° perchè preoccupato dal nn vedermi arrivare al 42° decise di venirmi incontro! Mi si è messo davanti ed io stavo ancora benone, mi sembrava mi tirasse, una lepre psicologica lungo quel muro è stata l'ideale e mi ha permesso di ingannare l'attesa dell'arrivo al 48°: NON SI ARRIVAVA MAI ed al 45° un accenno di crampo dietro la coscia destra mi faceva optare per rialternare un pò di passo veloce piuttosto che rischiarne uno fatto bene! 
Lungo quei km anche un lieve accenno di pubalgia mi faceva preoccupare ma fortunatamente sono rimaste solo ipotesi di un peggio che non è mai avvenuto! 

Ma andiamo per ordine, sto già quasi a Colla di Casaglia!
REWIND
Alla sera del 24 si va a nanna presto in quel dello splendido B&B Bartolini (da me così affettuosamente rinominata casa di Christian dopo l'ennesima volta che mi ospita come nemmeno a casa mia, per me, faccio :/), ma solo dopo una cena a base di pasta al sugo di pomodorini freschi con foglie di basilico, da me richiesta per l'occasione dopo che m'era stata data la libertà di decidere (un piccolo Calcaterra mi sentivo :) IHIH ); sveglia impostata alle 5:40 per fare in modo di svolgere le pratiche mattutine, ma nn farà in tempo a squillare perché mi sveglierò già alle 5, però ho dormito, emozionato ma ho dormito! 

"ok, andiamo ad iniziare" mi dico!!! 

Colazione con fette biscottate e marmellata accompagnate da the e quand'erano le 6:40 uscivo di casa x dirigermi in Faenza stazione così da prendere il regionale delle 8.20, di cui avevo fatto il biglietto il giorno prima per trovarmi avvantaggiato! Alle 7:45 ero al binario 2 e mi apprestavo a salire sul treno in attesa che si popolasse di runners e gente comune. 
Non ero teso, mi sentivo strano, ma ero rilassato perché in fin dei conti si trattava solo di "correre" ma ancora dovevo fare il viaggio di due ore in treno assieme ad ultramaratoneti vari, chi all'esordio e chi alla sua seconda, terza, o ennesima partecipazione! Viaggio che mi avrebbe fatto rimettere in discussione quanto fatto da un anno e mezzo! 
Se ne sentivano di tutti i colori nello scompartimento. 
Venivo coinvolto, incuriosito da due podisti, uno di Milano, un MM50 già centista in svizzera ma al debutto sulla Faentina ed un MM30 al suo terzo Passatore, abbiam creato un piccolo salottino dove gente comune in visita a Firenze, ci tempestava di domande. Il primo era il classico runner diligente, che si rifà prettamente al cardio, fregandosene del passo, molto sicuro di se stesso; il secondo era un ragazzo che vantava già due edizioni corse con tempi finali sopra le tredici ore! I due mi vedevano tranquillo, e cercavo di sfruttare la loro esperienza per calarla nella mia realtà, che mi faceva sentire un pivello rispetto a cotanta saggezza! Dopo un attimo sembrava ci si conoscesse da sempre :) Tra me e me ero spaventato dai discorsi del ragazzo, che nonostante fosse alla sua 3^ edizione faceva capire che si sarebbe trattato di un'ennesimo punto interrogativo, avvalorato dalla maturità dell'altro runner che sembrava sapere già tutto e continuava ad annuire ai dubbi del primo! 
Ed io?!? Io mi lasciavo andare affermando che avevo anche buttato giù delle previsioni cronometriche, che però dopo la 50 di Romagna avevo capito di nn poterci fare affidamento, anzi, che avrei dovuto proprio nn pensarci! Nell'affermare 

"secondo le mie previsioni dovrei essere alla Colla dopo 5:23 dallo start"

iniziano a ridere tutti e due come se avessi detto una barzelletta di quelle forti! Allorché, tra me e me, tutta la serenità fin la mostrata iniziò a rabbuiarsi! L'MM50 si prende il mio nominativo perché sarebbe andato poi a curiosare sul mio risultato (spero veramente se lo ricordi il cognome e pagherei per vedere la faccia nel leggere il tempo di me semplice esordiente IHIHIHIHI ora rido io, e daje)! Per la cronaca alla Colla arriverò in 5:41:16 TSè TSè 
Viaggio in treno di due ore VOLATO! Arrivato alla stazione di Santa Maria Novella, meditai sulle chiacchiere fatte e quanto ascoltato andava a rafforzare il suggerimento datomi poco tempo fa da Lisa (nazionale ultratrail conosciuta alla Strasimeno che mi ha aiutato nel mese di scarico), ossia 

" ...io se fossi in te non ipotizzerei dei tempi...concentrati a tenere, soprattutto all'inizio, un'andatura BEN al di sotto delle tue massime potenzialità...e poi corri libero di testa...l'obiettivo è onorare la gara nel migliore dei modi!!!"

Pensai: 

"Se una forte come Lisa mi dice quelle cose e questi sul treno mi fanno certi ragionamenti, devo stare particolarmente attento soprattutto all'inizio, si devo stare MOOOOLTO ATTENTO"

Un problema si poneva però: come fare per non rischiare una partenza avventata? Partivo senza Garmin, e solo al 48° avrei potuto decidere se prenderlo dalla borsa che avrei trovato. Allora mi sono rifatto alla respirazione, sapevo che era l'unico modo ed a scanzo di equivoci avrei dovuto correre al di sotto di quello che comunque mi sarebbe venuto normale sostenere, non dovevo mai e poi mai andare in affanno, nemmeno per poco! Tanto di tempo ne avrei avuto infinito per incrementare! In quel momento decisi che nelle prime salite DOVEVO alternare tratti al passo anche se nn ce ne sarebbe stato bisogno! E così ho fatto, fin da dopo piazzale Edison verso Fiesole, alternavo corsa e cammino veloce ritmato dalle braccia, andavo così veloce al passo che sembrava stancarmi di più quel gesto della corsa, ma ormai la strategia iniziale era presa! 

I KM INIZIALI 
In quei primi km incontrerò Alina (ormai un piacere incontrare la donna, e che donna, la sportiva, e che sportiva, che ho conosciuto grazie alla magia di Simone, e che magia) eh eh; poco dopo un'altra runner, Silvia, conosciuta alla Strasimeno, dove negli ultimi 5km mi sorpassò senza problemi, quando ormai ero cotto ma che già alla 50 di Romagna la superavo intorno al 20° e qui al Passatore difficilmente penso mi possa essere arrivata davanti, anche se nn rimarrei troppo sorpreso se lo dovessi scoprire, è un'ottima podista, dal passo sopraffino sulle lunghe distanze, ed io un pivello in confronto! In quel frangente mi sento chiamare

"Moro" 

era Caudio, socio fondatore dell'ASG che mi avrebbe dato supporto fino alla Colla, in più riprese e che è stato la prima distrazione per non farmi pensare che il viaggio era appena iniziato! Un sorriso enorme nel vederlo! Si iniziava a fare sul serio! Poco dopo sulla salita appena iniziata mi riconosce e saluta Massimo, un blogtrotter anche lui. Massimo, RESPECT per il tuo Passatore! 
Ero concentratissimo sulla respirazione, e nonostante mi ero scaldato e nn necessitassi di tratti al passo, continuavo ad applicare la strategia decisa a tavolino! 

ALLA COLLA 
Dal 40° venivo preceduto/affiancato dalla lepre psicologica Claudio fino alle tende con le borse lasciate allo start: mi precipito a prendere la mia ed il mio accompagnatore Free Lance :) mi farà la gentilezza di passare il pettorale dalla canottiera di società alla maglia ASG personalizzata per l'evento. Mi ero portato di tutto nel dubbio del meteo che avrei trovato e col senno di poi dico che ho fatto bene perché opterò sia per i guanti tecnici che per l'immancabile scaldadacollo! Riconsegno borsa, prendo qualcosa da bere al ristoro e penso

"Ok, la gara inizia ora" 

Riparto senza battere ciglio in discesa e volutamente rallentato, sia per le gambe provate da quanto fatto fin la, sia per il traffico di auto in quel tratto! Lí ma anche in altri punti, sono stati le uniche note stonate di una sinfonia durata 11:24 minuti! 
Prima di arrivare al 50° mi raggiunge Claudio, anch'egli cambiato di vestiario, che mi fa 

"Ehi tutto bene,serve niente?" 

Come già d'accordo, gli faccio 

"No, vai vai ci vediamo all'arrivo, sto bene" (anche un pò di autoconvincimento!!!) 

e lui 

"Dai che hai finito, solo altri 50 in discesa"

Se avessi avuto un corpo contundente l'avrei colpito duro :) ma invece ora gli dico 

"grazie di tutto SOCIO, il tuo Passatore te lo sei fatto anche tu con Simone vicino e sono felice di avertene dato l'opportunità! A te come a tutti gli altri.." 

Il 50° ancora non era arrivato, la sera iniziava a farsi spazio nel cielo e la luce andava scomparendo; la tanta gente, il tanto chiacchierare sembravano svanire lentamente, come abbassando delicatamente il volume di una radio fino al silenzio totale: 

"ok Mauro, vai giù fino a Faenza, ricordati cosa scriveva Simone e poniti obiettivi mentali di volta in volta! LA GARA E' APPENA INIZIATA!"

Fisicamente stavo bene, stanco in misura dello sforzo profuso fin la, davvero: l'essere stato attento alla respirazione è stata la mossa vincente!
Mi veniva da ridere quando pensavo che avevo ancora più di un'altra maratona e fu allora che cercai le giuste motivazioni su cui meditare per trovare le forze.
Il pensiero andò dritto dritto a come e quanto seppero soffrire Enzo, Simone, mia madre, alle prese col BASTARDO, alle scene di dolore a cui ho assistito in questi tre anni ed automaticamente i dubbi scomparivano, mi limitavo a correre come meglio potevo fare, stando attento a mettere i piedi e cercare di illuminarmi la strada con l'essenziale e modica lucetta che avevo recuperato dalla borsa.
Ormai si correva in solitudine, nonostante non si fosse praticamente mai soli, ma per quanto mi riguarda ero calato in uno stato mai provato in 37 anni, c'erano dei momenti in cui mi sentivo quasi in preda a dei raptus dettati dal contesto, un distacco totale dalla realtà e quando me ne rendevo conto e tornavo al reale l'impatto non era lieve. 

I RISTORI, IL NIRVANA: LA MAGIA DI SIMONE
Ho deciso che non avrei dovuto sgarrare, mi dovevo preoccupare solo di bere, bere e bere: acqua naturale, un pò di sali, the caldo alla sera; come solidi ho mangiato solamente frutta, pezzi di banane, mela, un pò di uva sultanina, solo alla sera mi permetterò di prendere anche un paio di biscotti da inzuppare nel the, camminando per evitare di parcheggiarmi :) non mi fermavo più di un minuto, due al massimo boh ero senza orologio :) ma comunque stavo il necessario per fare le cose di corsa e ripartivo, mi ricalavo nel mio Nirvana e riprendevo a meditare, pregare, ma non perchè avevo paura di non farcela piuttosto perchè quella situazione mi faceva sentire più vicino al Destino, a Dio, all'Onnipotente: ci sono stati dei momenti, più di uno, in cui avevo la sensazione reale, concreta, che Simone mi stesse tanto vicino da essersi calato nel mio personaggio e che fosse lui a fare l'andatura! Quando me ne accorgevo ridevo, perchè contento di star facendo bene e più ci pensavo e più me ne convincevo, quello NON POTEVO ESSERE IO, non dopo 60, 65, 70, 75 km.. Al massimo ne avevo fatti 63.3 di continuo e quindi quello era LUI, ridevo come uno scemo, in quel buio tra un ristoro ed un altro i km passavano velocemente e dentro di me pensai

"aò Simo', so' contento che stai a fa tutto te ma non te dimentica' che il corpo è il mio e la carrozzeria è quella che è, però andiamo, il problema ce lo porremo al momento debito"

UNA CRISI DA FARMI TEMERE IL PEGGIO E L'EFFETTO PLACEBO
Arrivato all'80° si riaffacciavano i crampi alla coscia posteriore destra, e dopo quella sgaloppata di oltre 30 km con Simone a fare l'andatura, a parte le pause brevi dei ristori, iniziai a temere il peggio: si perchè ero in preda ad una crisi vera e propria, mi veniva da piangere ma le lacrime non mi uscivano, nn ce la facevo neppure a camminare, mi appoggio con le braccia conserte ad una staccionata ed intanto venivo ripreso e superato, ognuno di quelli che passava mi vedeva nello sconforto più totale e leggendo dietro la schiena azzardavano

"GO Simone GO"

riprovavo a partire al passo ma niente, non ce la facevo, mi rifermavo!!! non sapevo più che fare, in quelle condiizioni ancora venti chilometri sarebbero stati infiniti! Fu allora che mi ricordai di avere ancora due carbogel!!! Lo presi come se fosse una pozione magica, era l'ultima possibilità e subito dopo ripresi a camminare ma in pessime condizioni, però un effetto placebo mi diede nuove energie e dopo pochi metri riniziai a correre: era tutto svanito! Quanto ci condiziona la testa, fa tutto lei, nel bene e nel male!
Ripresi i ritmi prima, anzi Simone riprese a fare l'andatura e mi tornò il sorriso sulle labbra, come un pazzo, aspettando il ristoro susseguente per poi attendere l'arrivo a BRISIGHELLA, dove sapevo che forti emozioni mi avrebbero aiutato ad iniziare ad immaginare la fine, nonostante mancassero ancora dodici interminabili chilometri. Non potei non pensare a quanto scriveva WLF nello scoprire che il cartello era posto all'88° e non al 90° come da lui immaginato, ma la cosa non lo scosse poi troppo, come dice lui

"Contraccolpo. L'imprevisto è sempre dietro l'angolo.
Non è gravissimo in questo caso.
Erano ottantotto chilometri fatti e non novanta; un filo di delusione mentale c'è ma va bene così. Una piccola lezione in fondo ad un prezzo molto basso. Sarò più paziente la prossima volta, devo tenere in mente indistruttibile, devo esserlo. Non penso più che potrò chiudere la gara in meno di otto ore, ma questa sfida è talmente oltre i valori cronometrici che non cambierà la sostanza.
L'odore della fine, l'idea di arrivare fino in fondo, il salto nel buio è una scommessa vinta."

ULTIMI 10
Poco prima del cartello del 90° supero due runner al passo, ed uno mi fa 

"ehila grande, vai che sei arrivato, sei stato bravisismo"

era Giuseppe, alla sua seconda partecipazione, dopo lo splendido 10:47 del 2013, e correndo gli faccio

"e allora, daje"

e lui

"no no, me la prendo comoda"

Giuseppe,  conosciuto al venerdì pomeriggio in piazza a Faenza e che durante la prima parte mi superava prima dell'interminabile salita per arrivare alla Colla. Conoscerci come abbiam fatto mi fa pensare di conoscerti da sempre ed invece siam stati al massimo 10' insieme: il potere della CORSA è questo!

Ok l'odore della fine lo sentivo, ma sapevo pure che mancavano ancora 10 chilometri e che il falso piano a scendere come da altimetria mostrato, era tutto tranne che a scendere! Forse perchè i già 90 chilometri fatti facevano vedere le cose distorte e/o sentirle tali?!? Non lo saprò mai, ma continuavo a correre su una strada deserta ricalata nella realtà del quotidiano, adesso c'erano anche i lampioni. Io ed una coppia di ragazze, ci siamo superati più volte dalla crisi dell'80°, prima loro, poi io, poi loro quando al 95° un accenno del solito crampo mi faceva optare per fermarmi un attimo, ed io

"caxxo, caxxo, caxxo"

e tiro fuori l'ultimo carbogel-pozione miracolosa! Come all'80° riprendo a camminare e subito a correre, tutto svanito. Ci rimetto quasi quattro chilometri per riaffiancare le ragazze, eravamo arrivati al 99°, ed affiancandole faccio loro: ragazze è stato bello condividere questo viaggio con voi, andiamo a concludere, quest'ultimo si corre ad occhi chiusi, godiamocelo! Le sorpasso e sento 

"GO Simone GO"
e
"FAI GLI AUGURI ALLA MAMMA"

vedendo la personalizzazione apposta per l'occasione!!!
Per un attimo faccio loro:

"ma perchè, conoscevate?!?"

pensando si riferissero alla mamma di Simone, ma in una frazione di secondo capii tutto: Simone ero io vedendo la scritta e la mamma era comunque la mia a cui stavo regalando il mio Passatore!

ULTIMO CHILOMETRO
Poco dopo aver superato le ragazze mi lascio andare ad un primo grido liberatorio, poi ad un secondo, ed intanto acceleravo, una miriade di emozioni mi stavano pervadendo, ed un terzo grido, un sorriso a 100 denti ed acceleravo e strillavo e mi sento fare 

"ehi Mauro"

era Ame che stava tornandosene dall'arrivo e con cui ci siam scambiati un cinque, che scoprirò postare all'istante via FB

"Visto Mauro gridava a 300 mt dal traguardo e lo sentivano a Firenze ahah"

Arrivo in piazza del Popolo, alzo il braccio ad indicare i miei cari, Simone, tutti, taglio il traguardo mentre dai lati sentivo tutto il gruppo ASG che presidiava lo stand apposito a ridosso del traguardo, mi inginocchio, guardo il cielo strillo per l'ultima volta

"GRAZIE SIMOOOOOOOO"

Mi alzo, mi lascio abbracciare ed abbraccio tutti: 
Christian, Lauretta, Giuseppe, Claudio, Andrea,  Silvio, Alessandro, Michele, Marco via telefono da Dublino, e tutti quelli che hanno creduto in questa mia promessa. Tramite tutti i mezzi di comunicazione possibili, FB, Twitter, Blog, WhatsUP.. etc.. Citarvi tutti mi prenderebbe altre 11 ore, ma sappiate che nei 30 km corsi dopo il 50° mi siete stati tutti vicino, vi ho pensato a tutti!

Vado a prendere la medaglia, abbraccio e ringrazio l'indispensabile e grande Lorenzo! 
ps: Lore', la prima volta che ho chiesto l'ora era alla Colla e nello scopire che erano ancora le 20:40 ho pensato tantissimo a quanto mi dicesti al venerdì e cavolo, ero lì!!!

GRAZIE A TUTTI VOI UNA MAGIA SI E' AVVERATA
SENZA DI VOI SAREBBE STATO IMPOSSIBILE 
FELICE DI AVERVI DATO LA POSSIBILITA' DI ESSERE VICINO A SIMONE ATTRAVERSO ME
IL RAGAZZO SE L'E' SPASSATA DA LASSU'
SIETE/SIAMO STATI IMPECCABILI

Un post a parte verrà dedicato all'immane lavoro svolto dietro le quinte e che ha reso possibile la magia!
Ancora grazie, siete stati fantastici, unici!

ARRIVO A FAENZA. I MIEI 
ALLENAMENTI, LE MIE FATICHE, LA CURA DEL FISICO, L'AIUTO DEGLI 
AMICI, IL SUPPORTO E TIFO DI 
CHI ERA PER STRADA. TUTTO INSIEME MI HA
PERMESSO DI ESSERCI, DI GODERE DI UN MOMENTO DI FELICITA' PURA.
FELICITA' VERA, SODDISFAZIONE PIENA.

LO ZEN, LA CORSA E L'ARTE DI VIVERE CON IL CANCRO
Simone Grassi

martedì 29 aprile 2014

DEDICATISSIMO

Nel post precedente non ho voluto menzionare in sole due righe quanto vissuto nel weekend romagnolo, prima e dopo la gara, aldilà del gesto atletico.
Mi riferisco all'ormai spropositata ospitalità della famiglia Bartolini, che non si limita ad offrirmi un semplice posto letto, bensì coccolare pure troppo dal punto di vista alimentare e logistico!
ps:
per la cronaca tornerò a Roma che nonostante i 70km corsi in due giorni, la bilancia mi guardava con fare minaccioso nell'evidenziare che mi ero ingrassato un kg :(((((
Ho detto a Christian di pensare di aprire un agriturismo: i clienti glieli trovo io che ho fatto e farò da cavia ancora volentieri, ma iniziando a pagare lo splendido servizio!!!
Grazie di Cuore ragazzi, vi voglio bene!


La sera dopo la 50 si univa anche Claudio & family: tre ASG per completare la giornata andavano più che bene vista l'impossibilità degli altri!

L'indomani presidiavo con Christian e Davide allo stand gentilmente concessoci dagli organizzatori della Rimini Marathon a fianco dell'Arco di Augusto. Stand in collaborazione con il nostro partnership di solidarietà e ricerca sulle nanopatologie, Associazione di promozione sociale Vita al Microscopio. Allo stand si aveva la possibilità di donare una somma per il libro di Simone “Lo zen, la corsa e l'arte di vivere con il cancro” e volendo per la maglietta dell'edizione 2014 della Connemarathon, il cui ricavato servirà per promuovere la ricerca sulle nanopatologie guidata dai dottori Antonietta Gatti e Stefano Montanari.
da sx verso dx:
io
Guadagnino Antonino
(che chiuderà la Maratona del giorno dopo in 8^ pos con 02:49:46 correndo con la maglia ASG)
Christian
Davide

martedì 16 aprile 2013

Connemarathon 2013 - POST IN PROGRESS

Scrivere questo post non è facile, vuoi perchè non ho il tempo giusto da dedicargli, vuoi perchè sento molto il suo contenuto, vuoi perchè ho paura di dimenticare qualcosa o qualcuno o anche perchè temo di non riuscire a rendere bene il senso di quanto provato anche quest'anno, se pur in maniera differente rispetto al 2012, come intensità di emozioni: per forza tutte molto + riflessive e nostalgiche!

Post suddiviso in tante quante sono le parti che hanno caratterizzato la mia trasferta irlandese:
  • Connemarathon
  • soggiorno a Dublino
  • trasferimento e soggiorno a Galway
  • problema maglie "GO SimoneGO"
  • ritiro pacco gara
  • cena pre-gara
  • Conclusioni

Let's go to start


  • Connemarathon
Ritrovo del mattino della gara
Galway Cathedral

Sul Bus x Connemara:
io, Checco, Riccardo, Alberto e Marco
Riccardo, Alberto, io e Checco


Direttamente dal sito ufficiale: "It was lovely to see Simone Grassi's parents and friends cross the finish line too. Great people paying special tribute to a great man!"



SIMONE CORRE CON ME
.. E così è stato!

42.195 km di ricordi..

Nella primissima parte la mente andava al 5° miglio, quando al mio passaggio nella scorsa edizione m'immortalavi al grido di GO Simone GO!
Quest'anno non c'eri, ma sei stato assieme a me per tutto il tempo e da lì è iniziata la mia Connemarathon!



Decidevo di correre a sensazione questa maratona, lasciandomi trasportare dalle emozioni, convinto di poter far bene ma soprattutto convinto del fatto che solamente a sensazione riuscirò a chiudere il Passatore l'anno prossimo, ed allora "proviamoci" mi son detto! Nessuna esperienza migliore di questa Connemarathon poteva fare al caso mio:
nessun obiettivo cronometrico nella mia testa ma solamente quello di correre in onore di te Simone, per te, con te!

Ti ricordi? Tu sì, io l'avevo rimosso! Lo scorso anno scambiavamo queste battute:

11:11         io: perfetto ho ciò che fa al caso nell'attesa della partenza... grazie! piuttosto parlami un pò del meteo, del percorso/altimetria, almeno mi preparo psicologicamente! ;) grazie del supporto che mi stai dando..

 Simone: allora, il meteo ti puoi aspettare di tutto
  ma ne troppo freddo ne troppo caldo
  vento contro le prime 10 miglia quasi fisso
  piu variabile il resto
11:12 altimetria seconda metà piu filante, seconda metà tosta
Ed invece amico mio quest'anno un vento gelido ha insistito lungo tutto il percorso, ma soprattutto dalla seconda metà, quindi oltre al percorso che si faceva cazzuto, il meteo mi ha dato il colpo di grazia! Mi ero dimenticato dell'altro tuo suggerimento

Simone: 2 salite principali, all'inizio della mezza e dal miglio 22 al 24 .. cosi detta "hell of the west"
  se non risparmi un filo per quella, la fai sui moncherini delle ginocchia
  max 7-8% ma basta per abbattere un mulo se è un po cotto

:////// ..'zzarola!

Eppure avevo aspettato come non mai l'inizio della seconda metà, non mi sembrava vero di riuscire ad andar su agevolmente, veramente.. Gasato dal felice esito e complice l'assenza del Garmin, mi dimenticavo di tutto e difatti confrontando le performance di quest'anno con quella scorsa si capisce. L'anno scorso nei tratti + impervi seguivo il suggerimento di RB che mi diceva di alternare passo, quest'anno invece andavo su che era una bellezza, per poi continuare sui moncherini delle ginocchia come da te detto e del tutto dimenticatomene SHIT!!!

Una volta scesi dai Bus, ci si rendeva conto che non sarebbe stato facile sopportare il vento freddo! Optavo comunque per correre come da tempo faccio nelle gare + fredde, una sorta di gesto scaramantico forse, rispetto all'anno passato avevo solo 2 paia di guanti in +, nonostante la temperatura fosse tutt'altra cosa ed il vento infame ;)
Foto di rito come l'anno passato ed inizio subito a cambiarmi per posare la borsa sui camion così da iniziare ad acclimatarmi!
Corsetta lenta lenta per svegliare il fisico e cercare di non congelare! Quanti ricordi nel veder passare i primi ultramaratoneti ed il pensiero andava subito al prossimo anno, che mi vedrà partecipare in veste di ultramarathoner in vista del Passatore..
E via, pronti sulla startline!

Da dx verso sx: Rachel, Checco, Marco, Valeria, Adriele, ?
 

Prima dello Start Ray spendeva qualche parola in tuo onore, bella persona Ray: ti vuole bene! 




Veniamo agli TLIN
    2013      2012
1 5:12.5 0:05:13
parto subito dietro Checco e Riccardo, ma non avevo nessuna intenzione di lasciarmi trascinare e così è stato fino al 5° km

2 5:04.8 0:04:51
3 4:47.9 0:04:51
4 4:50.8 0:05:00
5 4:37.8 0:04:49
riaggancio Checco e Riccardo assieme ad un gruppetto che faceva da lepre e complici le buone sensazioni, finito il primo tratto di riscaldamento tutto alla cieca senza Garmin, da qui in poi sarà un continuo stargli davanti e farmi riprendere (urge calibrare la corsa a sensazione :/ )
6 4:47.8 0:04:51
7 4:56.9 0:05:10
8 4:57.8 0:05:03
5° miglio - GO Simone GO strillavo nell'incontrarti l'anno passato

09 4:50.4 0:04:48
10 4:57.9 0:04:53
11 5:19.1 0:05:20
12 5:19.1 0:05:20
Simo' guarda chi c'è là, Valeria e Rachel (walkers), quest'anno stanno andando forte! mentre passavo saluto le ragazze ma subito dopo (adrenalina a mille) dico: "no, glielo devo dire", prendo e torno indietro di 100m, le affianco e gli faccio presente che erano 3miglia + avanti rispetto all'anno passato e Valeria: "oh ma noi siamo + brave è!!!" 
Alla fine della maratona quando a Valeria dirò che rispetto all'anno passato ci ho messo 3' di più mi dirà: "beh ma li hai persi con noi per tonare indietro" (3' no Vale' ma una minutata buona sicuro ;) ma 'sti cavoli)

13 4:59.1 0:04:52
14 5:15.4 0:05:20
correvo concentrato, a testa bassa per non far volar via il cappello dal vento, concentrato a far bene

15 5:05.4 0:05:05
16 4:51.1 0:05:00
17 4:37.9 0:04:33
dai che alla mezza ci siam quasi Simo'

18 4:51.4 0:05:00
19 5:00.3 0:05:17
20 5:02.8 0:05:10
21 4:58.6 0:05:09
eccola, su andiamo su, a sensazione
per la cronaca: l'anno passato chiudevo la prima mezza in 1:46:53 mentre quest'anno in 1:45:15
1' 38'' che pagherò caro, molto caro!!! sul tempo finale in 3' 16'' ma fisicamente parlando in infinito!!!

22 5:17.2 0:05:35
23 5:36.6 0:06:32 
qui dove avevo alternato il primo tratto di cammino lo scorso anno

24 5:24.4 0:05:37
25 4:52.0 0:05:01
26 4:46.0 0:04:44
27 4:52.5 0:04:57
pensavo: ma dove stanno i genitori di Simone, possibile che ancora non li ho ripresi? mah..
in questi km iniziavo a raggiungere il gruppo walkers della mezza e qualcuno mi riconosceva e mi salutava ma io ero concentrato sui genitori di Simone che ancora non avevo raggiunto! Scoprirò poi che Rina, la mamma, aveva deliberatamente deciso di consegnare la maglia GO Simone GO ad altra persona, motivo per cui non l'ho riconosciuta lungo il percorso! Sebbene mi sia sentito chiamare da una voce simile alla sua, non ho avuto la lucidità di girarmi per constatare chi fosse, segno che l'adrenalina che mi stava trascinando su quella parte di gara andava esaurendosi e che il meteo infame stava ormai padroneggiando ed impossessandosi di me!

28 4:52.0 0:05:14
29 4:58.5 0:05:34
30 5:15.9 0:06:12
31 4:52.5 0:05:11
guarda questi ultimi: come si vede quello che dicevo, andavo su che era una bellezza, nn mi sembrava vero :D ignaro di quello che da lì a poco sarebbe puntuale successo :( E non mi guardare così, ho capito: me lo avevi detto!!! :P

32 5:28.5 0:05:22
33 5:48.8 0:05:38
34 5:42.1 0:05:25
35 6:24.3 0:05:47
36 7:03.0 0:05:47
il calvario era iniziato: 
in uno di questi mi si affianca Checco mentre andavo al passo (lunghi tratti di passo mi vedranno protagonista), e mi chiede se andava tutto bene, ed io "no, non va bene niente, non sento + i piedi", mi chiedeva se volevo che rimanesse ed io "vai vai, no no" (Grande Checco, ho tanto da imparare anche da te)

37 7:58.7 0:06:45
38 9:16.5 0:07:49
ero ormai in balia del vento e del gelo, tutto intorpidito! vedevo il cartello del miglio 34 e ripensavo all'anno passato quando finita la gara camminavo a ritroso fin qui per aspettarti! Quest'anno nonostante lo avessi promesso a Marco e ad altri, solo al pensiero di ripetere tale mossa mi sentivo male, non vedevo l'ora di vedere la Finish Line!

39 9:47.0 0:07:17
finalmente la strada spianava e mi rimettevo a correre, ero un ghiacciolo con le scarpette da running

40 5:44.0 0:05:34
41 5:54.9 0:05:38
42 5:57.1 0:05:09
43 2:27.2 0:02:17



i moncherini, gli ultimi 10 sui moncherini, con un vento che soffiava infame ad infierire ed il freddo che penetrava ormai da tutti i pori! Avevo i piedi praticamente anestetizzati, nn li sentivo +, ma tutte le gambe erano ormai parte estranea al mio corpo, non ne avevo il minimo controllo, ero in balia del vento, contro e gelido!

Quanto ti ho pensato Simone mio, a Enzo, a mia madre, quanto ho resistito..
Mai sofferto un tratto in maratona come questi ultimi 10km, ho pagato a caro prezzo il non ricordare i tuoi suggerimenti, eppure me lo avevi detto, che scemo!!! ;) Solo ora che ho ricostruito me ne accorgo..
Devo lavorare, lavorare e lavorare ancora per riuscire ad ascoltare il mio corpo, da adesso in poi l'orologio lo porterò ma solamente per vedere i dati dopo gli allenamenti e le gare!!! Te l'ho detto: il Passatore nel 2014, ed il Passatore sarà!!! Tu stammi vicino!!!

Terminata la gara mi appropinquavo a raggiungere il vicino Hotel dove avevano organizzato un ristoro con zuppe calde e quant'altro, ero tutto ghiacciato, nelle ossa, nella testa e si andava aggiungendo anche il dispiacere nel riflettere sul tempo finale: 3:52:45, 3' 16'' + del 2012!!!
Ma era fnita: il calvario era finito!!!


  • soggiorno a Dublino 
Quest'anno anzichè andarmene in ostello ho avuto il piacere di essere ospitato da Marco, fino allo scorso anno mai visto e conosciuto.
La magia di Simone ha permesso di unire tante persone, con lui a fare da Trait d'union, e con ognuno è come se ci fosse sempre conosciuti, davvero!
Parlare con Marco mi ha permesso di percepire dei lati di Simone che mai avrei potuto conoscere, così come con tanti altri, chi in un modo, chi in un altro ne rivela un lato, talmente una persona variegata.
Marco si trova a sud di Dublino, sulla Ballybooden Road all'altezza del Pub omonimo (Dublino + che in quartieri si divide per nomi dei Pub ;) ) a circa 7 km dal centro, ma con i mezzi irlandesi è un attimo ;)
Quest'anno ero meno fomentato dell'anno scorso, vuoi per i diversi presupposti e motivazioni, vuoi per il fatto che i MUST da vedere li avevo già visti (Guinnes Store House, Phoenix Park, Dublino centro), allorchè decidevo di andarmene a visitare un paio di località di mare (Malahide ed Howth), guidato dagli ottimi suggerimenti di Marco, che sicuramente mi ha risparmiato tanto stress, sia per il mio survival english che per la poca conoscenza dei mezzi di comunicazione dublinesi (lo scorso anno mai preso un mezzo, tutta a piedi, sempre).
Marco è stato un grande amico, assieme alla compagna Brona e le loro bellissime Emma e Ciara, mi hanno fatto sentire come a casa mia, veramente grazie ragazzi!
Lì a casa loro ho avuto il piacere di rivedere Giuseppe, altro reduce della Connemara by walking 2012, sincero Giuse': non ti ricordavo, ma ormai come Marco, sei diventato mio amico, il mio contatto!

A buon rendere Marco e Brona e dite alle piccole che lo zio di Roma le porta nel cuore!

Giuseppe, Marco ed io
Emma e Ciara
Ciara & friend :D
La + bella foto del 2013 irlandese

Malahide Castle
Howte
Dublin - Tara Street Station
Dublin - Temple Bar
1^ Guinness della trasferta:
iniziavo con buoni propositi, Half Pint :/
  • trasferimento e soggiorno a Galway
Come l'anno scorso avevo prenotato al Kinlay House Hostel, ormai sono di casa: alla reception mi hanno riconosciuto ed erano veramente contenti di rivedermi! Brava gente gli irlandesi, sinceri, di cuore ed estremamente educati! Fa strano veder scendere le persone dai Bus e ringraziare il conducente, col tempo avevo preso la buona abitudine anch'io, fa sentire meglio e non costa nulla! Quest'anno a differenza dello scorso anno rinunciavo a fare escursioni, mi sono soffermato di + sui ristoranti con menu Vegan (forse pure troppo), che con immenso piacere notavo avere grossa considerazione nei diversi menu, un pò dappertutto,  a turno mi sono fatto tutti quelli censiti prima della parternza, ossia (in ordine di gradimento):
Vina Mara, Food for Thought, La Salsa, Da Tang Noodle House (quest'ultimo meriterebbe + considerazione, ma mangiare con le bacchette non è il mio forte, imparerò spero!!!)
Vina Mara
Vina Mara-Vegan food
Kinlay - 8 bed
Da Tang Noodle House
Da Tang Noodle House
Kinlay

POST IN PROGRESS
  • problema maglie "GO SimoneGO"
Il giorno prima del ritiro del pacco gara andavo al negozio Elverys Sport per vedere se era arrivato il pacco spedito dall'Italia da Checco, così da orgnanizzare la consegna delle splendide maglie ed indossarle lungo il percorso! Con immenso rammarico scoprivo non essere stato consegnato dal corriere e mi mettevo subito in contatto con Checco e con Valeria per metterli al corrente e soprattutto farmi aiutare con l'inglese per riuscire ad andare a fondo nella questione!!! Alla fine della fiera e dopo tanto stress/dispiacere nessuna traccia delle maglie, sparite! Cosicchè nessuno la indosserà durante la gara e correremo/cammineremo tutti in modo anonimo, ci si riconoscerà solamente per caso e se ancora lucidi ://// 
Il lunedì mattina mi vedo telefonare dal tizio del negozio, che mi comunica che erano arrivate le maglie!!! Giro di telefonate ed anche se non indossate durante la gara ognuno ha già avuto la sua! In tempi record prelevate da Valeria e portate a Dublino: dove ognuno, compreso il sottoscritto, prenderà la propria appena possibile!
Checco, lo so ti rode, ci rode a tutti per questa storia: ma next year ognuno avrà già la sua!!!
  • ritiro pacco gara
Il giorno del ritiro del pettorale restavo dalle 15:00 alle 19:00 presso Elverys, così da veder passare un pò tutti i gruppi che via via arrivavano in Galway (fino a quel momento c'ero solo io da 2 giorni). Conosciute tante persone che fino a quel momento erano solamente un nome nel Message Group FB "GO Simone GO", riviste tante facce note della scorsa edizione ed il gruppo + emozionante di quest'anno, quello di Cesena, con al seguito Rina e Renato (genitori di Simone), che mi sbrigavo a far conoscere a Ray (race director), il quale con estrema sincerità li abbracciava con parole d'affetto! Momento toccante per me!!!

FOTO Elverys

POST IN PROGRESS
  • cena pre-gara
Per la cena avevo prenotato in quello che mi era sembrato da subito il ristorante idoneo per la serata e che avevo testato durante il mio soggiorno in Galway, Vina Mara. Bella serata, ma per il sottoscritto andava concretizzandosi la vena nostalgica nel vivere quest'esperienza dopo quella dell'anno scorso!
Nostalgia che si concretizza con un biglietto consegnatoci dalla cameriera al termine della cena al tavolo, riportante: 

"PER GLI AMICI DI SIMONE"
Renato e Rina Grassi
"OGGI SONO CON VOI
GRAZIE SIMONE"
Connemara 7 aprile 2013

I genitori di Simone: avevano deciso di anticiparci a tutti al tavolo ed hanno deciso di pagare loro! Gli vado vicino e gli dico però così non vale, e loro "Si che vale, ha offerto Simone"!!!


Rina e Renato, vi voglio bene! 

Gli amici decideranno di lasciare a me il biglietto: lo costudirò come un oggetto prezioso!

FOTO sera prima della gara
POST IN PROGRESS

  • Conclusioni
La magia di Simone veglia su di noi, basta crederci e saperla ascoltare!
Magia fatta di amici, ognuno col suo Simone: tutti insieme lo facciamo essere ancora tra noi!
Ci vediamo next year, per chi vorrà/potrà esserci!!!

In data 17/4/13 la raccolta fondi per CancerWest ha raggiunto €3,510.00  quella di Simone si era fermata a  €3,464.00... Simone caro, stiamo continuando quanto avevi lasciato in sospeso! 

GO Simone GO