sabato 27 agosto 2016
€100 per Hour of running #AMATRICEEARTHQUAKE #TERREMOTOAMATRICE
mercoledì 24 agosto 2016
mercoledì 17 agosto 2016
Scarico.. Prematrimoniale!
venerdì 5 agosto 2016
Tre Comuni (abruzzo)
Un weekend rilassante voleva essere la scusa di prendere parte a questa gara, e così è stato!
Posti magnifici a ridosso della Majella, dove d'inverno sono protagonisti gli sciatori e le piste di Roccaraso.
Questa gara mi è servita per capire che forse è arrivato il momento di dire basta ai mancati allenamenti, ai peccati alimentari e togliere questi 3 kg di troppo (a tanto ammontano dopo la fase di ozio post fatiche degli ultimi 12 mesi)!
Alla partenza me ne stavo con Ania nel centro di Pescocostanzo, godendo e respirando l'aria di festa assieme a tanta altra gente, assistendo alle gare dei più giovani e l'idea di dover correre per 15.2 km mi rammentava che si sarebbe trattato di una sfacchinata che in quel momento proprio non mi mancava, seppur consapevole che dopo mi sarei sentito meglio, a prescindere dalla faticata!
Fatto sta che alle 18.00 si partiva e cercavo di godere il più possibile del gesto atletico, nonostante il corpo fosse un pò contrario!
Correvo senza Garmin e cercavo di fare del mio meglio su di un percorso per niente facile, fatto di una forte discesa nei primi km, per poi ritrovarsi in piano e risalire a Roccaraso, fino ad arrivare sotto Rivisondoli dove al 12° km una scalinata di 400 gradini ti riportava agli ultimi 2 km che mancavano per tornare al centro di Pescocostanzo!
La volontà era quella di correre sempre lungo quei scalini, invece solo nei primi 5 di 400 riuscivo negli intenti, poi al passo...
Il cronometro dice 1:21:19 per 15.2 km, ossia 5:21 al km, 313/638 dice la posizione, io dico che nonostante tutto è una delle TODO!
lunedì 25 luglio 2016
Happened like that
It's August 2016, I've finished189 races and 3 Passatore!!!
It hasn't been all about keeping the promise though, all the kilometres that I have ran mean motivation, hope, suffering and love..
Correva giugno 2011, avevo appena corso la mia 101^ gara, la Vallelunga-Campagnano Race e facevo una promessa a me stesso: prima della 200 avrei corso il Passatore!
Siamo a luglio 2016, conto 188 gare e di Passatore ne ho corsi 3!!!
Non si è trattato solamente di mantenere una promessa, in tutto questo correre sono racchiuse motivazioni, speranze, stravolgimenti di vite, sofferenza, amore..
Luglio e agosto sono mesi podisticamente riflessivi per il sottoscritto, mesi in cui mi lascio un pò andare, vuoi per il gran caldo, vuoi per le fatiche che hanno accompagnato il gesto atletico finora.
Avere un blog mi permette di capire che questi periodi di ozio podistico sono normali per il sottoscritto, è un ciclo che si ripete, in attesa di trovare nuovi stimoli ed obiettivi.
Stavolta non è come le altre volte: le riflessioni sono tante e non solo di corsa! Gli obiettivi podistici si sommano a quelli di vita!
Correva aprile 2014, il destino veniva tessuto in quel di Connemara e veniva deciso di far incontrare due vite totalmente differenti, la mia e quella di Ania.
Alla regìa c'è Simone e dal 2012 seguo un copione non scritto, cercando di dare un senso ad un evento MAGICO per non dimenticare il suo esempio e quanto nel frattempo vissuto coi miei cari, per tentare così di renderli eterni!
And then it just happened: during the Passatore 2015 I decided that Ania must had been the integral part of that magic! The idea was starting through those 100 km but practically everything had started in 2012, when we hadn't known each other just yet. So immediately after the FINISH LINE the destiny was following its route and I asked her to become my wife!
L'incontro con Ania, il condividere lo stesso vagone di ritorno da Galway a Dublino, non poteva e non doveva essere un caso. Quei sorrisi, quegli occhi..
Fu così che durante il Passatore 2015 decidevo che lei doveva essere parte integrante della MAGIA! Lungo quei 100km nasceva l'idea, ma tutto ebbe inizio nel 2012 quando ancora non ci conoscevamo ed a Faenza, subito dopo la FINISH LINE, decidevo di dare un senso a quegli anni e le chiedevo di diventare mia moglie!
lunedì 11 luglio 2016
Jennesina 2016.. il gusto di correre
In questa calda estate, dove gli allenamenti vanno scemando con la consapevolezza di quanto finora fatto, decido di non lasciarmi scappare l'undicesima edizione della Jennesina.
Al venerdì sapevo avere una cena alle fraschette di Ariccia coi colleghi di lavoro e decidevo di andare perché tanto la Jennesina è caratterizzata da una partenza pomeridiana, sapevo di dovermi solamente contenere col vino ma che poi sarebbe stata un buon pretesto per smaltire tossine e grassi! :)
L'anno scorso ero con Ania ad aspettarmi all'arrivo, dove poi trascorreremo una piacevolissima serata a Jenne e godremo di un delizioso gelato a Subiaco al ritorno verso casa, quest'anno è lontana, in Abruzzo alle prese col suo primo lavoro italiano.
Come l'anno scorso l'intenzione era quella di parcheggiare l'auto su a Jenne e correre lungo i 10km di discesa come riscaldamento e così farò.
Il paesaggio che ti accompagna lungo quei tornanti è qualcosa che fa bene al cuore e all'anima, motivo per cui decido di prendere parte per la quarta volta a questa manifestazione; mi fa stare bene, più di altre gare sulla stessa distanza, è qualcosa di unico: 10.2 km di cui 8 dei quali in salita lungo i tornanti per terminare in discesa fino al centro di Jenne.
Quest'anno a differenza dell'anno scorso, già nei km di discesa verso lo start le gambe erano dure e l'andatura lenta. Me ne preoccupavo poco, questa gara per me non è una gara ma un pretesto per godere del gesto atletico in uno scenario unico e così farò; lungo la discesa ammiravo i panorami dei Monti Simbruini, le bellezze dei Monasteri incastonati ed irraggiungibili nella montagna, tutto veramente suggestivo!
Mentre scendevo incontrerò tanta gente che in ritardo saliva su in auto verso Jenne, per poi attendere il servizio navette dell'organizzazione. Come ogni anno va peggiorando la puntualità dello start previsto alle 18. Non capirò mai il perché la gente se ne infischi dei regolamenti, per due anni consecutivi mi organizzo in modo tale da andare su a Jenne a lasciare l'auto e scendere di corsa allo start, dove c'è sempre da aspettare che i ritardatari cronici possano avere il tempo di dettare tempi e modalità per tutti i partecipanti! Assurdo! Gara tanto bella quanto odiosa per questi motivi, ma vuoi per gli scenari, vuoi per il pomeriggio di un sabato di inizio estate, decido per la quarta volta di essere presente!
SBANG, partiti!
Cerco di trovare un'andatura che mi faccia salire senza chiedere troppo alle mie dure gambe e restava lenta senza riuscire a correre in modo brillante. Poco mi importava, il time finale sarebbe stato specchio di quanto il mio corpo ed il mio IO sono disposti a dare in questa fase della stagione/giostra podistica.
Ho corso senza spremermi ed il time finale è specchio della rilassatezza obbligata dalle rigide gambe, 1:01:08 recitava il display al mio arrivo, a dispetto delle precedenti edizioni corse:
2015 56:01
2014 58:56
2011 52:45
È facile riconoscere che quest'anno qualche problemino c'è stato. Le gambe sono pesanti e continua un problema al polpaccio sx che mi porto dietro da dopo la 50 di Romagna di aprile scorso, quei 5 km di discesa a tutta hanno fatto danni, ed inizia ad essere una realtà da prendere in considerazione.
I quasi 9' di differenza col 2011, racchiudono tutte le differenze dettate dalla preparazione di un 5000 per tentare di scendere sotto i 20' alla Race for the cure di quell'anno (mancato per 47'') , con i tanti tanti tanti km corsi in questi ultimi 5 anni, comprensivi di 3 Passatore.
Questa grande differenza mi sta spingendo a riflettere che forse sto tralasciando troppo la velocità ed anche il fastidio al polpaccio!
Vedremo che succederà, forse è tempo di Trails ma prima devo controllare che succede alla mia gamba sinistra nella parte posteriore: maledetta discesa!
Fingers crossed
lunedì 27 giugno 2016
Maratona del Canale di Bydgoszcz.. komary everywhere!!! (Zanzare ovunque)
Dopo il Passatore ho corso poco, ma sono comunque riuscito a fare il minimo sindacabile per presentarmi ad una maratona a distanza di un mese dalla 100!
Il Weekend è stato intensissimo e stancante ma allo stesso tempo ricco di emozioni e piacevolissimo!
Zanzare:
come tutti i canali d'acqua anche quello di Bydgoszcz è un proliferare di zanzare, adesso lo so!!! Ma sabato notte non ci avevo proprio pensato!!! La prossima volta sarà obbligatorio cospargersi di prodotti naturali per evitare una battaglia persa in partenza!
A distanza di 36 ore le punture stanno sviluppando gonfiori spropositati, di cui uno sulla fronte che è talmente gonfio che sta deformando la palpebra per far sembrare la mia faccia quella di un boxer dopo l'incontro! Mai vista una cosa del genere, aiuto! Rivoglio il mio viso e veder sgonfiare 4-5 punti sulle mie gambe!
La gara:
la partenza era prevista alle 21:00 in prossimità del Canale di Bydgoszcz appunto. Ritiro il pettorale assieme ad Ania, che per l'occasione correrà i suoi 4219,5 metri dopo tanto tempo, forse troppo ma non tutti sono Runners impazziti di endorfine :) per fortuna :) :) :)
Assieme a noi c'erano papà Wolf e Monica, a distanza di un giorno e mezzo penso <<Ma come hanno fatto a rimanere 4 ore in quella zanzariera naturale, quelli bravi son stati loro>>!
10 volte 4219,5 metri, questo recitava il percorso attorno al Canale o 5 per chi correva la mezza, o meno, di corsa o fit walking, a piacere.
Tutto bello, tutto bellissimo ma una violenta bufera si accingeva ad iniziare il suo lavoro per rendere tutto più complicato, e così è stato! Sterrato che in alcuni tratti era diventato fango e pozzanghere, laghetti. È stata la prima edizione con un meteo del genere, evidentemente un italiano nel gruppo di podisti nord europei non è passato indifferente nemmeno a qualcuno lassù! :) :)
Fortunatamente ha piovuto incessantemente solamente per il primo giro ed alcuni tratti di gara e comunque non faceva freddo, quindi a parte le scarpe zuppe non è stato poi così atroce, ma di sicuro ha rovinato quelle che erano state le strategie di gara pensate a tavolino.
Sapevo che per tentare il PB sulla distanza dovevo compiere ogni giro tra i 21' ed i 20', ma non sapevo si sarebbe trattato di correre su quello sterrato e con quel meteo e nonostante mi fossi preparato un biglietto con i tempi parziali, allo start lo gettavo ed optavo per una gara più di cuore che di testa!
Prima della partenza scambiavo due battute con Marcin, podista di Bydgoszcz, simpatico e pazzo quanto basta per farmi capire che quando si tratta di correre tutto il mondo è paese!!!
Marcin mi chiedeva le intenzioni cronometriche e senza dubbio alcuno rispondevo che sarei voluto essere vicino alle 3:30, allorché mi dice che lui avrebbe tentato uno split negativo per cercare di essere attorno alle 3:35, entrambi capivamo che ci saremmo incontrati spesso lungo il percorso!
pięć cztery trzy dwa jeden ... sbang (5,4,3,2,1)
Si correva praticamente al buio, su un terreno ed un percorso tutto da scoprire, optavo quindi di fregarmene del crono ed affidarmi al time del display che ad ogni giro recitava il totale in prossimità della start line. L'amuleto Polar di Simone mi accompagnava ma si regalava una corsa da spettatore e cmq dava quel valore aggiunto come al Passatore!
Al primo km superavo Marcin e cercavo di trovare l'andatura a sensazione anche se con l'idea di rispettare la scaletta pensata a tavolino, almeno come punto di riferimento.
Al primo giro di boa, mi sento chiamare da lontano ed era Ania, che combatteva contro lampi e tuoni per portare a casa il suo giro attorno al Canale! Bravissima Aniu, I'm proud of you!
Ogni volta che terminava un giro c'era la possibilità di bere e mangiare, frutta, zuccheri, sali, ma al primo dei 10 lap non mi fermavo, talmente stava piovendo che la sete proprio non c'era!
20:45- 4' 55''
21:8- 5' 1''
21:23- 5' 4''
21:39-5' 8''
22:6- 5' 14''
22:54- 5' 26''
23:33-5' 35''
24:27-5' 48''
24:47- 5' 52''
24:27- 5' 48''
Passo a metà gara in 1:47:1 ad una media di 5' 4'' , la seconda metà invece in 2:0:8 ad una media di 5' 42'' . Il tempo totale recita 3:47:9 per una media finale di 5' 23''.
Al secondo giro lo sentivo chiacchierare e scherzare con un compaesano, ma dopo poco non lo sentivo più, fino al 5° giro, dove in prossimità del ristoro mi sorpassava. Aveva la compagna che lo seguiva in bici e lo riforniva con regolarità e questo gli permetteva di non perdere tempo ai ristori. Correva meglio e stava trovando il vantaggio dell'aver pensato allo split negativo e di essere partito più guardingo. La cosa mi aveva un pò rabbuiato, mi stavo rendendo conto che avevo toppato la prima metà e che ora le cose sarebbero state più complicate! Ma ho tenuto botta, ed ho comunque corso con l'intenzione di non lasciarlo scappare seppur già al 6° giro era scomparso, vuoi per la distanza, vuoi per il percorso, vuoi per il buio della notte ma soprattutto perché avevo tolto gli occhiali che con la pioggia complicavano ancor più le cose!
Ok ero partito troppo allegro, ma nonostante quello son riuscito ad essere sempre in spinta su quel percorso pianeggiante ma ricco di pericoli dettati dalla poca regolarità del manto e dalla presenza di rami etc.. mossi dal vento della bufera che si era abbattuta. La regressione dei tempi è stata naturale e lieve ma mai eclatante!
La fatica c'era ma anche la consapevolezza dei miei mezzi ed allora cercavo di godermi il viaggio e l'esperienza tutta nuova.
Dovevo tentare di riagguantarlo, ovunque fosse. Ricordavo la sua maglia bianca e nella notte ogni volta ne trovavo una di fronte a me ero convinto di averlo trovato e mi apprestavo a superarlo. Invece fino agli ultimi 1000 metri si era trattato sempre di qualcun altro, magari qualche doppiato delle distanze minori, ma ecco che vedevo un'altra maglia bianca: stavolta era lui!
Probabilmente il superarlo in quel modo lo deve aver provato, alla fine terminerò 7' circa prima di lui!
7' sono tanti tanti su un solo km, quindi le cose sono 3: o ho volato, o si è fermato dopo il sorpasso (non credo), oppure era più di un km la distanza!



