mercoledì 23 dicembre 2020

2020's running statisctics

Un 2020 di poco running, di tanti propositi, di tante gare annullate e/o spostate a nuova data, un 2020 assurdo che sembra non finire mai e che sembra essere iniziato una vita fa, un anno che ha portato cambiamenti nella vita di ognuno di noi.

In questo contesto, il mio tanto correre ha subito un grosso ridimensionamento, contento di poter comunque annoverare una Maratona, quella della Maga Circe, dove il real time di 4:0:17 mi lasciava buone sensazioni in vista di quelle che sarebbero dovute essere le fatiche a cui ero destinato, considerando le iscrizioni gia' in tasca di Roma, del Passatore, della sei ore in Notturna e della Venice Marathon.. ed invece, questo "non anno" ha visto cambiare le mie abitudini e passare dalla corsa alla corda. 

Le tante ore di running piano piano hanno lasciato spazio all'altra disciplina, con l'intenzione di sfruttare il nuovo gesto come potenziamento in attesa del ritorno alle corse. Giorno dopo giorno, mese dopo mese, da giugno ormai, la situazione Covid non è cambiata, anzi va assumendo altra forma ma non sostanza e la corsa si é trovata relegata a pochi km di riscaldamento pre-JumpRope.. mi mancano i lunghissimi ma allo stesso tempo non ho la testa necessaria, preferisco lo sforzo breve e intenso del JumpRope in questa parte della mia vita, poi si vedrà!!!


lunedì 3 agosto 2020

OCC - Okan Charity Challenge: er Moro Roper started too

In un agosto che dopo i mesi di lockdown, ha del surreale, ben 21 sono le squadre che prenderanno parte all'OCC, questa la mia:

Questo il girone di qualificazione, si preannuncia un agosto ricco di colpi di scena: #staytuned

Charity partorita dalla mente mai doma del Turco Edi Okan che sulla sua pagina Facebook comunicava la chiusura del termine delle iscrizioni, vantando ben 63 iscritti così suddivisi in squadre:

Approfitteró degli intenti del Turco per dare spazio al divertimento scaturente dalla pratica del Jump Rope, che da un mese ho iniziato a praticare e l'essermi iscritto ai gruppi Facebook, Instagram ed al Canale Youtube, JUMP ROPE ITALIA e Get Fly - Jump Rope sta seriamente attentando alla sola pratica della corsa che ormai da oltre 15 anni accompagna il mio essere, il mio vivere. 
Corsa si, corsa no?🤔 Jump rope si, jump rope no? 🤔🤔🤔🤔

💡Ci sono: running ed intanto Jump Rope!!!

Il regolamento parla di 5km, che ogni partecipante di squadra può adempiere in qualsivoglia attività, con la possibilità di incrementare il punteggio con quanti più like si prendono nei post che settimanalmente si dovranno pubblicare.

Credo che l'evento capiti in modo puntuale quando sono alle prese con il nuovo mondo del salto della corda, e magari avvicinare più persone a questa pratica che veramente da dei riscontri in termini di benessere psicofisico notevole!
Parola di un 5 volte centista, che sta rigenerando le sue motivazioni e riqualificando il tanto correre di una vita!

domenica 12 luglio 2020

jump rope: e sai cosa sudi, andiamo a cominciare!


..e poi un mese fa, Cristiano, un amico mi regalava una corda per praticare Jump rope:mai regalo fu così apprezzato!

Si perché dopo 4 mesi surreali, alle prese col lockdown, fatti di corse sul balcone e di allenamenti quotidiani sul tapis roulant, il veder azzerare tutte le gare podistiche a cui ero registrato, come la 6 ore della Reggia, l'ultra Connemarathon, il Passatore, la 6 ore in notturna di Roma, i tanti km comunque corsi pretendevano, avevano bisogno di trovare uno spazio in cui trovare un senso per tanta costanza.
Ed arriva il Jump rope nella mia vita, più semplicemente il salto della corda, ma poi Cristiano mi gira il link del canale YouTube  e vedere i tanti tricks, il tanto entusiasmo, il gesto atletico, non poteva non incuriosirmi e lo scoprire che é un ottimo alleato del running, ha fatto il resto!!!
3 settimane di Jump rope mi hanno ridato i giusti stimoli per non lasciare che il caldo estivo avesse la meglio sull'entusiasmo del correre, e tanto basta per il momento, soprattutto perché ho già constatato i benefici del nuovo gesto atletico!
Un grosso ringraziamento va a Mauro, owner del canale che col suo metodo riesce a non scoraggiare i mancati risultati iniziali ma bensì ad incuriosire affinché vengano raggiunti con costanza, metodo e voglia di imparare!
Andiamo a cominciare!!!!!

sabato 2 maggio 2020

Quarantine - coRUNaVirus: mancata promessa? no, buon senso

Il 4  aprile scorso m'impegnavo pubblicamente per correre la mia prima Maratona dopo il ritrovato funzionamento del Tapis Roulant, ne avevo tutta l'intenzione ed entusiasmo, per appoggiare la buona causa del Club Super Marathon Italia ma soprattutto per aggiungere un traguardo al mio profilo podistico così da scoprirmi ancora.

Ma il buon senso ha avuto la meglio, mi spiego:
le lamentele circa le vibrazioni scaturenti dal treadmill, dell'inquilino del piano sotto il mio, sono state talmente inappropriate che dopo gli strilli ed il susseguente confronto, mi hanno fatto propendere per limitarmi a correre la mia corsa quotidiana piuttosto che correre 4 ore consecutive, non per lui, ma per il quieto vivere, considerando che si tratta di un condominio, che la libertà inizia dove finisce quella altrui e che il periodo surreale costretti in casa sta stressando un pò tutti quanti!!!

Ma adesso il 4/5 il nuovo DPCM permetterà la ripresa all'aperto, ed ho già in mente come recuperare alla non ancora mantenuta promessa che mi avrebbe visto impegnato in una delle tappe del circuito "Maratone della Speranza".

#staytuned
#clubSuperMarathonItalia

sabato 4 aprile 2020

La mia prima Maratona sul tapis roulant..

..da un'idea del Club Super Marathon Italia mi arriva un'email con il link all'iniziativa benefica "Maratone della Speranza al via la Milano RESISTI Marathon" e nel giro di qualche ora un'idea si palesa nella mia testa!!! 



Correre una maratona sula tapis roulant in terrazzo 


Finalmente sono riuscito a risolvere il problema al sensore di velocità, acquistandolo da un rivenditore di Brescia, lunedì scorso l'ho montato e già ho corso poco più di 50 km, dopo un digiuno di quasi un mese!

Ora questa email da parte del Club, la loro iniziativa benefica e perché no, anche un modo per esorcizzare tutta questa situazione, mi stanno spingendo a correre i miei primi 42 km sul tappeto.

La location mi aiuta e di questo so quanto mi debba ritenere fortunato, vedo tanti amici runners che un pò come me prima di risolvere il problema al sensore, sono in preda alla fame di endorfine e stiano ripiegando su strategie alternative che possano ridonare un pò di equilibrio mentale!

Il regolamento recita:

"requisiti: sono maratone di solidarietà aperte a tutti soci e non soci di qualsiasi età
partenza ore 9 con diretta FB, o se non l’avete partite lo stesso. Prima data: Domenica 5 Aprile la prima data la Milano Resisti Marathon.
Starter e regista delle dirette: Daniele Alimonti il nostro socio che ha appena terminato la corsa più lunga del mondo 5.000 km ad Atene. Collegatevi alla sua pagina FB https://www.facebook.com/juan.kappacinque.9
distanza minima km 0,001, distanza massima a piacere
tempo massimo 24 ore
iscrizione: mail a presidente@clubsupermarathon.it o w/app a 340 4525911 con cognome nome e gara ci si può iscrivere anche entro le 48 ore successive. Si possono fare iscrizioni di gruppo e mandare l'elenco dei partecipanti con il giustificativo del totale versato.
costo: offerta libera alla protezione civile o ad un ente impegnato nella lotta al COVID19, si spera almeno 10 euro a gara, 100 euro per tutte e 11."

Insomma, per cercare di fare un pò da portavoce a chi come pratica running amatoriale e/o sia drogato di km e si trova bloccato, un pò per abbracciare una buona causa, un pò per darla a bere a questo Virus e prendermi una rivincita personale per tutta la gente che invece ha perso la propria vita o dei propri cari, ho deciso che la mia vita podistica vedrà anche questo obiettivo.

Decido la data tra quelle indicate facenti parte del progetto iniziale e lancerò la charity!

5   Aprile Milano Resisti Marathon
13 Aprile (Pasquetta) Donando sul Lago dorato. Lago d’Orta Marathon.
20 Aprile Che il santo ci aiuti! Padova Marathon
25 Aprile 50 km. Romagna mia ce la fai
1 Maggio Riso Amaro Marathon
3 Maggio Barchi Fano Fatta in Casa
10 Maggio 6 ore di Foiano dalla Terrazza
17 Maggio Nove Colli oltre la speranza
23 Maggio Passatore. Passavirus
31 Maggio Recordando la strada
7 Giugno    Suviana Suchèfinita

#StayTuned #dajeBambaciò #imieiangeliconme #ASG

"Coronavirus, la verità è che per noi cambierà l’intera esistenza" di Olga Tokarczuk

Sfrutto il mio blog per lasciare il segno di quello che sta accadendo nel mondo da oltre un mese; il premio Nobel della letteratura  2018 Olga Tokarczuk fa centro su come stiano veramente le cose, nient'altro da aggiungere, solo silenzio e meditazione.

"Davanti ai nostri occhi si dissolve come nebbia al sole il paradigma della civiltà: che siamo i Signori del Creato, possiamo tutto e il mondo ci appartiene.

Dalla mia finestra vedo un gelso bianco, è un albero che mi affascina ed è stato uno dei motivi per cui mi sono trasferita qui. Il gelso è una pianta generosa — per tutta la primavera e per tutta l’estate nutre decine di famiglie di uccelli con i suoi frutti dolci e sani. Adesso invece il gelso non ha foglie, intravedo quindi un tratto della strada silenziosa dove di rado passa qualcuno, camminando verso il parco. A Wroclaw è praticamente estate, splende un sole accecante, il cielo è azzurro e l’aria pulita. Oggi, durante la passeggiata con il cane ho visto due gazze che scacciavano un gufo dal loro nido. Ci siamo guardati negli occhi, io e il gufo, a distanza di meno di un metro.

Ho l’impressione che anche gli animali aspettino che cosa succederà. Per me da molto tempo ormai il mondo era troppo. Troppo, troppo veloce, troppo rumoroso. Non ho quindi il «trauma dell’isolamento» e non soffro di non poter incontrare nessuno. Non mi dispiace che abbiano chiuso i cinema, mi è indifferente che i centri commerciali siano fuori servizio. Forse soltanto se penso a tutti quelli che con questo hanno perso il lavoro. Quando ho saputo della quarantena di prevenzione ho sentito qualcosa di simile a un sollievo e so che molti lo sentono, benché se ne vergognino. La mia introversione, costretta e maltrattata dai dettami degli estroversi iperattivi, si è data una spolverata ed è uscita dall’armadio.

Vedo dalla finestra il vicino di casa, un avvocato sempre molto indaffarato che solo poco fa vedevo uscire presto, di mattina, per andare in tribunale con la toga appoggiata al braccio. Adesso indossa una tuta sformata e combatte con un ramo in giardino, forse si è messo a fare le pulizie. Vedo una coppia di giovani ragazzi che portano a spasso un vecchio cane che da quest’inverno quasi non cammina. Il cane si trascina sulle gambe, ma loro, pazienti, gli fanno compagnia rallentando più che possono il passo. Il camion della spazzatura con grande rumore raccoglie i sacchi.

La vita scorre, eccome, ma a un ritmo completamente diverso. Ho fatto ordine nell’armadio e ho portato i giornali già letti nel contenitore della carta. Ho trapiantato i fiori. Ho ritirato la bicicletta dal ciclista. Cucinare mi rende felice. Insistentemente mi tornano in testa i ricordi d’infanzia, quando c’era molto più tempo ed era possibile «sprecarlo», guardando dalla finestra per ore, osservando le formiche, rimanendo sotto il tavolino immaginandosi che fosse un’arca. Oppure leggendo un’enciclopedia. O non sarà forse che siamo tornati a un normale ritmo di vita? Che non è il virus l’alterazione della norma, ma proprio l’opposto — che quel mondo febbrile di prima del virus era anormale? Il virus del resto ci ha ricordato qualcosa che abbiamo negato con passione — che siamo esseri fragili, costruiti della materia più delicata. Che moriamo, che siamo mortali. Che non siamo separati dal mondo con la nostra «umanità» ed eccezionalità, ma il mondo è parte di una grande rete alla quale apparteniamo, collegati agli altri esseri tramite un invisibile filo di responsabilità e influenza. Che siamo dipendenti da noi stessi e, al di là di quanto lontano sia il Paese da cui veniamo, la lingua che parliamo o il colore della nostra pelle, comunque ci ammaliamo, comunque abbiamo paura e comunque moriamo.
Ci ha fatto capire che indipendentemente da quanto ci sentiamo deboli e indifesi di fronte ai pericoli, ci sono intorno a noi persone ancora più deboli, che hanno bisogno di aiuto. Ci ha ricordato di quanto siano delicati i nostri genitori anziani e i nonni e di quanto abbiano diritto alla nostra cura. Ci ha mostrato che la nostra frenetica mobilità mette in pericolo il mondo. E ha evocato quella domanda che di rado abbiamo avuto il coraggio di porci: che cosa cerchiamo davvero?

La paura di fronte alla malattia, quindi, ci ha fatto tornare indietro da quella strada ingarbugliata e ci ha costretti a ricordare l’esistenza del nido da cui veniamo e dove ci sentiamo al sicuro. E persino se fossimo chissà quali straordinari viaggiatori, in una situazione come questa, cercheremmo riparo in una casa. Con questo ci si sono rivelate delle tristi verità — che in tempo di pericolo il pensiero torna alle categorie chiuse ed esclusive delle nazioni e dei confini. In questo momento difficile è venuto fuori quanto sia debole, in pratica, l’idea di comunione europea. L’Unione, di fatto, ha rinunciato alla partita a tavolino e ha lasciato le decisioni in tempo di crisi agli Stati nazionali. Ritengo la chiusura dei confini una delle più grandi sconfitte di questi nostri tempi magri — sono tornati i vecchi egoismi e le categorie di «noi» e «loro», ossia ciò contro cui abbiamo lottato negli ultimi anni con la speranza che non avrebbe mai più formato il nostro pensiero. La paura davanti al virus ha richiamato automaticamente le condizioni ataviche più banali, che i colpevoli sono altri e che loro, sempre da un altrove, portano il pericolo. In Europa il virus viene «da», non è nostro, è straniero. In Polonia, tutti quelli che sono rientrati dall’estero sono diventati sospetti. L’ondata violenta della chiusura dei confini, le mostruose file ai valichi di frontiera per molti giovani sono state di sicuro uno choc. Il virus ce lo ricorda: i confini esistono e stanno bene. Sappiamo inoltre che il virus ci ricorderà in fretta un’altra vecchia verità, quanto davvero non siamo uguali. Alcuni di noi volano con aerei privati a casa su un’isola oppure stanno isolati nel bosco, altri rimangono in città per lavorare in una centrale elettrica o a un acquedotto. Altri ancora rischieranno la salute lavorando nei negozi e negli ospedali. Alcuni guadagneranno con l’epidemia, altri perderanno i risparmi di una vita intera. La crisi, quando arriva, compromette quelle regole che ci sembravano stabili, molti Paesi non riusciranno a gestirla e di fronte alla loro decomposizione si risveglieranno ordini nuovi, come spesso accade dopo le crisi. Rimaniamo in casa, leggiamo i libri e guardiamo le serie in televisione, ma in realtà ci stiamo preparando alla grande battaglia per una nuova realtà che non siamo neanche in grado di immaginare, comprendendo lentamente, che niente ormai sarà più come era prima. La situazione della quarantena obbligatoria e dell’acquartieramento della famiglia in casa forse può farci capire qualcosa che proprio non vorremmo ammettere, e cioè che la famiglia ci stanca, che i legami matrimoniali si sono allentati da tempo. I nostri figli usciranno dalla quarantena dipendenti da Internet e molti di noi comprenderanno l’inutilità e la sterilità della situazione nella quale meccanicamente e per moto d’inerzia rimangono bloccati. E cosa dire se aumenterà il numero degli omicidi, dei suicidi e delle malattie mentali?
Davanti ai nostri occhi si dissolve come nebbia al sole il paradigma della civiltà che ci ha formato negli ultimi duecento anni: che siamo i signori del Creato, possiamo tutto e il mondo appartiene a noi.
Stanno arrivando tempi nuovi.
Questo pezzo è stato pubblicato sulla Frankfurter Allgemeine Zeitung. Segnale della vicinanza culturale al tempo della distanza politico-sociale, gli articoli della serie «Finestra sul Mondo» vengono pubblicati in altre testate internazionali come PolitikenPresse e Observador"
(Traduzione dal polacco di Irene Salvatori)

sabato 21 marzo 2020

2020 coRUNaVirus: QUARANTINE, meditation

Era il 7/3 quando postavo l'appena scoppiato arrivo del virus COVID 19 anche nella mia vita quotidiana, ignaro di quello che sarebbe stato il suo divenire ma nella speranza che sarebbe finito il prima possibile!

It was 7/3 when I posted the newly outbreak of the COVID 19 virus in my daily life, unaware of what it would have become but in the hope that it would end as soon as possible!

Oggi 21/3 a distanza di 3 settimane la situazione è un bollettino di guerra:

Today 3/23 after 3 weeks the situation is a war report:




La Lombardia la regione più colpita, Bergamo, Milano, Brescia e Cremona le province col maggior numero di contagi e morti, questa la situazione all'ospedale Papa Giovanni XXIII:
NO COMMENT!!!

Lombardia is the most affected region, Bergamo, Milan, Brescia and Cremona the provinces with the highest number of infections and deaths, this is the situation at Papa Giovanni XXIII hospital:

NO COMMENT!!!

E' di oggi però la notizia che nella città di Beijing le prime persone hanno riniziato ad uscire di casa, dopo qualche giorno in cui non si sono registrati nuovi casi di infezioni locali, e questa notizia deve lasciarci la speranza che prima o poi tutto finirà e torneremo alla vita libera, seppur con un imponente insegnamento dei tanti come, cosa e perchè! 

Today is however the news that in the city of Beijing the first people have resumed leaving the house, after a few days in which there have been no new cases of local infections, and this news must leave us the hope that sooner or later everything will end and we will return to free life, albeit with an imposing teaching of the many how, what and why!

Alcuni sarebbero dovuti essere i punti da seguire per imparare dall'Asia quanto da loro messo in atto già parecchie settimane prima, brevemente:

Some should have been the points to follow to learn from Asia what they had already implemented several weeks before.
  1. prendere la cosa subito seriamente ed agire velocemente
  2. fare test di positività in maniera estensiva ed a basso costo
  3. tracciare quelli con sintomi ma anche quelli con cui hanno avuto contatti, gli asintomatici sono portatori del virus e la minaccia più seria
  4. mantenere la distanza sufficiente per evitare il contagio e le opportune precauzioni personali nella vita sociale
  5. tenere la gente ben informata e consapevole del fatto che quanto suggerito ha valore scientifico
  6. gli atteggiamenti individuali sono la base da cui ripartire per uscire dalla pandemia
Sempre in questi giorni trovano spazio coloro che come sempre succede quando ci sono catastrofi o situazioni di emergenza, gridano al complotto! Io mi limito a prenderne atto e ragioanre con la mia testa, consapevole che la verità assoluta mai la sapremo ma che è sempre meglio prendere in considerazione tutte le possibili ipotesi!



Always these days find space for those who, as always happens when there are catastrophes or emergency situations, cry out to the plot! I just take note of it and think with my head, aware that we will never know the absolute truth but that it is always better to take into consideration all possible hypotheses!

In questo contesto surreale ma purtroppo invece verissimo, la vita va avanti in altro modo, con altri obiettivi/preoccupazioni.

In this surreal but unfortunately very true context, life goes on in another way, with other objectives / concerns.

Fortunatamente la mia azienda RGI è tra quelle che stanno usufruendo in maniera immediata dello smartworking, e devo dire che questo mi permette di starmene a casa al riparo dai più probabili contagi che ci sarebbero potuti essere con la vita da pendolare di tutti i giorni; mia moglie Ania è a casa perchè tra le prime misure prese dal Governo c'è stata la chiusura delle scuole e di conseguenza la sua azienda si è rimboccata le maniche ed ha iniziato a calarsi in questa nuova realtà, dove ogni maestra ha iniziato ad avere laboratori a distanza tramite Zoom, uno dei tanti strumenti di video conferenze: vederla a lavoro mi sta meglio facendo capire cosa significa essere un insegnante di Inglese in una scuola bilingue, ma soprattutto il carattere molto più umano rispetto chi come me lavora nel mondo dell'IT.

Fortunately, my company RGI is among those that are taking advantage of smartworking immediately, and I must say that this allows me to stay at home sheltered from the most probable contagions that could have been with everyday commuter life; my wife Ania is at home because among the first measures taken by the government there has been the closure of the nursery schools and consequently her company has rolled up her sleeves and started to fall into this new reality, where every teacher has started to having remote workshops through Zoom, one of the many video conferencing tools: seeing her at work is better making me understand what it means to be an English teacher in a bilingual school, but above all the much more human character than those like me who work in the world of 'IT.

E la corsa? E' di questi giorni una grossa polemica sui social per le misure prese dal governo che hanno via via stretto la cinghia alle attività all'aperto. Non voglio parlare della polemica e del tanto parlare di questi giorni, dico solo che il sottoscritto aveva deciso già l'11/3 che sarebbe stata l'ultima uscita per per andare a correre: un pò per reazione alla situazione che si stava delineando, un pò perchè fin da subito avvertivo la gravità di quello che stava accadendo ed il sempice uscire, il carattere di libertà della corsa lo trovavo inopportuno in quel contesto, allorchè ho iniziato a pensare ad altro.

And the running? These days there is a great controversy on social media for the measures taken by the government that have gradually tightened the belt on outdoor activities. I do not want to talk about the controversy and the much talk about these days, I just say that the undersigned had already decided on 11/3 that it would be the last exit to go for a run: a bit in reaction to the situation that was emerging, a little because right away I felt the gravity of what was happening and the simple exit, the character of freedom of the running I found it inappropriate in that context, when I started thinking about something else.

Mi son detto non esiste solo la corsa, e mi sono imposto di vedere questo periodo come un occasione per dare valore anche ad altro, sia fisicamente che mentalmente.

I told myself there is not only running, and I forced myself to see this period as an opportunity to give value to something else, both physically and mentally.

Onestamente ho ripreso a manutenere il tapis roulant sul balcone, ma a parte un paio di corse ho poi appurato esserci un problema nel mantenere costante la velocità, e con casuali accelerazioni ma anche improvviso termine di corse per low speed, almeno questo è quanto segnala il display, spero di riuscire a fixarlo quanto prima ma nel frattempo mai avrei creduto di poter correre sul balcone, come un matto! Però ci ho voluto provare un paio di volte ed alla fine nel tanto correre degli ultimi 15 anni rientrerà anche questa mia pazza esperienza:

Honestly I started to maintain the treadmill on the balcony, but apart from a couple of runs I then found there was a problem in keeping the speed constant, and with random accelerations but also a sudden end of low speed runs, at least this is what the display, I hope to fix it as soon as possible but in the meantime I never thought I could run on the balcony, like crazy! But I wanted to try a couple of times and in the end in the long run of the last 15 years this crazy experience of mine will also fall:




Proprio perchè ho deciso di svoglere attività alternative, in questi giorni sto sfruttando la ferma volontà e costanza di Ania nel praticare fitness, seguendo le lezioni della sua istruttrice polacca e cercando di risvegliare muscoli che il tanto correre mi aveva fatto dimenticare di avere!!!

Just because I decided to do alternative activities, in these days I am taking advantage of Ania's firm will and perseverance in practicing fitness, following the lessons of her Polish instructor and trying to awaken muscles that the so much running had made me forget to have !!!


Auguro tutto il meglio a chiunque passa di qua, se come me stai vivendo in salute questa situazione, avremo, abbiamo la forza per affrontare gli eventi, qualunque essi siano, dobbiamo sempre ricordare le infinite realtà che esistono e che stanno affrontando con mille difficoltà questi stessi accadimenti!!!

I wish all the best to anyone who passes by here, if like me you are living this situation in health, we will have, we have the strength to face the events, whatever they are, we must always remember the infinite realities that exist and that are facing with a thousand difficulties same events !!!

Ho voluto immortalare questa parte della mia vita qui nel Blog, che rimane il luogo migliore dove rilassarsi un attimo e trasferire le emozioni con parole, che un domani mi faranno ricordare quanto sto vivendo.

I wanted to capture this part of my life here in the Blog, which remains the best place to relax for a moment and transfer the emotions with words, which one day will make me remember how much I am experiencing.

#IoRestoACasa #coRUNaVirus
#imieiangeliconme 
#dajeBambaciò

sabato 7 marzo 2020

road2..road2..coRUNaVirus: let's post!

Surreale, semplicemente surreale!
Il tempo sarà galantuomo, stiamo vivendo la storia!
Tutto si ridimensiona, tutto assume altro aspetto ed importanza: ai posteri l'ardua sentenza!

Era lo 02/02/2020 quando una data palindroma vedeva corrermi la prima Maratona dell'anno in 4 ore, con le iscrizioni già in tasca della Maratona di Roma, soprattutto del mio 6° Passatore e della seconda edizione della 6 Ore di Roma,  più la solo di recente iscrizione alla mia prima partecipazione alla 6 Ore della Reggia.

Ed invece la situazione

coronavirus disease (COVID-19)

iniziata il 31 dicembre 2019 nella città cinese di Wuhan solamente il 21 febbraio si manifestava in Italia, da allora è stato un susseguirsi di notizie, di bollettini medici, di decreti del Governo, e tutti insieme hanno creato un clima surreale in Italia, fatto sta che sono state annullate tutte le manifestazioni sportive e solo Dio sa come andrà a finire sta storia!!!

Mai vissuto in 42 anni una situazione come questa, ma non credo ci sia mai stata!

La corsa, il suo carattere di libertà ne risente però, forse ben si sposa con i suggerimenti di starsene lontani dai luoghi fatti di grossi agglomerati di persone, almeno negli allenamenti, ma le gare già saltate sono la 6 Ore della Reggia e la Maratona di Roma, che quest'anno prometteva veramente grandi cose, vista la grossa organizzazione e voglia di far bene, vedremo il proseguimento podistico d'avvicinamento al Passatore quanto ne risentirà, ad iniziare dalla trasferta irlandese fi fine aprile prossimo.

Corsa a parte, spero vivamente di tornare a respirare un'aria di normalità e che tutto torni alla routine col minor sacrificio possibile da parte di tutti.

lunedì 3 febbraio 2020

2020...Started!.

Mai avrei pensato di ritrovarmi al 3 di febbraio con già una maratona in tasca, ad una settimana dalla mia 13^ Maratonina dei 3 Comuni!!!
Ed invece, se pur con pochi allenamenti son riuscito ad ottenere un più che sufficiente 4.00.23'', sul quale non avrei mai scommesso allo start, probabilmente il sapere di essermi iscritto al mio VI Passatore mi ha aiutato ad essere più resiliente e soprattutto l'umiltà adottata come strategia ha dato i suoi frutti!
La strada è tracciata e che il palindromo 02022020 della Maga Circe Marathon possa essere di buon auspicio!






Della gara che dire, sapevo essere un pò un azzardo, l'ultimo lunghissimo l'avevo fatto ad ottobre nella 50 di Roma, poi il kilometraggio è scemato, per ripartire 3 settimane fa con 25 km assieme a Paolo lungo la pista di Saxa Rubra e avvalorati dai 21 in quel della Tuscia, che hanno saputo darmi buone indicazioni sul mio stato di forma. 
Da 25 a 42 però è un gran salto e soprattutto in un percorso di gara che per buona parte era lo stesso della debacle del 2018 in occasione della Maratona di Latina, la voglia di rivincita c'era ma anche tanta voglia si evitare di sbagliare l'approccio e forse ci son riuscito!

I parziali ogni 5 km dicono:
56:57
56:6
55:50
58:15
11:27

Una settimana fa la mia 13^ 3 Comuni, con annesso piatto 😁