Visualizzazione post con etichetta Connemarathon. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Connemarathon. Mostra tutti i post

lunedì 20 aprile 2015

#UltraConnemarathon2015 - ATTO II - LA MAGIA, 'MICO e WOLF

..continua da #UltraConnemarathon2015 - ATTO I - Fino allo Start e strategia di gara

ed eccomi li, durante la prima mezzamaratona
essere circondato da quel paesaggio è qualcosa di surreale
Come detto avevo deciso di affrontare quei 63,3 km a mo' di interval training, ma senza guardare l'orologio, senza smanie di tempi insomma ma concentrandomi su quello che mi avrebbe detto il corpo. Tutta questa forza/convinzione è "merito" dell'aver corso la Strasimeno in condizioni proibitive, perchè influenzato, e l'aver fatto ripetute lunghissime alla Maratona del Lamone di soli 6 giorni prima. Metti poi il cielo che andava schiarendo, unito all'asssenza di vento e freddo e la strategia era ormai scelta.

Il viaggio dentro me era iniziato, un'altra volta, dovevo solamente ascoltare il BIP del Garmin per variare l'andatura tra i 3000 ed i 2000 affaticanti, poi dovevo solo godermi il paesaggio e le mie endorfine! 

Il quarto anno consecutivo in Connemara, ogni anno un ME diverso, ogni anno situazioni di vita differenti, così come i ragionamenti che ogni volta mi hanno accompagnato lungo i kilometri di due Maratone e di due Ultramaratone.

Il cielo del Connemara che è andato popolandosi di spettatori silenti in questi ultimi quattro anni. Quale motivazione è più forte affinchè potessi dare il massimo per far bene, così da fargli godere lo spettacolo ed essere orgogliosi di me, ma soprattutto per sentirli così vicini da spingermi su per quelle colline.

La mia seconda Ultraconnemarathon: il passaggio alla Startline della distanza della 42, ogni volta mi riporta al 2012 e fa venire i brividi, così come in prossimità del 5° miglio quando Simone mi scattava questa foto
 
PER SEMPRE RICONOSCENTE, SIMONE

I km scorrevano "facilmente", stavo bene ed il meteo dopo i primissimi km era perfetto per correre, non potevo chiedere di meglio.
Ai diversi BIP il variare della mia andatura mi vedeva superare ed essere superato da svariati ultramarathoners, sempre le stesse facce (mi chiedevo: chissà che pensano quando mi vedono partire con i 2000 affaticanti, probabilmente "that man is crazy") :) 

Poco dopo la Startline della Maratona scambierò anche due chiacchiere con uno di loro che mi aveva affiancato in uno dei tanti 3000 "lenti", ma ormai il gruppo dei 63.3 km si era sfilacciato ed a breve avrei iniziato ad incontrare chi stava facendo solo i 42 :)
In attesa di incontrare 'mico (Marco Nuti), al quale la sera prima dicevo che i ritmi sarebbero stati mooooooolto più lenti e che l'obiettivo finale era 6:30 (nei giorni addietro la mia intenzione era realmente quella), però sapevo che stavo viaggiando a tutt'altri ritmi e che difficilmente mi sarebbe scappato :) :) :)

Il destino vuole che nell'avvicinarmi al PUB dove Simone&Friends nel 2012 si fermavano per fare una sosta birra, e che 'MICO ormai usa come rito propiziatorio, mi sento chiamare da bordo strada: erano lui e Valeria!
Marco si era appena finito la sua birra e nel vedermi passare poggiava il boccale vuoto e mi fa "NON TI LASCIO SCAPPARE MORO"! Fa uno sprint dettato dai suoi primi 21 e dalla GUINNESS appena tracannata e mi si affiancava: era iniziata la nostra Connemara!

Eravamo tutti e due in preda alle endorfine, probabilmente in modo diverso, tant'è che il suo tanto chiacchierare era troppo per i miei gusti, abituato come sono a correre in solitaria, e subito gli lancio un amichevole SHUT UP :) :) :)
Gli parlo della strategia in atto ed il ragazzo stava bene, deciderà di venirmi dietro e mi permetterò di dargli qualche piccolo suggerimento su come interpretare quello strano Interval Training, GRANDE 'MICO

La stanchezza c'era ma riuscivo a gestirla, mentalmente ero forte seppur fisicamente non sapevo quanto sarei durato, ma il correre i miei terzi 21km con Marco ha sicuramente fatto sì che dessi quel qualcosa in più, e così è stato!
Ormai eravamo prossimi alla "hill of death" ed il caso ha voluto che in quel tratto mi ritrovassi a correre l'ultimo dei 3000 proprio in procinto di iniziarla; le gambe iniziavano ad essere pesanti e vedevo Marco che invece stava meglio, allorchè gli dico di non preoccuparsi e di andare.
Lentamente, molto lentamente, sempre più strada tra noi iniziava a separarci, ma l'ho sempre tenuto d'occhio. Avevo ancora una carta da giocarmi e dovevo recuperare bene in quel 3000 lento: l'ultimo 2000 di "riposo affaticante" mi aspettava!

Lungo quel 3000 la tanta stanchezza e vedere Marco allontanarsi mi stavano smontando un pò ed ho cercato di limitare i danni!

BIP: ok MORO, vai con l'ultimo, poi gli ultimi 3300 metri te la spassi!
Dopo 58km di fartlek collinare, parte il mio ultimo 2000 veloce, e quello che mi dava la forza a stringere i denti era vedere che la distanza dalla mia lepre psicologica 'MICO andava diminuendo sempre più.
Sempre più grande e nitida diventava la sua figura e nonostante fossi alla fine di tutte le mie riserve energetiche, ormai sapevo che l'avrei ripreso, più pensavo quello e più mi sforzavo per riacciuffarlo e la Hill of death stava finendo! Appena scollinato ho continuato a spingere, si perchè Marco ormai era portata di mano: lo vedevo allargare le braccia in segno di vittoria, seppur mancassero ancora 2000 e rotti metri, ma entrambi sapevamo che ormai il viaggio era alla conclusione! Per un attimo si volta gasato dall'euforia e drogato di endorfine, mi vede ed a sua volta mi incita!

Ci affianchiamo, parliamo, godiamo, soffriamo ed in tanto spingevo, spingevo, spingevo, allorchè mi fa "tranquillo moro, in scioltezza riesco a stare sotto le 4:30 ormai", ma io dopo 62 km avevo dimenticato anche il mio nome ormai e non ricordavo di aver startato il mio Garmin già durante i 7' di riscaldamento, continuavo a spingere perchè non ero certo di riuscire a stare sotto le 6:0 e dopo tanta fatica sarebbe stata un infamia!

In quei frangenti vedo Anna in lontananza e strillo talmente tanto ANNAAAA che  seppur ancora a 200 metri si voltava! La raggiungo, la bacio e Marco mi fa "ok, stai vicino a lei" ed io "no no, torno indietro a prenderla" e gasato ancor più di prima la lascio, supero lui e mi avviavo come un missile in direzione della FINISH LINE. Finalmente vedo in lontananza il tempo finale che riportava 5:51!!! 

UN SORRISO ENORME MI SI STAMPAVA SULLA FACCIA

Avevo tutto il tempo di fermarmi, aspettar 'MICO e concludere assieme il nostro viaggio, con Simone a godersi lo spettacolo da lassù!!!

5:52:20 
se mi fossi ricordato dei 7' di warm up, gli ultimi due km probabilmente sarebbero stati molto più rilassanti, ma di sicuro meno avvincenti e galvanizzanti, per cui va bene così, molto bene!
PB migliorato di 7' 41''

Mi fermo 30'' dopo la FINISH LINE, mi abbraccio con 'MICO e parto a ritroso per raggiungere il mio WOLF e concludere assieme a lei un piccolo sogno: 
la MAGIA CONTINUA!













giovedì 10 aprile 2014

er Moro 3.5 - The Ultramarathoner


La magia di Simone è racchiusa tutta nel titolo di questo post:
mai avrei pensato di correre così come ho corso tutti quei km! Perchè poi?!? Per un allenamento?!? No dico: ma siamo matti?!?
E' lui che mi sta guidando!
chip time 6:01:01 Pos. 82/193

Bellissimo e nostalgico, triste e gioioso ricordare e riattraversare quegli stessi luoghi che mi hanno visto vivere l'edizone 2012 e quella dell'anno scorso. Tre diversi anni, tante situazioni diverse e nuove, ma tutte con lo stesso comune denominatore: SIMONE.

Ho chiamato Rina, la mamma, per cercare di trasferirle quanto vissuto, e/o piuttosto farle sapere quanto Simone fosse vivo in quei luoghi:
sentirsi gridare GO Simone GO lungo il tracciato, sapere da gente comune, così come da altri reduci della Connemarathon sul treno di ritorno verso Dublino, di essere a conoscenza di Simone e della sua "STORIA", è stata un'emozione speciale e nessun premio migliore poteva esserci per quanto tutti i suoi amici stanno continuando a fare in memoria di lui!!!
Rina m'ha ringraziato della telefonata, ma allo stesso tempo si è sfogata di quanto le manca, di quanto è tutto ingiusto, contronatura! Già, contronatura.. Ma farle sapere che Simone è ricordato e vissuto in modo speciale, era il minimo che potessi fare, mi sentivo di farlo e l'ho fatto, ma a lei non gli basta: come biasimarla!!!
a livello satellitare risulta l'under 360!!!
non chiedetemi perchè :) ihihih

Lisa (Borzani) dolcissima e bravissima nazionale italiana di Ultratrail, mi scriveva prima del w-e appena trascorso:
Goditi tutto e "respira" a pieni polmoni quel vento di vita che soffiera' in ricordo di Simone
Beh, sarà il meteo particolarmente ventoso di quest'edizione ma cavolo, me lo sono respirato tutto e non ho potuto non immaginare che fosse la sua presenza!
Al mattino pioveva ed ha piovuto fino a poco dopo il briefing dell'ultramaratona al Peacockes Hotel!



Lungo il viaggio di oltre 63km il meteo ha attraversato tutte le stagioni:
si è passati da situazioni di pioggia, freddo e vento fortissimo della partenza e lungo la prima mezza, a pioggia sparsa ed a tratti di sole sia in assenza che con vento fortissimo a favore, contro o di lato nei secondi 21, per finire con una tramontana infame a sfavore nella "hell of the west" fino alla fine in Maam Cross.
In balia del vento in tutti i sensi :)
In alcuni tratti era talmente forte che quando soffiava alle spalle era lui a dettare la mia andatura e dentro di me mi lasciavo trasportare con entusiasmo, sfruttandolo e cercando di recuperare quanto mi avesse rubato nei tratti a sfavore!!!
Una vera e propria bufera si stava abbattendo, ma almeno non era freddo, sicuramente non come l'anno scorso!!!  L'abbigliamento ancora una volta è stato azzeccatissimo: calzoncini e calzettoni lunghi, t-shirt di Simone e cappello, l'immancabile scaldacollo, guanti e benda con copriorecchi; questi ultimi accessori li ho messi, tolti e rimessi lungo tutta la corsa, talmente variavano le condizioni! In un tratto ero arrivato a togliermi tutto, per poi rimettermeli ad uno ad uno, all'occorrenza!

Nonostante venissi da 10 giorni in cui avevo corso poco e male, a causa del chilometraggio settimanale andato in crescendo fino ai 38km nella Maratona di Roma di due settimane prima e di un susseguente raffreddore che mi aveva conciato male, la corsa effettuata in Galway al venerdì dopo la sgambata di 10km dublinese
mi aveva lasciato bellissime sensazioni e mi aveva rincuorato! 15km a spasso per Galway, a fare foto ed il turista di corsa, chiudendo in progressione piuttosto veloce (forse perchè pioveva?!? :D )

Running in GALWAY







Nuti's family accommodation and very nice nephews Emma & Ciara
Grande ospitalità quella di Marco&Brona nella loro nuova casa alla periferia sud di Dublino.

Amici veri, che seppur visti in poche occasioni, fanno sentire tutto il loro affetto e disponibilità da bravi Italo-romagnol-Iralndesi! Vedere le loro bellissime bambine crescere è emozionante!


Nota di merito al capofamiglia per la "scommessa" lanciata nei giorni scorsi:
ragionando sui diversi ritmi e distanze di entrambi, partoriva un probabile luogo d'incontro lungo il percorso, ossia il bar dove avrebbe rivissuto quello che ormai è diventato il suo rito, in onore di Simone e della pausa birra del 2012.
Ma colpo di scena: Marco non c'era!
Fin lì per almeno buona parte della mia seconda mezza era stato uno dei motivi di far bene e pensai subito:
guarda sto paraculo, è partito prima x vince la scommessa! Eh ma lo prendo!!! 

Era iniziata la mia terza ed ultima mezza maratona e stavo affrontando la prima delle due salite spacca gambe

e mi sento fare GO Simone GO da un ragazzo in bici, che mi fa
ehi ma sei l'amico di quello che si fermava a bere birra?!? E' un km avanti, è partito da 5 minuti! 
Era un italo-irlandese conoscente di Marco e sapeva della missione GO Simone GO di quest'anno. Un sorriso per niente nascosto mi si stampava sulla faccia nonostante la salita e gli dicevo
ok, digli che lo vado a prendere :D :D :D
Da lì a breve avrei iniziato a vedere in lontananza una maglia arancione, inconfondibile nonostante guadagnassi pochissimi secondi al km, ma ormai era questione di pochissimo IHIHIHIHI
Quando ormai gli stavo a pochi metri, lungo la salita gli grido GO Simone GO e mi vedo allungare la mano e fare un mega sorriso! Correremo affiancati e scambieremo belle chiacchiere per una chilometrata, un'emozione enorme, veramente! Grazie Marco, sei stato una delle migliori lepri psicologiche del mio viaggio!!!
E grazie dell'ospitalità e dell'affetto mostrati
Trascorreremo la mia l'ultima serata irlandese nuovamente a Dublino, mangiando spaghetti aglio e olio e peperoncino squisiti, da lui ottimamente preparati e bevendo tre bottiglie di vino, ricordando Simone assieme a Brona, che intanto aveva fatto una cernita di foto del passato!

NON POTEVAMO CONCLUDERE MEGLIO
RIFLESSIONI 
Mai avevo corso per 6 ore, al massimo 5:24 alla Strasimeno del 9/3 scorso. Sono partito con lo stesso atteggiamento, non avere fretta e alternare un pò di passo in occasione di ogni ristoro (anche se rispetto alla Strasimeno sono stati più brevi in durata, nn arrivavano al minuto e meno frequenti), d'altronde stavolta avrei aggiunto quasi 8 km su di un percorso ed un'altimetria tutt'altro che piani e davvero non sapevo cosa mi avrebbe aspettato! IL SALTO NEL BUIO lo chiamerebbe Simone!
In un post susseguente la Strasimeno azzardavo un'ottimistica previsione:
tempo finale 5h59 (5'40''/km)
passaggio 21° km - 1h57
passaggio Maratona - 3h45

che diventerà poi nella realtà
tempo finale 6h01'01'' (5'42''/km)
passaggio 21° km - 1h55
passaggio Maratona - 3h49

Col senno di poi posso pensare che evitando i seppur brevi tratti al passo, + o - ogni 5 miglia, soprattutto nelle due prime mezze, e magari provando a rispettare meglio la previsione dei passaggi alla lettera, forse sarei riuscito a rispettare l'obiettivo iniziale, mi rimarrà questo dubbio ma comunque mi ritengo ULTRA soddisfatto, so benissimo che l'under 360 era cercare un obiettivo utopico col fine di fare del mio meglio, e cavolo: 
CI SONO RIUSCITO!!!

In sei ore i pensieri sono stati infiniti, ma ruotavano tutti attorno ai miei angeli, Mamma ed Enzo, che erano lì che mi guardavano e si godevano lo spettacolo. Simone mi è stato sempre vicino, ad ogni dubbio era lì pronto a darmi suggerimenti, con una faccia da spettatore compiaciuto di quanto stessi facendo, concentrato a far bene! 
Molto di aiuto mi sono state tutte le persone che sto "stressando" da oltre un anno riguardo i miei allenamenti e quant'altro, sapere che qualcuno sarebbe stato curioso di sapere come me la cavavo mi è stato di notevole stimolo, mi sono sentito perennemente sotto osservazione nonostante la quasi completa solitudine. Cercavo di ammazzare il tempo con pensieri più o meno surreali, con la meditazione, la preghiera, insomma tutto quello che potesse darmi la forza di non pensare a quando sarebbe finito quel sogno ad occhi aperti.

Dopo il PB nella Firenze Marathon del 2012 ed il realizzare l'upgrade ad er Moro 3.0, un altro rilascio è stato effettuato er Moro 3.5 released, in attesa della versione finale post-Passatore.
Podismo - gara 146 - Connemarathon 2014