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sabato 18 giugno 2016

Giusto palcoscenico: te lo sei meritato Simone!

Sono alle prese con la lettura di "Correre è la mia vita" di Giorgio, è incredibile quanto questo libro mi stia dando in termini di amore per la corsa, qualcosa che solamente Simone era riuscito a farmi percepire e non a caso dal suo incontro il mio correre è cambiato, per lui e con lui nel cuore. Grazie Simone, per sempre riconoscente.
Il libro di Giorgio mi fa capire cosa significa essere un amatore e diventare campione del mondo della 100km con la nazionale italiana, qualcosa di indescrivibile che Giorgio lascia comprendere raccontandosi nelle migliaia di imprese che stanno accompagnando la sua vita!
La sua lettura è un dolce scoprire pagina per pagina, anche di luoghi a me noti perché classiche podistiche della giostra che ripeto da tanti anni, più grandi partecipazione internazionali in luoghi fantastici.
Ricordando Connemara 2012, ero curioso di vedere come e se ne avrebbe parlato, e con estrema gratitudine lo scopro raccontarlo nel modo più delicato e riconoscente!

Bravo Giorgio, Simone a modo suo ringrazia e sorride, ne son sicuro! Appena letta questa parte ho sentito di chiamare casa Grassi, ne porterò una copia a loro appena possibile: la vogliono, la meritano!

lunedì 16 febbraio 2015

Uànema: la Magia del Connemara in Naples

15 giorni fa partorivo l'idea di bissare il Passatore e contestualmente decidevo di approfittare della Maratona di Napoli per mettere su km preziosi!

8 giorni fa mi avventuravo in un lugnhissimo collinare partendo da casa, sapevo che se non volevo pentirmi amaramente dell'avventata decisione, dovevo subito incrementare il kilometraggio, e col senno di poi posso dire che mai decisione fu più azzeccata!

Compagna e personal photographer hanno visto calarsi e ben adattarsi Anna alla realtà Napoletana; il caro amico Gianluca al solito ha fatto da padrone di casa e dato il miglior supporto; La Casaforte S.B. è stata la spartana e perfetta accommodation immersa nei quartieri spagnoli.

Al sabato un meteo estivo lasciava presagire una maratona tutta da godere, nella nottata invece il tempo peggiorava e nonostante non facesse freddo, la pioggia iniziava ad essere una realtà da considerare. E così è stato: alla mattina nel raggiungere la Rotonda Diaz dov'era l'appuntamento per prendere la navetta che ci avrebbe portato a Pozzuoli, un'antipatica pioggerellina si univa all'umentare del non caldo vento, situazione che in zona partenza a Pozzuoli andava assumendo carattere più serio ed iniziava a far temere il peggio, che invece fortunatamente non c'è stato. 

Optavo per guanti, scaldacollo e cappello per poi toglierli intorno al 16°, quando il sole aveva iniziato a fare capolino e scaldare il percorso di gara. Non facevo riscaldamento, ma preferivo indossare il comodo "vestito" usa e getta da imbianchino ed attendere lo start godendomi l'atmosfera pregara. Tale decisione è segno di quanto ero rilassato, si trattava di un allenamento e nonostante nei giorni addietro fossi alle prese con la scelta della tattica di gara, pochi minuti prima dello start ripensai a quanto Simone mi disse nel suggerirmi di fare Maratone come allenamenti, ed è allora che decidevo di fregarmene del Garmin e di correre l'intera 42 a sensazione! Pur consapevole che a parte i 31km di collinare di una settimana fa non avevo recenti lunghissimi.

Appena arrivati a Pozzuoli inconravo la mittttticcca Franca (che aimè scoprivo correre la mezza anziche la 42) alle prese con lo sbellicarsi della napoletanità a 360° :) sempre un piacere Franca

Altro incontro fu quello verso il 33° con Alessandra (3^ di categoria), nella parte più psicologicamente pesante del percorso, almeno per me: i 4 giri di boa su Corso Umberto I, dove era un continuo andirivieni di runners, sembrava non terminare mai!

IN GARA
Non c'era molta gente, specchio dell'assenza di risonanza che una gara del genere meriterebbe di avere, ma l'assenza di sponsor etc.. fa sì che sia diventata una maratona per pochi!

Mi posiziono a ridosso della start line a ridosso del gonfiabile, tutto volevo tranne che lasciarmi trascinare dall'entusiasmo; sono stato accorto fin dall'inizio nel mantenere una respirazione agevole, mi ero posto l'obiettivo di respirare col naso fino al 30°, fregandomene dell'andatura mai sbirciata sul Garmin che lappava a tutto andare (Passatore DOCET) :)

altimetria
dopo aver fatto un giro intorno al Lago Lucrino, si puntava verso Napoli
E ci sono riuscito, soltanto al 16° un momento di distrazione per essermi agganciato al treno di uno spagnolo incontrato al mattino alla Rotonda Diaz, mi faceva buttare un occhio allo TLIN del Garmin e nel vedere 4'43'' mi faceva optare per lasciar correre via la lepre, che riagguanterò superando neanche due kilometri dopo 

I kilometri scorrevano abbastanza facilmente, sapevo di star facendo bene, me lo sentivo, nonostante corressi "al buio". Verso il 29° si passava su via Caracciolo, dove c'era la Finish Line, ma solo dopo i restanti TREDICI kilometri :/ è in quel momento che mi attraversano davanti Franca e la sua amica incontrate al mattino a Pozzuoli, uno scambio veloce di mani e le faccio "E DAJE" gasato dal buon ritmo :)

Uscendo da via Caracciolo si continuava per poi salire verso Piazza del Plebiscito, dove poco prima mi faceva la sorpresa Anna che mi fermerò a baciare al volo per poi proseguire, ma solo dopo essermi voltato per farmi fotografare e correndo a marcia indietro (segnale che stavo ancora benone); un cinque a Gianluca più avanti e via..

Come dicevo prima i kilometri che seguiranno saranno per me i più psicologicamente duri, si proseguiva verso Piazza Bovio (Metro UNIVERSITA'), per continuare verso Piazza Nicola Amore , quando iniziava un susseguirsi di giri di boa tra quest'ultima e Piazza Mancini, oltre 700 metri di falsopiano, una volta a scendere ed una a salire, TERRIBILE. Nel guardare ora i tempi vedo però che sono stato abbastanza bravo, ma dal 35° iniziavo a volere l'arrivo.
Si tornava in Piazza del Plebisito e stavolta Miss Wolf riesce ad immortalarmi visto che al primo incontro l'ho spiazzata andandola a baciare :)

il 27° vedeva l'entrata in Galleria di Posillipo, tutta in discesa :) :) :)
E la stanchezza mentale oltre a quella fisica iniziava prepotente a mettersi di mezzo tra me e la fine.
Fin lì non avevo mai guardato il Garmin, ma nel vedere il cartello del 40°, quando invece ero convinto di essere ancora al 39, il pensiero andò subito dritto al GARMIN e nello scoprire che segnava 3h 17' decidevo di tentare a stare sotto i 210', si sarebbe trattato solo di stringere i denti per 2195 metri, ma l'obiettivo era CONCRETAMENTE a portata di mano!


Dal 40° si continuava su Via Caracciolo passando in zona Finish Line per continuare dritti fino a svoltare verso Piazza Sannazaro, dove un'ultimo giro di boa aveva luogo per tornare su via Caracciolo e correre quanto rimaneva fino alla fine.
Ora guardavo il Garmin  senza paure e mi ero reso conto che se non tentavo il tutto per tutto, avrei mancato l'obiettivo under 210, allorchè diedi fuoco alle polveri rimanenti!


Pos. 114/403
Pos. M/F 106/362
Pos. Cat. 11/26


MIO SECONDO MIGLIOR TEMPO IN MARATONA
FORSE IL PIU' BELLO, PERCHE' NON CERCATO

20^ LUNGA DISTANZA
15^ MARATONA

BIGLIETTO DA VISITA PER IL PASSATORE 2015
GO Simone GO


ps:
e con la gara di ieri ho superato i 3000 km di gare, 3016km ad una media di 5'18''







venerdì 30 gennaio 2015

Non c'è 3 senza 4 - No 3 without 4

Lo so, lo so, stavolta mi gioco quanto di buono fatto fino a Faenza 2014, si perchè potrei continuare a correre senza pormi grossi obiettivi, ma limitandomi a godere di quel pò di maturità atletica acquisita.
Così doveva essere, fino all'altra sera quando nell'email di Marco l'entusiasmo sembrava vivere nel formato elettronico della scrittura! 

E' stato un attimo: la mente ha galoppato e fantasticato, quanto impossibile era diventato possibile!

Ho ripensato a quanto vissuto negli ultimi anni, in una frazione di secondo sono passati 4 anni davanti ai miei occhi e mi sono visto le facce dei miei cari e di Simone con un sorriso a 100 denti nel percepire la mia idea: ULTRACONNEMARATHON 2015 in ottica di un'altra
"passeggiata" lungo la Faentina!

Nell'arco di 48ore mi ritrovo col volo prenotato e due giorni di ferie presi, per cercare di incastrare in 4giorni il viaggio di andata e ritorno per Dublino, ed il viaggio andata e ritorno da Galway fin nel Connemara!



Ancora una volta:  

GO Simone GO

lunedì 30 giugno 2014

Pistoia-Abetone.. 50km di Passione? no, di consapevolezza!

PREMESSO CHE
  • le motivazioni erano state prosciugate tutte lungo la faentina
  • il manifesto della gara menziona "Più lunga di una Maratona, più dura di una cento chilometri"
  • nell'ultimo mese ho corso 10gg di cui 5 con lavori in salita abbastanza impengativi
  • la disponibilità alla resilienza era sotto zero
  • è bastato un semplice coinvolgimento di Alina ad incastrarmi
DECIDEVO CHE
  • all'ABETONE ci sarei arrivato per portare il messaggio ASG
  • avrei dovuto rispettare al massimo questa gara se non volevo pentirmene in modo esagerato e dedicarmi agli scacchi per il resto dei miei giorni!
  • potevo sfruttare gli ultimi 15 mesi per andarmi a prendere la medaglia, per la serie "ora posso, domani non so"
SAPEVO CHE
  • all'ABETONE ci sarei arrivato, in un modo o in un altro!
  • sarei dovuto essere paziente, solo paziente, tanto paziente!
APPURAVO CHE
  • "Più lunga di una Maratona, più dura di una cento chilometri" non è una cazzata!!! 
  • una volta in cima ero felice di aver rispettato quanto mi ero prefissato: "ARRIVARE" soffrendo il meno possibile ma nel modo più veloce possibile
  • oggi, sto moooooooooooooooooOOOOOOOOOOOOOOlto meglio che il giorno/settimana dopo il Passatore
PROGETTANDO CHE
  • non l'avrei mai più rifatta
  • la rifarò ma senza prima correre il Passatore un solo mese prima
  • la preparerò come fatto per la 100 lungo la faentina
  • andrò a GODERE all'ABETONE come fatto a FAENZA
______________________
un  pò di numeri:
443° su 773 arivati
267° su 376 - CAT
tempo di 6:17:02

qualche foto:














IN GARA