venerdì 1 giugno 2018
Le statistiche confermano: gran bel Passatore e buona strategia
lunedì 28 maggio 2018
5 VOLTE IO C'ERO: candeline umane, umiltà, Magia, 'mico e resilienza
E allora? Come ci arrivo a Faenza? Con tanta umiltà, senza fretta e ricordando le passate edizioni.
La partenza da Piazza del Duomo quest'anno ha fatto sì che sembrasse tutto differente rispetto ai quattro precedenti, e col senno di poi posso dire che forse questa organizzazione sembra migliore, è tutto concentrato nello stesso posto ed a vista d'occhio, un bravi all'organizzazione.
Con Marco ('mico) appena arrivati in zona start vediamo Filippo già entrato in gabbia. Per l'amico quest'anno la sua 100 terminerà molto prima: in una giornata no è difficile correre per tanto tempo ed ha sicuramente preso la decisione più saggia anziché patire le pene dell'inferno per infinite ore.
Mancavano pochi minuti ed eccoci tra gli oltre 3000 iscritti, io, Marco e Filippo appunto, trovarci vicini a 2/300m dalla startline, pronti a partire ognuno col suo viaggio, ognuno diverso (cit.).
Faceva caldissimo e c'era tantissima gente, con 'mico ci apprestavamo a correre la nostra 100 con l'intenzione di divertirci e di fregarcene del tempo finale ed alla fine così è stato.
Correvamo i primi km uno davanti all'altro ma prima del 5° mi fermavo per una sosta pipì e lui andava avanti, da lì correvamo in solitudine fino ad uno dei tornanti che porta a Fiesole, dove mi sento chiamare dall'alto, era lui che mi spronava ed io rispondevo : "ti ripiglio, ti ripiglio" 😊
Da lì in poi correvamo ognuno da solo la sua gara, sapevo starmi davanti nell'inconfondibile canottiera arancione ASG, ma di maglie arancioni ce n'erano tante tante e non era mai la sua.
Ero prossimo a Borgo San Lorenzo, quando vedo di fronte a me Filippo che stava alternando un po' di tratti al passo ed il suo tenere le mani alla vita mi induceva a pensare che ci fosse qualche problema, speravo di sbagliarmi ed invece.. Hai preso la decisone piu giusta Filippo, non è mai semplice fare una scelta contro la propria volontà.
Eccoci a Borgo San Lorenzo , prossima tappa Colla di Casaglia, lungo l'interminabile salita.
Cercavo la maglia arancione ed an un certo la vedo, si era la sua, era quella di 'mico 🤗
Ormai era mio: come capita da qualche tempo, nell'avvicinarlo la mia mano richiamava la sua attenzione con un palpeggiamento della natica 😊 da subito cominciamo a ridere, sarà stato il 35/36° km ed avevamo ancora l'infinito di fronte.
Quell'incontro ci permetterà di ingannare la lunga ascesa fino alla Colla. Corriamo affiancati per poco poi mi lascia andare al mio passo ed io gli dico che tanto ci saremmo rivisti tante volte. Da lì a poco infatti durante un mio tratto al passo lo vedo riagganciarmi e correre agevolmente 😲
Un'iniezione di fiducia gli era arrivata direttamente da Simone, si perché poco dopo un mio sorpasso lo affiancava un tizio in bicicletta che leggeva Associazione Simone Grassi sulla sua canottiera, allorché si lasciava andare ad un racconto di quando nel 2010 aveva incontrato e conosciuto Simone proprio al Passatore! Tanto è bastato per dargli una scarica adrenalinica che solo io e lui possiamo capire ed eccolo che mi riacchiappava. Da lì correremo vicini fino a poco prima della Colla per poi ritrovarci al 48° a distanza di 1' uno dall'altro.
Su alla Colla due cugini di Marco ci attendevano, non ci fermeremo nemmeno al ristoro seppur fosse d'obbligo, ci sbrigammo al cambio vestiario e riconsegnate le bosrse ripartivamo subito alla ricerca delle dolcissime Emma e Ciara, le figlie di Marco, che se ne stavano nel camper dei cugini assieme ai nonni, 3km dopo il Passo della Colla. È stata una variante ai miei Passatore che ha permesso di correre senza ansie da prestazione, tanto sapevo di non poter pretendere PB o altro ed allora ho voluto vivere questi 100km in un contesto di amicizia e affetti, che alla fine mi ha dato ragione per intensità di emozioni vissute! Grazie 'mico per aver permesso che questo accadesse e un grazie a tutti i tuoi cari!
Dopo esserci ristorati ed aver bevuto uno squisito caffè caldo, ripartivamo lentamente lungo la discesa che avrebbe portato a Marradi.
Poco dopo le mie gambe iniziavano a chiedere un po' di autonomia e 'mico mi dava il benestare a lasciarle dettare l'andatura, lui avrebbe corso al suo ritmo.
Sarà stato il km 54/55 e lentamente iniziava il mio Passatore.
Una vera e propria progressione mi portava a Marradi prima e San Cassiano poi, non mi sembrava vero. Mi ero calato nel tunnel immaginario che dal lontano 2014 mi vede correre lungo la Faentina.
Perché ero lì? Perché stavo correndo ancora una volta? Ah, dovevo regalare questi 100km a mia madre che festeggiava gli anni proprio in questa giornata, allorché ho iniziato a fantasticare e nella notte le luci, le segnalazioni luminose che si muovevano con le gambe dei miei compagni di avventura, hanno iniziato a far nascere in me l'idea che si trattassero di candeline della torta immaginaria che stavo servendo a mamma mia. Acceleravo per sbrigarmi a spegnerle, e le gambe rispondevano alla grande a quel gioco neppur tanto surreale, ed è allora che come già provato in passato, ho pensato fosse Simone che stesse correndo al posto mio, sul serio, e la cosa mi piaceva assai.
Altra fonte di resilienza è il pensiero rivolto a mio fratello Marco, solo questo ha potuto donarmi tanta forza, altrimenti non si spiegherebbe quel cambio di atteggiamento.
In quei km fino all'80° un sacco di sorpassi, ma tanti tanti e la strada non era più tanto semplice con la sua altimetria.
Passerò dalla posizione 683 della Colla alla 715 di Marradi (comprensiva di sosta caffè e camper), per poi iniziare la progressione che dicevo: 615 a San Cassiano, 597 a Brisighella (questo tratto vedeva la crisi avuta dopo l'81°, durata fino all'85°, in cui diversi tratti al passo saranno protagonisti) e 540 a Faenza.
Nell'ultimo tratto da Brisighella ho ripensato a quanto Simone scriveva nel libro, ed ho detto ma si proviamoci.
Fatto sta che gli ultimi 12 li correrò ad un ritmo tale da vedermi 222°, a testimonianza che me li sono proprio goduti e sofferti!
Ed ecco l'ultimo km, una miriade di emozioni mi pervadevano, tant'è che sarà il km più veloce di tutti i 101( tanto misurava il GPS alla fine) 🤔
Arrivo in piazza dei Martiri della Libertà e taglio il traguardo, e subito dopo abbraccio e bacio mia moglie Ania, che ancora una volta ha vissuto e condiviso con me la Magia di Simone.
Un saluto ai carissimi Monica ed Edi ai lati dell'arrivo, assieme ai quali aspetteremo l'arrivo dell'altro socio ASG, che chiuderà sotto le 14 ore, migliorando di 1:30 il suo PB.
Potrei scrivere ancora molto del lungo weekend romagnolo, mi limiterò a dire grazie alla famiglia Bartolini per la loro ospitalità ed amicizia, senza di voi i miei 5 Passatore non sarebbero stati lo stesso.
Ah dimenticavo, finalmente ho preso il piatto 5 volte Io C'ero
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| Piatto 5 volte Io C'ero sullo sfondo del cartello della piccola Ciara al km 51 |
..Ma un'idea mi frulla già per la testa 😁😁😁 stay tuned
UN ABBRACCIO ALLA FAMIGLIA GRASSI, AI SOCI ASG ANDREA E CLAUDIO E RISPETTIVE MOGLI, A PINO E LORRAINE ALL'ADORABILE BRONA ED AL MIO GRANDE 'MICO MARCO, AL CARO RICCARDO ED TUTTI I PROTAGONISTI DI QUESTO MAGICO WEEKEND
#Onceagain
GO Simone GO
#IMIEIANGELICONME #road2Passatore2018
#tuttoperunpiatto
| 12 | : | 34 | : | 23 | . | 90 |
| hours | min | sec | cs |
| 12 | : | 31 | : | 31 | . | 15 |
| hours | min | sec | cs |
Partenza
Average 7'18" min/km | Pos. 915

Average 7'18" min/km | Pos. 915
Cat. pos. 170 |

Average 6'24" min/km | Pos. 719

Average 6'52" min/km | Pos. 812
Cat. pos. 152 |

Average 9'08" min/km | Pos. 580

Average 7'39" min/km | Pos. 683
Cat. pos. 132 |

Average 7'49" min/km | Pos. 867

Average 7'41" min/km | Pos. 715
Cat. pos. 141 |

Average 6'57" min/km | Pos. 370

Average 7'35" min/km | Pos. 635
Cat. pos. 129 |

Average 8'05" min/km | Pos. 525

Average 7'39" min/km | Pos. 597
Cat. pos. 120 |

Average 6'27" min/km | Pos. 222

Average 7'30" min/km |
mercoledì 23 maggio 2018
-3 al tunnel #ONCEAGAIN
Tra 3 giorni a quest'ora (sono le 18:25 mentre scrivo) dovrei da poco aver superato Borgo San Lorenzo (km 31,5), ed aver iniziato l'interminabile tratto di salita che porta alla Colla.
Quest'anno l'atmosfera è surreale ed allo stesso tempo normalissima.
Surreale perché non sembra vero che sto prendendo parte alla quinta 100 km del Passatore, surreale perché quest'anno le situazioni di vita sono andate crescendo in maniera esponenziale, in contrapposizione al poco allenamento causato da uno stato di forma che ha latitato ad emergere e che forse non è mai emerso fin qui! Normalissima perché me ne sto sul treno tornando da lavoro come un qualsiasi giorno della settimana di un mese ed anno qualsiasi, senza ansie da prestazioni, consapevole che quest'anno l'obiettivo è star bene e finirla, tutto qui, se poi riesco ad inanellare per magia il mio quinto under 12 ore sarò felicissimo, ma comunque vada andrà bene, quest'anno il Passatore più degli anni scorsi, sarà un viaggio dentro me, e non vedo l'ora di entrare in quel tunnel, dove i suoni sono ovattati e si mescolano ai dialoghi che la mia testa produrrà, km dopo km.
#imieiangeliconme
domenica 20 maggio 2018
Road2Passatore2018.. -6
Riuscire a inanellare il quinto under 12 ore non sarà scontato come avrei desiderato, ci proverò, mi conosco, ma so pure che quest'anno il vero obiettivo sarà divertirmi e cercare di limitare i danni.
martedì 1 maggio 2018
Quella Maratona che non fa statistica ma morale
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| Riscaldamento |
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| Vivi Fiume UISP |
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| Defaticamento |
mercoledì 25 aprile 2018
Connemara 2018.. Associazione Simone Grassi - ASG.. #onceagain
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| Ed al 42° il rito Pinta di Guinness prendeva forma e quest'anno lo onoravo anch'io |
La mia 7^ volta nel Connemara, la 4^ di Ania ed ogni volta una differente storia, nuova esperienza e nuove amicizie.
Durante la vestizione ed i preparativi di rito ritrovavo Marco e Rui, avevano preso il Pullman dopo il mio, come immaginavo. Dopo un po' mi riconosceva anche un altro Marco, un ragazzo abruzzese che vive in Galway, incontrato nell'edizione del 2016, quella del ritiro al 54° km. Scoprirò che anche lui al 42° diceva che poteva bastare correre in quell'inferno di freddo, pioggia e vento.
#onceagain
Alle 8:55 eravamo in zona startline tutti e quattro insieme e ci accingevamo ad iniziare la nostra ennesima ULTRA.
Il meteo non prometteva niente di buono ma stavolta ero vestito bene ed avevo lo zainetto in caso avessi caldo, cosa che sfrutterò un paio di volte lungo il viaggio.
Partiti, Marco e Rui davanti a fare il ritmo ed io e Marco P. subito dietro a chiacchierare. Poco dopo faccio a Marco: "Ma che vanno di fretta?" Senza riscaldamento iniziare da subito a 5'50'' mi faceva avvertire dei fastidi dietro il polpaccio sx, fortunatamente scomparsi dopo i primi 6-7 km.
Ok mi ero riscaldato e con Marco riprendevamo i due compagni di viaggio di fronte a noi, nel frattempo dopo 1h spaccata passavamo i 10 km e continuavamo il nostro correre affiancati, che a causa di pit stop forzati da parte di Marco, il mio iniziare a correre con ritrovata facilità e la refreshment zone del 10° miglio, mi portavano a correre un po' in solitudine fino a 2-3 km dall'appuntamento al pub.
Passavo al 21° in 2:01, a dimostrazione che la mia andatura era aumentata dal 10° km, ma ora a 3 km dal pub mi vedevo raggiungere da Rui, che si appropinquava ad anticipare un po' i tempi, andando a far preparare tre pinte di Guinness, è bravo il ragazzo e corre con semplicità sublime. Stavo pagando un po' di stanchezza e mentalmente sapevo che al pub mi sarei fermato ad aspettare Marco, ed invece mi sento tastare un attimo dopo, era lui ed ormai mancava 1km all'apppuntamento con la birra, allorché mi son fatto forza per rimanere attaccato al suo tubo di scappamento e dopo breve ci siam fermati .
In quel frangente arrivava anche l'altro Marco, assieme a lui la moglie Luigia, che lo aspettava per accompagnarlo nell'ultima mezza.
Mai bevuta una pinta così buona, era gustosissima. Saremo stati fermi neanche 10', dopodiché riprendevamo il nostro correre su per Leenaun Wall, la prima delle due dure salite!
Marco e Luigia a fare da apripista, salivano che era una bellezza vederli, appresso Rui e Thiago, poi Marco ed Io, ma poco dopo partiti ero costretto a camminare, sarà stata la pinta, sarà stata la salita, saranno stati i 42km corsi fin lì, ma la fame si impadroniva di me, ma non avevo né barrette, né niente, però ad un certo punto un angelo è venuto in mio aiuto: un ultramarathoner mi affiancava e chiedeva se avessi bisogno di qualcosa, e nel chiedergli uno snack si adoperava per darmi uno dei suoi😍 la solidarietà del Runner di lunga distanza... lo ringraziavo a non finire e poco dopo un altro angelo mi donava due biscotti a ridosso della refreshent zone del 29° miglio! Avevo ripreso a correre da qualche minuto e quando un terzo angelo mi si affiacava e donava il terzo snack, la crisi e la salita terminavano ed io riacquistavo forze ed aumentavo l'andatura!!!
Ora l'obiettivo era riagganciare i miei compagni di birra, dopo un Black out di 2-3 km.
Avevo ripreso a correre bene e cercavo di scorgere la maglia arancione di Marco, tra una curva ed un'altra e ad un certo punto è comparso di fronte a me. Sarà stato il miglio 30 quando lo sorpassavo e spronavo a starmi dietro, ma ora era il suo turno, la sua crisi e continuavo dritto.
Marco, che come me viene da un periodo di pochi km ma pur di non mancare, non ha esitato un attimo a presentarsi alla startline. Grande 'mico!!!
Poco dopo scorgo di fronte a me le sagome di Thiago e Rui, al passo sulla hell of the west ed allora decidevo si unirmi a loro, intenzionato ad aspettare Marco, tanto sapevo che era solo questione di minuti .
Così è stato e dopo poco finalmente arrivava, ci riprendeva ed allora reiniziavamo tutti a correre, vicini nelle ultime miglia intenzionati a finire assieme il nostro viaggio.
Lo speaker iniziava a sentirsi ma l'arrivo dopo 63.3 km non arrivava mai... 😊
Finivamo tutti assieme, come era giusto che fosse, io, Marco, Rui e Thiago... l'altro Marco era sicuramente arrivato ed infatti impiegava 6:30 per tagliare la finish line.
NB:Il ragazzo solo domenica scorsa correva Boston in un contesto meteo che ha fatto piazza pulita tra i Top Runners e che ha fatto emergere la resilienza dell'amatore di lunga distanza.
All'arrivo Ania, Gianluca&Silvana erano al traguardo ad aspettarci, in condizioni meteo non ideali, la loro Connemara era cosa fatta #onceagain #AmoIlMioWolf
Che altro aggiungere, beh posso riprendere quanto Simone scriveva/commentava nel post del 2012 sul mio blog:
"il solo fatto di esserci, li in quel momento, con chi è riuscito a venire per stare insieme, in quel posto magnifico che ci ha regalato un'altra giornata splendida ... bene in queste giornate, non c'è bisogno di dire nulla, una volta che ce le siamo vissute attimo per attimo, abbiamo avuto tutto quello che potevamo chiedere"!!!
Gran bell'allenamento in vista del Passatore 2018... si perché arrivavo nel Connemara con mille dubbi ed invece le quasi 7 ore di corsa mi dicono che una, solo una piccolissima possibilità dell'under 11 esiste ed allora farò di tutto ad un mese all'appuntamento per non far spegnere questa speranza.



























