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lunedì 23 dicembre 2024

RRTM getReady 2nd appointment: what a once experience

Le foto parlano da sole, posso solo aggiungere che sono grato a chi mi vive a fianco, di lasciarmi continuare ad entusiasmare come un bambino di 47 anni e ½

martedì 10 settembre 2024

Monti Lucretili: un passaggio nel Blog è d'obbligo!



Ho dimenticato da quando ho iniziato a fantasticare guardando dal balcone le montagne dell'appennino laziale di fronte casa, beh si, sicuramente da quando la corsa ha assunto un ruolo minore nella mia vita da quando è nata Paola, da allora infatti ho iniziato a scrutare il paesaggio che mi circonda più in dettaglio, per poi unire la passione della corsa quando possibile.
Ho iniziato col viaggio a San Angelo Romano, studiando i percorsi con Paola nel marsupio, attraverso la Macchia di Gattaceca. 
Appena ne ho avuto la possibilità ho affrontato quella prima sfida, arrivare sul cucuzzolo di quel paesotto che vedo dal balcone. 
Soddisfazione tolta a giugno 2022, da allora ho ancor di più continuato ad osservare le montagne di fronte a me ed a novembre 2023 mi toglievo un'altro capriccio, arrivare su in cima al Monte Gennaro: detto e fatto!
 


Poi ho continuato a fantasticare ed immaginare di fare un vero viaggio sui Lucretili ma da solo era un pò un azzardo!
Il destino però ci ha messo lo zampino, ed ha affiancato i percorsi di vita mio e del papà Massimiliano di un amichetta dell'asilo dove va Paola, e dopo un anno così, per caso, nel giro di una manciata di giorni nasce l'impresa,  della serie: un giorno di straordinaria follia!
Et voilà Un grazie sincero va al mio compagno di viaggio, che si è tuffato fidandosi dell'istinto, del suo stile e capacità, bravo Massimiliano! Bella storia!

alla partenza: ore 5:40 circa
Monte Gennaro 1272mt
panorama dalla croce di Monte Gennaro
pratone di Monte Gennaro
scorpaccata di more in attesa di arrivare a Pizzo Pellecchia
Pizzo Pellecchia 1331mt
animali allo stato brado
Monte Pellecchia 1370mt
arcobaleno sui Lucretili il giorno dopo
Lucretili avvolti dalle nuvole


Ecco, la mia vita da ultramaratoneta tapascione e papà cerca di districarsi nel quotidiano per non abbandonare il gesto atletico che seppur con altre prerogative continua a scorrermi nelle vene dopo tante esperienze ed anni di corsa!

#iMieiAngeliConMe

lunedì 13 giugno 2022

6 volte 100 e tante certezze

Latito dal blog, ma non è un addio!
Ho due post in arretrato che prima o poi vedranno la luce (Maratona di Roma e Ultra Connemarathon), ma non posso non partorire a caldo la storia lungo la faentina, ed allora andiamo ad iniziare!


Cercherò di essere succinto stavolta (impossibile 😉)

Preparazione e chilometraggio 

La preparazione ha visto il mio correre trasformarsi, imbracciare uno strolley-run e nell'ultimo anno provare a rimanere su un chilometraggio di 35km settimanali di media, a differenza dei neanche 30 dell'anno prima, fino a correre la Maratona di Roma con la piccola Paola, dove 4:46 ore sulle gambe furono il primo passo verso Faenza!

Poi il salto nel buio nel Connemara, dove l'ultra Maratona mi faceva passare da 42 a 63 km stando più di 7ore in movimento, ed è lì che ho capito che l'ulteriore salto da 63 a 100 era fattibile ancora una volta, da studiare ed affrontare con l'esperienza dei miei 5 precedenti!

Umiltà e sfrontatezza 

Mi mettevo a tavolino ed analizzavo le mie statistiche delle precedenti edizioni, rileggevo i susseguenti post, rivivevo quanto vissuto e cercavo di ipotizzare le medie da sostenere nelle diverse frazioni di gara, così da avere una guida di riferimento e nn lasciarmi trasportare dalle emozioni, seppur consapevole che lo stato di forma fosse scemato negli ultimi due anni (sfrontatezza), per cui, va bene una guida ma poi umiltà a non finire doveva essere la parola d'ordine!

Il giorno della gara

Essere lì a Firenze, dopo 4 anni, dopo tanti accadimenti ma con delle certezze

ho una moglie unica ed una figlia che ne segue le orme, che amo con tutto me stesso! Grazie Ania di aver reso possibile ancora una magia e di averla vissuta vicina a me con la nostra Paola

La certezza dei miei Angeli e dovevo fare bene, del mio meglio per loro tutti, ancora una volta!

Con l'amico fraterno Marco, eravamo in gabbia, ma solamente dopo essersi visti con un altro socio fondatore del gruppo ASG (Andrea), si perché anche stavolta se io e Marco eravamo alla partenza della 100km, gran parte delle responsabilità (colpe?!? 😆) sono del grande Simone, senza il quale la mia vita non sarebbe quella di ora e che non smetterò mai di ripetere!!!



Sbang, partiti

Il viaggio era iniziato, per la sesta volta!

Lungo la salita verso Fiesole optai per il passo svelto, in quel camminare/correre tante facce conosciute, tra cui la Betti, che vedevo concentrata nel gesto atletico e che nn volli disturbare, chi ha vissuto il mondo dell'ultramaratona sa di chi parlo, e nel superarla una piccola soddisfazione su quanto stavo facendo fin là, nonostante ancora mancasse infinito!

Al km 31.50 ero in perfetta media con quanto previsto, forse non del tutto a causa dell'erronea configurazione del Garmin che mi obbligava ad una sua gestione in gara durante i primi 800metri, mi rendevo però conto che nn era stato semplicissimo essere in media con le previsioni e difatti già al 34° km un indurimento della coscia destra mi costringeva a tirare avanti preda di un primo crampo, mi conosco però e so che in precedenti analoghi sempre lungo la faentina, stringendo i denti e senza fretta sarebbe stato possibile riprendere, seppur con la consapevolezza che il fisico non ne avesse e quindi iniziavo a preparami ad altrettante situazioni complicate!

"Ok Mauro, vai alla Colla adesso": la seconda frazione di gara iniziava: non ho mai guardato il tempo totale ma solamente quello delle frazioni, figlie della strategia a tavolino, forse in questo modo non ho mai pensato la gara nella sua interezza, e forse in quelle condizioni fisiche è stata l'arma vincente, col senno di poi!

Alla Colla non ho avuto nessuna fretta di ripartire quest'anno, mi sono cambiato con la maglietta nello zainetto, messo lo scaldacollo, prezioso a 935m di altitudine, e una fame assurda mi vedeva ingurgitare di tutto, compresi due piatti di pasta, burro e parmigiano, e dopo svariati minuti di ristoro ripartivo con  l'imbrunire delle 21 (stando a Strava sembrerebbe mi sia parcheggiato lì almeno 20'😱 mai fatto finora!!!): "ok Mauro, la gara inizia adesso"!!!

Senza fretta riprendevo a correre, e piano piano acceleravo sulla discesa che mi avrebbe portato a Marradi, stavo bene per fortuna e seppur i miei calcoli mi dicessero che questa frazione l'avrei dovuta correre ad una media di 6'23''/km, cercavo si andare il più possibile veloce, volenteroso di recuperare il tempo perduto!

Lungo il mio correre avevo incontrato Tiziana Bini, che salutavo, sempre avuto massimo rispetto per il suo passo, e superarla in quel momento mi aveva dato un metro di giudizio della mia prestazione fin là; attorno al 75° km prima dell'ennesimo ristoro affiancavo Lello, che ricordava il mio nome e che io riuscivo pure a riconoscere, segno di lucidità di entrambi 😆 piacevole incontro ed anche stavolta il superarlo mi dava buone sensazioni, lo sapevo stare in gran forma e venire da maratone sotto le 3:30, quindi la cosa mi dava delle indicazioni sul mio fare strategia.

Ancora 25km, stavo discretamente e seppur consapevole di aver speso un sacco di minuti ai ristori, cercavo di mantenere la testa sgombra da cattivi pensieri di stanchezza, fino a Brisighella dove sapevo avrei iniziato a sentire l'odore della fine!

Km 88, Brisighella 

Ok, era arrivato il momento di guardare il tempo totale speso fin là sul Garmin, e nel vedere 10:48 (in realtà avrei dovuto aggiungere almeno 4' per il restart dopo i primi 800 metri) sogni di gloria subito prendevano forma nella mia mente e decidevo di provarci a scendere sotto le 12, sapevo complicatissimo ma non volevo non tentare e difatti iniziai a spingere, a dare più di quello che avevo, fino al 97° ero riuscito quasi sempre a stare sempre sotto i 6'30'', ma ad un certo punto al 97° il Garmin si scarica del tutto (avevo dimenticato di disattivare il cardio) ed assieme a lui svaniscono i miei sogni di gloria, dolori lungo le gambe e sotto i piedi mi facevano preferire andare al passo, ogni volta che riprovavo a partire di corsa, poi riprendevo a camminare subito dopo, così fino al 99° dove il corso finale, ora illuminato, mi spingeva a riprendere il gesto della corsa!

Quell'ultimo km, i tanti pensieri, qualcosa di indescrivibile!

Col Garmin spento, il cuore pulsava a più non posso nello scorgere 12:23 sul tabellone: un altro viaggio era stato compiuto, abbracciavo e baciavo Ania, le chiedevo dove fosse la piccola Paola, era dietro di lei nel passeggino che dormiva, bella di papà!

Approfittavo della visita in Romagna per far conoscere Paola alle persone care in quel di Cesena, e per riabbracciarli dopo tanti anni! Grazie di tutto Christian, Raffaella e Rina, vi voglio/vogliamo bene!♥️

Prima di tornare a casa con i Battello Wolf 🐺 approfitteremo dell'ospitalità Romagnola dell'amico fratello Marco e della sua famiglia, dove lasagna e tagliatelle faranno da protagoniste durante il racconto delle nostre cento! Ah proposito, dimenticavo:

Finito il mio viaggio torneremo all'Airbnb a due passi da piazza del Popolo, location azzeccatissima quest'anno, mentre le mie donne riposavano io approfittavo di una meritata doccia, per poi sdraiarmi un'ora sul divano in attesa degli sviluppi di Marco, che aveva iniziato ad aggiornarmi circa il suo avanzare verso Faenza e che giammai avrei perso all'arrivo, come dice lui:

 It is a BROmance!!!!




Un caro saluto al ritrovato Fabrizio il giorno prima in Faenza, bello raccontarsi, due centisti, due papà 🤗

Un abbraccio ai sempre presenti Andrea& Monica, a bordo strada appena tagliato il traguardo.

#imieiangeliconme

#ASG - GO Simone GO

#onceagain

#nessunomuorefinchevivenelricordodichiresta

venerdì 11 ottobre 2019

ULTRA 50 km di Roma: umiltà, esperienza.. Motivazioni!!!


In un clima mattutino, il cielo limpido lasciava presagire la splendida giornata che sarebbe stata. 
PARTITI: venendo giù da Villa Borghese, lungo Viale delle Magnolie, Viale del Belvedere, Viale Gabriele D'Annunzio si arrivava in una Piazza del Popolo assonnata, dove i primi bar andavano aprendosi. Con Ania avevamo appena corso i primi 2km dei miei 50 e dei suoi 10 assieme e ci apprestavamo a vivere quella che si rivelerà essere una grande giornata di sport che ricorderemo per sempre!




Al mattino una sveglia all'alba ci buttava giù dal letto, ma l'entusiasmo era più forte del sonno ed alle 6.40 ci stavamo già parcheggiando nei pressi di Viale Liegi, dove una passeggiata di 20' avrebbe fatto da riscaldamento e portati in piazzale delle Canestre, dove il popolo dei runners staba sbrigando i riti pre gara e l'attesa dello start.

È stata una gara guidata dall'esperienza, sapevo di non attraversare un periodo di grande forma ed allora puntavo sull'umiltà, col senno di poi dico che mai scelta fu più saggia!


50 km son tanti e sapevo di non poter pretendere nulla, visti soprattutto i 33 diella domenica prima sulla pista ciclabile di Saxa Rubra assieme a Paolo, un collega di lavoro: quando al 17° gli dicevo che iniziavo a sentire le gambe pesanti, figlie di un ritmo non idoneo per il periodo di scarsa forma, iniziava un calvario che mi faceva chiudere i 33 km con tanta stanchezza, mentale, fisica ed al passo!!!

Mi presentavo comunque all'appuntamento in Villa Borghese con un'altra trentina di km di corsa, dove ho mirato ad eliminare le scorie dei 33 e cercare di riacquistare un pò di fiducia sui miei mezzi e di brillantezza.


Con Ania ci lasciamo poco prima di arrivare in piazza di Spagna, le auguravo tutto il meglio e le davo alcuni suggerimenti, la baciavo e mi apprestavo ad iniziare la mia 50 di Roma in totale spensieratezza, dalle retrovie, cercando di godermi ogni singolo momento delle 5:03':34'' complessive di gara, tanto è durato il mio viaggio!



girato a guardare dove fosse 😊

Si respirava allegria, gioia e benessere lungo tutto il percorso, dapprima lungo i 5km in centro e poi se ne assaporava l'aumentare di intensità man mano che passavano i km, le ore in quel del circuito in Villa.


Tutto bello, bellissimo ma qualcosa non tornava 🤔 avevo impostato i lap ogni 5 km ma non combaciavano con il chilometraggio riportato sul percorso di gara! Ho corso col perenne dubbio del perché, non capivo quella differenza e tanto del mio pensare in tutto quel tempo ruotava attorno a pensieri ad essa rivolti e mi dicevo vabbè, vedremo dopo, non ora, c'è tempo!



Percorso spettacolare a mio avviso, misto e mosso, mai domo se non per alcuni brevissimi tratti.


Il dettaglio degli intertempi dimostra perfettamente quanto la strategia abbia dato i suoi frutti!!!
Partivo con Ania non lontanissimo dallo start ma lasceremo passare veramente tutti, lo dimostra la posizione 265 al quinto km, che dalla 284 testimoniava l'inizio di gara in totale relax!


1 GIRO 5000MT00.36.36
Pos GIRO_001265
Media GIRO_0017,19 Min/Km
2 GIRO 4830MT00.27.48
Pos GIRO_002248
Media GIRO_0025,45 Min/Km
3 GIRO 4830MT00.27.41
Pos GIRO_003224
Media GIRO_0035,44 Min/Km
4 GIRO 4830MT00.27.09
Pos GIRO_004218
Media GIRO_0045,37 Min/Km
5 GIRO 4830MT00.27.38
Pos GIRO_005200
Media GIRO_0055,43 Min/Km
6 GIRO 4830MT00.29.01
Pos GIRO_006186
Media GIRO_0066,00 Min/Km
7 GIRO 4830MT00.30.52
Pos GIRO_007176
Media GIRO_0076,23 Min/Km
8 GIRO 4830MT00.33.37
Pos GIRO_008179
Media GIRO_0086,58 Min/Km
9 GIRO 4830MT00.32.48
Pos GIRO_009169
Media GIRO_0096,47 Min/Km
10 GIRO 4830MT00.30.22
Pos GIRO_010166
Media GIRO_0106,17 Min/Km

Lungo il percorso se ne sentivano di tutti i colori, si respirava veramente una bella atmosfera. Altrettanto particolare è stato vedere i top runners ed i loro doppiaggi, speciale il ritrovarsi affiancati a Giorgio anche solo per una manciata di metri 😊

Purtroppo c'è da annotare anche l'indifferenza di chi, consapevole della manifestazione in corso, per manie di protagonismo si aggirava in bici all'interno del percorso di gara, fregandosene dei richiami del'impeccabile sevizio d'ordine: quanta poca cultura dello sport!!! 

RIstori perfetti, ricchi e puntuali.

Ero al km 30 quando finalmente ritrovavo la mia Ania: sorriso smaliante medaglia al collo, contento ed orgoglioso di lei, per lei ❤❤❤

Fin li era stato un bel correre, poi al 30° inevitabile arrivava un leggero calo di andatura, rallentamento che perdurava diversi chilometri e peggiorava dal km 35 al 40: è stata dura a livello mentale, sapere che mancavano ancora tanti km e vedere un leggero calo ha influito negativamente sulla mia condotta di gara, ormai aspettavo i ristori per avere la scusa di camminare e refrigerarmi. 
Al km 39 vedo il grande nonno Blade che correva nel circuito con la scusa di accompagnare un'amica, ho sperato mi raggiungesse così da farmi sostenere negli ultimi 10km, non vedendolo arrivare mi rendevo conto che la crisi era superata e che avevo ritrovato una buona corsa ed allora mi son detto <<daje, finiamo sto viaggio e sbrighiamoci>> 
L'andatura era tornata a salire ed ero contento, è in questa fase che si è intensificato il mio ragionare sui km segnati dal Garmin e quelli riportati lungo il percorso: a bocce ferme e dopo le lamentele , il percorso è stato rimisurato ed effettivamente segnava 170 m in meno ogni giro in Villa! Errore riconosciuto dall'organizzazione che a mio avviso va comunque lodata per averci regalato un grande evento!
Stavo finalmente passando per quello che doveva essere il mio ultimo giro in villa, ma il chilometraggio diceva diversamente ed un dubbio atroce si faceva strada: e se non fosse stato l'ultimo?!? 😲😲😲 chiedevo conferma al personale preposto mentre passavo dal via e quando mi confermarono fosse l'ultimo, un sorriso a 100 denti e tutto di un tratto mi son sentito euforico, in quel preciso istante rivedo Ania e ci diamo appuntamento alla finish-line!!!

Solo Dio sa chi e cosa mi ha dato la forza lungo quegli scarsi 50 km, a parte poche centinaia di metri ed in prossimità dei ristori, ho sempre corso pur di dare un senso all'ennesimo mio viaggio interiore!

#dajeBambaciò #imieiangeliconme #ASG











mercoledì 26 aprile 2017

Magia e statistica




MAGIA
Quando per sei anni continui a ripetere un rito, significa che quell'evento ha significato tanto per la tua vita e che non basterà mai la riconoscenza che gli dimostri per rendergli il giusto merito.

STATISTICA
La mia sesta Connemara, la mia terza ultra finita dopo il fattaccio dell'anno scorso, dice 5:58:15, 41/193, che confrontato alla 36/164 posizione del 2015 con il 5:52:19, sembrerebbe un PB mancato (e ad onor del vero lo è), ma andando a fare calcoli più approfonditi succede che la statistica ti premia e ti accorgi che quest'anno su 100  partecipanti occupi la posizione numero 21.2435233161 a dispetto della numero 21.9512195122 ❤ e tanto basta a farmi considerare comunque un successo il mio correre! (strani gli ultramarathoners eh?!?)

MAGIA
Una tastiera, un pianista, una camera con poltrone, una trentina di ospiti, sei lettori, un libro, un presentatore: il pianista inizia la sua musica, per occasioni come queste pensata, ed il presentatore recita

"... turning back to ocean water 
I will again 

Be one with your same drop.

There will be no need to hold hands. 

I know now

When the times come 

I'll close my eyes 

Without any more fear."

La lettura della versione inglese del libro di Simone aveva luogo per la prima volta in un contesto di stima e rispetto per quanto la sua persona continua ad insegnare a tutti noi; una manciata di capitoli inframezzati da musica suonata direttamente col cuore e per mezzo delle mani di Christian, creavano un'atmosfera che solo chi vive ed ha vissuto la Magia di Connemara può realmente percepire.

STATISTICA 
Tante (troppe) le Guinness bevute, che quest'anno sono state oggetto del tentativo di sabotaggio di Marco 😂 che per cercare di guadagnare una posizione nella classifica finale degli ultramarathoners, ha cercato di giocarsi la carta "er Moro ubriaco" e che veramente per poco non ci è riuscito! Ancora grazie Mico, tu e l'ospitalità di Brona sono qualcosa di raro! Il viaggio a Galway, con il passaggio in macchina della dolcissima Rachel, mi vedeva vomitare su un lato dell'autostrada il mix alcolico della serata di benvenuto al Lanigans pub in Dublin, dove una serata di festa in stile ASG ha preso forma!

MAGIA
Mia moglie,  Ania, alla sua terza partecipazione alla mezzamaratona, come me porta a casa un piccolo successo: finire la sua Connemara senza praticamente essersi mai allenata, complice una vita italiana con pochi momenti liberi. Incontrarla a 5km dalla fine, con Renato e Nerio che per qualche km sono stati suoi compagni di viaggio, mi ha dato l'energia che serviva per concludere in accelerazione le mie fatiche. TI AMO MISIA, proud of you ❤❤❤



Ecco, questa è stata la mia sesta storia consecutiva nel Connemara, queste le persone, ma tante altre (Valeria, Jenny...) che ne fanno parte da tanti anni, con le stesse motivazioni: far tornare a vivere Simone nella sua Connemara, che tanto ha amato e gli ha regalato emozioni uniche!

Quella strada, quella brughiera, quel cielo, le pecore lungo il percorso, il lago, tutto quanto è pregno di ricordi, di momenti, di gioie, di difficoltà.. d'amore per una persona che troppo presto ci è stata portata via, ma che dal 2012 portiamo nei nostri cuori ovunque per poi fargli vivere tutti assieme la sua Connemara, e continuare quanto aveva iniziato, la raccolta fondi per Cancer care West, quest'anno location per la lettura del libro, dove Sharon dava il benvenuto a tutta la ASG.

A distanza di 5 anni, stessa scena: stavolta mi voltavo per salutare Renato Grassi 

#onceagain #GOSimoneGO #imieiangeliconme 


Un grande abbraccio a  Sławek e Trevor, per la loro ospitalità in Dublino al ritorno dalle emozioni nel Connemara, un piacere ritrovarvi a distanza di 8 mesi.

mercoledì 21 dicembre 2016

Pianificare è bello, riuscirci ancora di più

Domenica scorsa ho partecipato per la prima volta alla Coast2coast di Sorrento e seppur il tempo (1:50:41) sia specchio dello stato di forma e della nottata insonne che mi vedeva rientrare da Torino per la cena aziendale, il weekend napoletano con Ania, ospiti dei gentilissimi Gianluca e Silvana, ha saputo ricaricarmi di voglia di gereggiare, pianificare, insomma le endorfine sprigionate dagli spettacolari scenari sorrentini, unite ad un bel correre, sta facendo il resto!

Della gara che dire: 

Di corse inizio ad averne abbastanza ma quella di domenica unita ad un meteo stupendo ha lasciato il segno, mi sono rivenuti i mente tratti/fatiche di molte delle gare che vado correndo gli ultimi tre anni, come la 50 di Romagna, la Connemarathon, il Passatore, la Collemarathon, insomma un vero e proprio mox di emozioni.

Il cronometro dopo i primi 10 km di cui 9 di salita, segnava 1 ora sul vecchio Polar di Simone, un pó troppo ma ho preferito tenere il ritmo basso, reduce da due ore di sonno sul treno da Torino e poi perché non conoscevo il percorso. 

I primi 4 li correvo affiancato a Gianluca ma poi il corpo stava abituandosi all'ennesima sfacchinata in programma e piano piano ho impostato un mio viaggiare in salita figlio di quel pó di esperienza acquisita.

Al km 10 si scollinava ed iniziava la mia gara, anzi quella di Simone! Si perché vuoi per il talismano Polar, vuoi per i pensieri che hanno accompagnato il mio correre fin là ma dal decimo si correva sempre in discesa e ho voluti sfruttare il mio poco peso seppur consapevole di quanto la discesa sia traumatizzante, ma non era più u problema, ora era Simone a correre! 

Per farvi capire: ho corso i rimanenti 11.097 km di discesa in 50' 41''! 

Insomma alla fine ero soddisfatto perché giammai avrei creduto di riuscirà correre co e ho farro dopo la nottata torinese! 

Ancora un grazie all'amico Gianluca per l'ospitalita ed un abbraccio a Silvana.

Vi lascio col mio programma 2017 nella speranza di metterlo in pratica strada facendo nel nuovo anno. 

Auguro un buon Natale a chiunque passa di qua ma pure a chi non arriva fin qui.

Buone corse, buona vita