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lunedì 12 maggio 2014

settimana post Collemarathon

Dopo i 118,57 km (apice un pò povero della mia lunga preparazione) della settimana scorsa, è appena finita la prima settimana di scarico. Periodo di allenamenti suggeritomi dalla gentilissima Lisa Borzani, così da non andare troppo a sensazione.

Impressioni:
martedì
12,12 km CL collinare @5.20

al martedì ero reduce di un giorno di riposo dopo la Collemar-athon di domenica scorsa e chiudevo 12km di corsa lenta collinare con buone sensazioni, dovute soprattutto alle endorfine ancora a pieno regime per l'esito della 42.

mercoledì
5km risc + 5x1000vel rec 1000 CL (rip media 4'06'', rec media 5'38'')
nonostante non me ne morissi di queste ripetute ero consapevole che le stesse in numero minore (solo 3) di una settimana fa mi avevano entusiasmato e che erano alla mia portata mettendo in preventivo molta resilienza!!! A parte l'ultimo di recupero fatto da tapascione per tornarmene a casa, ottenevo un 5'38'' di media finale, anzichè un più rispettabile 5'15''.

venerdì
10 km CL + 6 all
in questa seduta la stanchezza alle gambe inizia a farsi viva e decidevo di correremi questi km totalemtne in piano e fregandome del ritmo scadente (5'20''/25). Gli allunghi finali mi ridaranno un pò di brillantezza e lasciar ben sperare per il sabato

sabato
15,08 km CL collinare @5.41

al weekend decidevo di iniziare ad abituarmi alla partenza delle 15:00 di Firenze: 
sarà il caldo, sarà che sapevo che non sarebbero stati 15km di corsa lenta su collinare a spaventarmi, ma alla fine impiegherò quasi 5' in più di una seduta analoga, per terminare ad una media di 5'41''

domenica
25 km CLL @5'37''
 
domenica optavo per lo stesso orario e sceglievo un percorso  che mi avrebbe obbligato a terminare i 25km in totale rilassatezza, consapevole che le gambe stanno risentendo dello scarico ma cercando di chiudere gli ultimi 5 ad un ritmo da medio e testandomi sugli ultimi 3 di salita finale: una FATICATA!

Considerazioni:
Durante il lungo di domenica per non stressare più di tanto le gambe decidevo che il ritmo sarebbe dovuto essere quello ottenuto nelle diverse ultra, ossia:
5'43'' alla Strasimeno
5'42'' alla 50 di Romagna
5'41'' alla Connemarathon

questi saranno i diversi laps fino agli ultimi 5 in cui volevo aumentare e dove invece sulla salita finale (22-23-24) avrò le gambe che diventeranno di marmo

Questa settimana mi ha rammentato che l'umiltà dovrà essere la prima regola lungo la Faentina e che questi ultimi 12giorni, dovranno servire per ridonare brillantezza alle gambe!

e Simone suggeriva la colonna sonora che più si adatta col periodo
"e non potevo non mettere una canzone, della mia lunga playlist, é difficile individuare quella che potrebbe rappresentare la sfida con il passatore, ma ne metto una, che ci stá bene, ma forse quando mancheranno pochi km, quando non se ne ha piú da un pó, si puó andare avanti solo con un pó di grinta raschiata dal fondo."

lunedì 5 maggio 2014

Collemar-athon: ci si può innamorare di una maratona? ..

.. Beh, a me è successo!!!
Forse perchè sapevo che era l'ultimo "ostacolo" fino al Passatore e le precedenti ultra mi facevano partire rilassatissimo?!? mmmmmh probabile!

Nel pomeriggio di sabato facevo un giro di perlustrazione di 10km in Barchi (zona partenza, oltre ai 15 già corsi la mattina presto) e capivo che mai e poi mai avrei dovuto mancare di rispetto a questa 42, caratterizzata da continui dislivelli!
Il giorno prima Barchi era una cittadina fantasma! Un pò per il meteo piovoso, un pò perchè non girava anima viva, a parte me, pazzo che correvo sotto la seppur lieve pioggia ed il solito gruppone di podisti che fuoriusciva dalla trattoria in centro.
Il silenzio caratterizzava il viale e i dintorni già allestiti con bandierine e quant'altro, per quella che sarebbe diventata la festa del giorno dopo.





Festa si: questa Maratona ha avuto tutto quello che serviva per esserlo, si respirava un'aria di amicizia, di sport, di fatica che in nessun'altra 42 ho finora provato!

Venivo a sapere da Alina che avrebbe fatto la pacer delle 4:30; visto il percorso, considerando che doveva essere l'ultimo lunghissimo e che avrei dovuto aggiungere 5km alla fine, decidevo di correrla con quel gruppo. Ma ero veramente indeciso!

Alla mattina di domenica, durante il ritiro pettorale, incontravo il grande Albe: il ragazzo chiuderà 8° assoluto! Quando ancora dovevo arrivare al 3° km lui sfrecciava subito dopo i primi marocchini al ristoro del 5°! Chiuderà in 2:44:32! GO Albe GO

Nonostante fossi in zona start già da diverso tempo, i palloncini delle 4:30 sono stati i soli che non sono riuscito ad individuare, avevo quelli delle 4:15 poco davanti a me ma di loro nemmeno l'ombra!!! Allorchè l'indecisione su come affrontare quella 42 prese il sopravvento e mi spingeva a correrla a sensazione! Stando molto attento ad essere rilassato e non aver fretta!

Mancava pocchissimo allo sparo, l'adrenalina si toccava con mano, quando l'organizzazione decide di mettere The Final Countdown e dare il via alla gara: una pioggia di coriandoli verde-bianco-rossi-gialli venivano sparati ai lati del viale, era un'apoteosi di emozioni, DAVVERO.



Il percorso si snoda coi suoi saliscendi tra i comuni medievali in festa: Barchi  - Mondavio - Orciano - S.Giorgio - Piagge  -  Cerasa  - S.Costanzo - Fano: davvero uno spettacolo!
Al 29° si scorgeva il mare di Fano in lontananza, sembrava vicinissimo nonostante mancassero ancora 13km!

In due diversi momenti, al 19° ed al 40° mi sento gridare GO Simone GO, sotto suggerimento della maglietta ASG 2014 indossata nell'occasione, che soprattutto nel finale mi darà una forza immane a non mollare i giochi! Complice dello "sprint" sarà anche la musica che suonava una volta arrivati al mare in tempesta sulla scogliera del porto di Fano: che ci crediate o no la vecchia canzone dei Ricchi & Poveri in quel contesto e con le motivazioni che muovono l'impresa Passatore, mi emozionerà non poco!!!


I progetti di lunghissimo prepassatore erano andati scemando purtroppo, talmente ero ormai in balia delle endorfine!
Una volta arrivato avrei dovuto aggiungere 5km: ne farò poco + di 1 in mezzo alla massa di gente in zona arrivo, ma provato muscolarmente dai saliscendi decidevo che poteva bastare così, anche se un pò troppo in colpa mi ci sento per tale scelta/esito! Chiuderò la settimana con 118,57km quando sarebbero dovuti essere 123! SICK

ora però: SI SCARICAAAAA

pos.ass. 303/972 - pos.M/W 284/836
RT: 3:37:17
21000: 1:49:45
30000: 2:36:14
Collemar-athon, altimetria
15:41.5
24:47.5
35:26.2
45:00.8
55:40.2
65:04.4
75:00.6
85:05.1
94:55.8
105:09.4
115:06.8
125:09.4
135:05.9
144:52.1
155:20.5
165:17.5
175:17.0
184:42.6
194:57.4
204:59.9
215:09.4
224:49.0
235:00.4
245:13.5
255:58.1
265:27.0
274:53.2
284:50.0
295:03.1
305:09.5
315:04.8
324:36.9
334:48.4
345:10.6
355:30.6
365:07.7
375:11.2
385:10.6
395:27.6
405:26.0
415:24.2
425:16.8
431:03.0
CL in Monterotondo al mattino di sabato
CL in  Barchi al pomeriggio di sabato
paesaggio marchigiano
discesa iniziale alla partenza
il resto delle foto:
Podismo 
gara 148
Collemar-athon

lunedì 14 aprile 2014

prossima tappa: 50 di Romagna

Le endorfine sono ancora a pieno regime dopo la Connemarathon ed inizio ad organizzare la trasferta in Romagna del prossimo 25/4 in occasione della 50 di Romagna.
Oramai ho due must:
a Dublino ospite da Marco ed in Romagna ospite da Christian :) per la serie: faccia tosta :'(
scherzi a parte, sono loro che molto cordialmente si prestano ed io altrettanto volentieri approfitto della loro ospitalità!!!

Dopo Connemara sento di poter affrontare qualsiasi distanza, figuraiamoci 50 "semplici" km :o :o :o
Ringrazio Andrea di aver redatto il suo post nel lontano 2008 (50 di Romagna di Andrea): si rivelerà opportunissimo per studiare l'altimetria e capire che c'è poco da scherzare!!!


percorso.jpg (500×342)

Questa gara non era in programma per l'avvicinamento al Passatore, anche e soprattutto perchè la settimana successiva avrò la Collemarathon, ma sotto suggerimento di Lisa e del resto della troupe in occasione della Strasimeno scorsa, mi sono iscritto a questa ultra per cercare di avere un primo approccio alle salite stile passo della Colla, così da prepararmi psicologicamente al loro significato, con la differenza di quasi 11km :( :( :(

Per la cronaca dopo Connemara ho corso 70km nella settimana appena trascorsa. Tra sabato e domenica ho corso 40km, di cui 20 sabato sera contestualmente ad esercizi di forza:

3 x (10' cl, 20 squatjump, 30" cammino, 10' cl, 20 affondi, 30" cammino, 10' cl, 20 stepup, 30" cammino)
per poi continuare al mattino di domenica presto con 20km di collinare, aimè molto lenti ma vorrei vedere, mi sarei meravigliato del contrario!!! :)

Ottime sensazioni se penso che la stessa seduta del sabato non ero riuscito a completarla il giorno precedente la Maratona di Roma corsa come allenamento, stavolta invece l'ho fatta tutta e finendola in accelerazione! Negli occhi ho ancora i paesaggi irlandesi!!!

Gli allenamenti stanno dando il loro contributo sicuramente!!! Motivo per cui nelle prossime tre settimane devo continuare a caricare per poi iniziare lo scarico che mi porterà a Firenze!

La 50 di Romagna e la Collemarathon dovranno essere gli ultimi due lunghissimi allenamenti!

lunedì 10 marzo 2014

Marvelous, amazing, lovely weekend = Great running's experience

Da dove comininciare l'ennesimo racconto dell'ennesima emozionante "avventura"?!? Beh, l'esito cronometrico e qualche numero farà meglio capire la grandezza dell'impresa che ben si sposa con il weekend umbro:

direttamente dal Garmin: Km 56.83 - 2839cal
Pos.Pos.Sex.Pos.Cat.Pett.AtletaUTRT
120/309104/25220/39111BATTELLO MAURO5:24:255:23:39

FOTO IN GARA



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Location incantevole, in quel del B&B Casa Giuditta, a soli 15' dal ritrovo della gara sul Trasimeno, a cui non posso che rendere merito di essere stati uno dei fattori che hanno reso indimenticabile questo weekend. Sicuramente tornerò e magari approfitterò del loro essere inglesi madrelingua per concedermi una settimana di inglese full immersion (quando aggiungeranno giorni al calendario sicuramente ma in questa vita la vedo difficile :///) e godermi la rilassatezza di quei luoghi. 
Ho salutato Andrew e la moglie affermando: a bit of my heart will remain here!

FOTO B&B e dintorni





La mossa B&B sembrava fino a quel momento azzeccatissima, ma la conferma arrivava quando scoprivo che da lì a poco sarebbero arrivati altri tre runners, anzi, altri tre RUNNERS. Si perchè i miei coinquilini erano niente poco di meno che: Lisa Borzani, Paolo Pajaro e Gabriele Giraldo!

Lisa, un pò come quanto scoperto con Giorgio (Calcaterra), è una persona squisita: tanto brava quanto umile nelle sue performance atletiche di alto livello. La ragazza fa parte della Nazionale di Ultratrail e vanta un palmares degli atleti forti forti, anche se lei smentisce talmente è umile! Se si fosse chiamata Giorgia, sarebbe stata la versione femminile di Calcaterra :) per la splendida persona che è e per le sue doti atletiche!
Paolo Pajaro, il suo compagno di sentieri, di pista, di asfalto, di monti, ma soprattutto di vita. Di lui non sono bene a conoscenza del palmares ma basta fare una ricerca in internet per scoprire le sue doti! D'altronde, Dio li fa e poi li accoppia! Paolo, come Lisa, oltre ad essere un grande atleta, è una persona amabilissima! L'amico, perchè è bastato veramente poco per poterli considerare tali a tutti e tre, ha migliorato il tempo rispetto all'edizione 2013 di ben 13' in questa Strasimeno! No dico: TREDICI MINUTI! 
Pos.Pos.Sex.Pos.Cat.Pett.AtletaUT
23211268PAJARO PAOLO4:13:37
Gabriele Giraldo, lui forse è il più modesto, si perchè non vanta assolutamente tempi di cui dare sfoggio (secondo lui), ma è uno di quelli che appartiene al mondo del Triathlon e che se ricordo bene vanta un 10:30 in uno dei tanti IRONMAN!

E' bastato veramente poco tempo assieme per sentirmi avvolto dalla loro amicizia: magia dello sport, ma anche magia di Simone. Si perchè Lisa lo conosceva tramite il suo blog, sapeva del male che lo aveva colpito ma non sapeva ancora del suo evolversi! Allorchè mi sono fatto portavoce in qualità di membro onorario della ASG (amico), di raccontare a loro tutti, sorseggiando la Tazza di THE di benvenuto del B&B, gli utlimi 2 anni di Simone, menzionando le sue Connemarathon, il suo Passatore e la splendida cornice di Connemara 2012. Insomma, Simone stava seduto a quel tavolo a sorseggiare THE insieme a noi!

La mattina della gara faccio ai ragazzi: io sono fatalista, e penso che questo nostro incontro sarà di buon auspicio per la mia performance, sono sicuro andrà benissimo! 

FOTO Lisa&Co mattina
Paolo
Gabriele
Lisa
FOTO Lisa&Co post gara
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Ok, andiamo a correre questi 58km, anzi, al ritiro del pettorale scoprivo che il percorso era più breve rispetto alle edizioni precedenti; per motivi logistici hanno eliminato partenza ed arrivo nel centro di Castiglione, quindi eliminati 1,5 km circa, che risparmieranno la partenza in discesa e conseguente arrivo in salita! (poco male mi dico seppur mi sono immaginato Simone che mi guardava come per dire: che pacchia è?!?).
A letto alle 22.30, mi svegliavo alle 5.15, un'ora prima della sveglia, e mi preparavo ad andare a far e la splendida colazione assieme agli altri, magnificamente preparata dai proprietari del B&B. 
NB: il giorno prima non avevo nessuna intenzione di far colazione, talmente abituato a correre a digiuno, poi però quando Lisa & Co mi fanno capire che l'avrebbero fatta, ho pensato ad alta voce: vabbè se la fate voi che siete forti la faccio pur'io!
Alle 8:00 circa ero nei pressi del Lago, giornata fantastica se pur quel tanto di vento che faceva da ostacolo affinchè fosse un meteo PERFETTO, ma ero pronto a tutto e quindi il vento era il benvenuto in quel contesto da favola!
Con estrema calma andavo girovagando in zona partenza a cercare facce più o meno conosciute, quando un sorriso affettuoso mi compariva in volto nel veder allestire lo Stand di Jacopo Ortolani e della campagna WE LOVE INSULINA, un saluto sincero ed un piacere stringere la mano ad un grande uomo, ad un grande PAPA'! Un RUNNER, ad uno di noi, che ieri si limiterà a presiedere allo Stand!

FOTO We love insulina


FOTO del girovagare


 

Erano le 8.45, nn faceva freddo ma tirava vento, con altrettanta calma mi apprestavo ad evadere la pratica vestizione etc.. Nessuna intenzione di avere fretta, nè a cambiarmi, nè a correre e forse il prendermela tanto comoda mi ha permesso di impostare la gara come meglio non potevo fare. 

Partivo dietro alla massa, tra gli ultimi, continuavo a ripetermi NON AVER FRETTA, NON AVER FRETTA

In realtà durante le letture dei post di maggio 2010 di Simone, partorivo un ragionamento, tanto folle, quanto azzeccato per sapere come impostare la gara. Scoprivo che il ragazzo durante la preparazione del Passatore, si allenava per mantenere un passo di 4:15, allorchè, col masismo rispetto nei confronti di Simone paragonato ai miei risultati, mi dico: il suo 4'15'' potrebbe essere un mio 5'30'' (spero), forse dev'essere quella l'andatura da tentare alla Strasimeno, ma sì, vada per 5' 30''!
E quindi il sapere che doveva essere quella l'andatura, mi faceva partire rilassato, tranquillo, senza nessuna fretta, sapevo che 5'30'' per me era sostenibilissimo, anche se nn sapevo per quanti km!
Un'altra mossa azzeccata, e di cui gliene voglio rendere atto, è stata il dar retta al suggerimento d'er Califfo, excoach ma ritrovato buon suggeritore: andare al passo nell'unica vera salita di 500m, forse meno, intorno al km 10,500 (mi sembra :/ ), ed ed altrettanto in occasione dei tanti ristori, bevendo comodamente per poi ripartire al ritmo prefissato, ogni ristoro mi prendeva circa 1'.

Arrivo al 10° km a Borghetto in quasi 55', perfetto mi dico, e stavo benissimo, tranquillo, giusto un pò dubbioso di quello che sarebbe prima o poi arrivato: LA STANCHEZZA. Intanto pensavo, e ripensavo, osservavo la gente, tanta, tutti con il loro obiettivo contrassegnato dal colore del pettorale ad indicare la distanza su cui ci stava misurando: spassoso correre e vedere strada facendo la gente diminuire in quantità, per ritrovarsi gli ultimi 10km a correre praticamente quasi sempre da soli, se non in rari incontri.
Come a Firenze 2012, ero concentratissimo, ero in un tunnel immaginario fatto di pensieri, ragionamenti, ricordi, obiettivi: il percorso attorno al Lago era poi spettacolare, seppur in alcuni tratti si corresse col Lago "nascosto" da qualche km di distanza, la maggior parte del tempo il Trasimeno faceva da spettatore silente, con Castiglione ed il suo centro storico a fare da Giudice della mia performance.

Ragionavo: forse posso accelerare un pochino, lasciarmi andare un pò, d'altronde stare molto tempo in più sulle gambe potrebbe rivelarsi controproducente ed iniziavo quindi far andare più sciolte le gambe ma sempre stando attento a non esagerare. Il km più veloce sarà un 4'44'', complice un falsopiano in discesa intorno al 15°, per poi rimanere tra i 5'05''/5'15''. Alla mezza passerò in 1:55, comprese le pause al passo nei ristori e lungo la salita dopo il 10°. Stavo bene, veramente bene, ero rilassato e non temevo il tempo finale: non me ne poteva fregar di meno, ero lì per un allenamento e così è stato!

Fino al 30° il tanto ragionare era affiancato dal pensiero che i miei angeli mi stessero osservando e li immaginavo sereni nel vedermi tranquillo. Tra me e me ho un pò ripetuto la strategia di Firenze 2012, mia madre per farmi andar tranquillo, RB per essere costante e Simone come asso della manica per le parte più difficile!

Intorno al 41° c'era un giro di boa, per arrivare a tagliare il traguardo della Maratona, ed invece proprio in occasione del dietro front, la poca lucidità e l'errore di chi mi stava davanti, mi faceva continuare dritto per scarsi 200 metri, per poi renderci conto che stavamo andando alla deriva :) L'errore mi aveva un pò provato psicologicamente ed il falso piano in salita per arrivare al traguardo della distanza madre ha fatto il resto, ma nel vedere sul cronometro ufficiale del traguardo che stavo chiudendo la Maratona in 3:50, un pò di fiducia la riacquistavo e mi apprestavo a fare gli ultimi scarsi 15km (miiiiii ancora 15km :/ PAURA). Ma le letture dei post di Simone in quel momento mi tornavano utili, e lo sentivo vicino: pochissimi runners si intravedevano all'orizzonte, a tratti nessuno. 
Strada facendo l'abbigliamento deciso alla partenza si rivelava azzeccatissimo, correvo come mio solito: completo sociale, guanti e scaldacollo, ma stavolta anche copriorecchi e bandana. Intorno al 35° iniziavo a togliere dapprima il copriorecchi, poi i guanti ed infine lo scaldacollo, quest'ultimo che rimetterò poi negli ultimi 7-8 km, quando l'andatura era calata ed era iniziato l'alternarsi di tratti al passo sempre più prolungati. In quel frangente vedo di fronte a me un runner che camminava, mentre mi avvicinavo scorgevo sulle sue spalle il nome LORENZO, indizio che unito a quello della maglia della 100km del passatore, mi fa dire No, finalmente ti incontro, e tu puoi essere solo quel Lorenzo lì! Mentre lo superavo però mi è venuto spontaneo rallentare (stavo ancora bene) e allungargli una mano per spronarlo a riprendere, e così ha fatto! Per una kilometrata o forse più siamo stati affiancati, abbiamo anche scambiato qualche parola: quell'incontro era avvolto nella Magia di Simone. Alla fine mi arriverà 5 posizioni dopo, ad un paio di minuti di distanza! Grande LORENZO, al Passatore, nonostante tu abbia detto di non volerlo più fare :) ti voglio compagno di corsa in quel della Faentina!
Ero partito con due gel attaccati ai calzoncini con le spillette (mai più per 58km opterò per questa soluzione, oggi ho cicatrici all'altezza della vita dove "vivevano" le spillette), ma fino al 45° non li avevo utilizzati perchè ormai disabituato a prenderli, mi limitavo alla frutta nei ristori ed a bere sempre, ad ognuno almeno due bicchieri d'acqua e/o sali (quello che mi capitava in mano, se trovavo vino mi bevevo pure quello :P ), ma quando al 45° mi accorgevo che ormai stavo raschiando il fondo, nonostante l'asso nella manica chiamato Simone, iniziavo a prenderne dapprima uno e dopo 5-6 km anche l'altro. Un pò psicologiacamente e forse anche un pò energicamente un aiuto me l'hanno dato ma ormai negli ultimi 5km il mio correre era un alternare di tratti al passo, forse un pò anche perchè i miei "rivali" facevano lo stesso, ed infatti con alcuni ci siamo sorpassati e ripresi diverse volte, altri mi avanzavano ed alcuni mi rimanevano dietro. 
Nonostante la stanchezza e tutto il resto, guardavo Castiglione in lontananza e ripensavo al libro di Simone: al sabato avevo ripassato nella versione kindle, il capitolo "Ultramaratona", che trattava proprio della sua Strasimeno! E' stato come se lo sentissi parlare in quel frangente!
Le gambe ormai correvano di default: sapevo che la fine era prossima e che era solo questione di pazientare ancora un pò!

L'ultimo km è stato il più duro ma allo stesso tempo il più emozionante: il vento ormai era diventato bora, ed arrivava tutto in senso opposto al traguardo, sembrava voler dire daje, vediamo se riesco a fermarti ancora! Ed invece in quegli ulimi 1000 metri non ho più camminato, iniziavo a mostrare un sorriso di stanchezza/gioia, negli ultimi 600 metri ero inebriato dalle emozioni. Per due volte mi stavo lasciando andare alle lacrime, ma poi nn è successo: in fin dei conti sapevo fosse soltanto la fine di un allenamento!

I'M A FINISHER 5:23:39
FOTO varie
 



In uno stato endorfinico, me ne andavo a zonzo dopo essere ripassato al B&B ed essermi sdocciato per bene. Andavo a visitare il Lago di Montepulciano e me nsatvo rilassato un quarto d'ora in un agritursimo deserto, approfittando del silenzio e godendomi l'impresa appena terminata.
Prima di rimboccare la strada di ritorno verso casa, decidevo di fermarmi a mangiare non so dove, ormai non me ne fregava più di nulla, poteva accadermi di tutto, non sarebbe stato un problema! Rientrerò a casa che erano quasi le 21.
Ormai ero un FINISHER